SOPRAELEVAZIONE SOTTOTETTO

messaggio inserito mercoledì 24 maggio 2017 da tettoarchi

[post n° 397507]

SOPRAELEVAZIONE SOTTOTETTO

Buongiorno, vorrei porvi una questione di vedute e distanze.
In Centro storico ci sono due fabbricati costruiti in aderenza (ENTRAMBI CON POSSIBILITA' DI SOPRAELEVAZIONE DI 1m) sfalsati fra di loro, in questo modo i due tetti a capanna sono slittati l'uno rispetto all'altro.
Attualmente i sottotetti non sono abitati (accatastati come fienile/magazzini), nella soffitta del fabbricato A che si affaccia per metà sul tetto del vicino (fabbricato B) è stato fatto un tamponamento provvisorio sulla proiezione del muro di confine sul quale sono state aperte due finestre.
Queste finestre che sono di pochi centimetri sopra la falda del tetto B, non sono state approvate con un progetto in Comune, non rispettano le distanze minime da Codice civile e sono state realizzate da meno di 20 anni.
Ora la domanda, in questa situazione, il proprietario del fabbricato A può impedire la sopraelevazione del fabbricato B? (mandando raccomandata in Comune dove nega il permesso alla sopraelevazione del fabbricato B e il rispetto delle distanze come da Codice civile?
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Bisogna capire la situazione delle legittimità delle opere realizzate e/o da realizzare. "Impedire" in senso letterale no. Può intanto rivolgersi ad un legale e contestualmente fare un esposto al Comune, sia nel caso si sospetti un abuso già effettuato ovvero nel caso non si sia ancora fatto nulla lo può fare nel momento che iniziano i lavori; lavori che presuppongono la presentazione di una pratica al Comune. Fatto l'esposto l'ufficio urbanistica/edilizia predisposto alla vigilanza dovrà fare i controlli se già non li avesse fatti alla presentazione della pratica. Per adesso questo si può fare.
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Per la sopraelevazione del tetto del fabbricato B ho già una concessione edilizia rilasciata dal Comune. Le finestre del fabbricato A sono visibili solo salendo sul tetto del fabbricato B e sono realizzate in modo da non permettere nemmeno l'isolamento termico del tetto B esistente, essendo appena sopra la falda del tetto B. Prima di iniziare lavori volevo risolvere la questione, ma i proprietari di A rifiutano ogni incontro. Tali finestre non sono regolarizzate in comune e non rispettano le distanze da codice civile. Non hanno nemmeno 20 anni quindi non hanno diritto per usocapione.
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Allora, non vedo come A possa impedire una sopraelevazione legittima con tanto di permesso. Oltretutto mi sembra di aver capito che è lo stesso A che ha commesso un abuso realizzando quelle finestre. Secondo me come dicevo B, che deve sopraelevare con il permesso già rilasciato, ha facoltà di presentare un esposto al Comune, dato che A ha commesso abuso con le finestre e poi, permesso alla mano, iniziare i lavori. Posso capire che B voglia iniziare senza problemi di vicinato, ma se A, essendo in torto, non volesse sentire ragioni, B è obbligato a procedere, regolarmente, con l'esposto al comune e incaricando un legale che faccia valere i propri diritti.
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io verificherei anche gli atti d'acquisto, per vedere se ci sono eventuali diritti o servitù per successiva apertura di finestre e costruzioni in appoggio/aderenza
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