difformità finestre

messaggio inserito mercoledì 13 giugno 2018 da ste

[post n° 409993]

difformità finestre

Edificio del 1964, concessione datata 29/05/196: sul progetto depositato la finestra non c'è; ma sulla planimetria catastale datata 28/12/1964 la finestra c'è; l'edificio corrisponde in toto alla planimetria catastale ma non al progetto depositato, leggermente diverso anche internamente per qualche tramezza...Visto che il Comune all'epoca ha rilasciato l'agibilità, si può dimostrare con questo che non c'è stato alcun abuso, poichè nessun lavoro è stato fatto dopo la costruzione? Perchè dovrebbero i proprietari dover sanare (pagando) qualcosa che è stato reso agibile dal Comune? Problema n°2: la finestra esistente è a meno di 10 m dal fabbricato antistante, probabilmente costruito qualche anno dopo, ma prima del 1968 (d.m. 1444).. Meglio "riportarla" sull'altra parete com'era nel progetto originario? Cosa fareste voi? grazie
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*concessione datata 29/05/1964
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In passato era frequente questa prassi: durante i lavori si faceva qualche piccola modifica e invece di presentare una variante, lo stato reale era riportato solo sull'accatastamento. Ce ne sono tantisisme di situazioni simili.
" Perchè dovrebbero i proprietari dover sanare (pagando) qualcosa che è stato reso agibile dal Comune?"
Una mia cliente ha dovuto sanare (pagando) un abuso inesistente solo perchè un ingegnere aveva sbagliato a fare i disegni in un condono. E siccome fanno fede i disegni dell'ingegnere e non il reale stato di fatto, ha dovuto sanare. Tant'è.
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Desnip, non mi stai aiutando tanto. le tue considerazioni certo sono giuste, ma lasciano tutto nella dimensione paradossale in cui ci troviamo.. Ma , noi professionisti non possiamo sottostare a queste assurde stupidaggini burocratiche, specie se trattasi di edifici fuori da vincoli e assolutamente insignificanti. Sinceramente, io sono disposto a dichiarare che lo stato di fatto è quello legittimato, dichiarando il falso, sapendo che non ledo alcun diritto. Chi potrebbe denunciarmi per questo? il Comune forse, secondo te?
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Si può riportare la finestra sull'altra parete? No!
Vuoi riportarla sull'altra parete? Fa' pure, ma è falso ideologico.

Insomma non puoi chiedere a noi su decisioni personali che sai benissimo essere contro la normativa, per quanto la si possa considerare errata.

Noi professionisti non possiamo sottostare a queste assurdità burocratiche?
Sono d'accordo, se vogliamo discutere sul piano filosofico la cosa. Nel caso in cui, invece, vogliamo affrontare la questione da un punto di vista tecnico, che poi è il campo che ci riguarda, direi che dobbiamo proprio sottostare a queste assurdità burocratiche.
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dal punto di vista tecnico???ahah ma ragazzi... suvvia.. fate un po' come vi pare... ma io sono un "tecnico" creativo.. buon lavoro a tutti! ;)
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fai come ti pare, cavoli tuoi se ti beccano, ne risponderai penalmente (e l'assicurazione non copre il dolo)
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Ste, se sei disposto a dichiarare il falso che chiedi consiglio a fare? :-)
Sembri il classico tipo che chiede "consiglio" per avere conferma di quello che ha già deciso di fare per poi dire, casomai le cose andassero male, "me l'ha detto lui!". Ma qui troverai difficilmente chi ti dice che fai bene a dichiarare il falso. Poi ognuno è libero di fare ciò che vuole.
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No, figuriamoci se mi appiglio a quello che mi viene detto da uno che nemmeno conosco. Speravo di trovare conforto in termini di professionalità ma soprattutto BUON SENSO. Ma ho perso tempo.
Grazie comunque, mi arrangio come ho fatto sempre negli ultimi 15 anni cavandomela sempre
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ste, siamo alle solite, qui la questione non sta nel decidere se si è un tecnico "creativo" o tecnico "ligio al dovere".
La questione è piuttosto: chi me la fa fare a rischiare il c... per un cliente che fino a qualche giorno fa ha fatto quello che gli pareva pur di non pagare un tecnico e credendo che a casa sua tutto fosse lecito?
Ma non ti da un po' fastidio l'idea che questa gente si rivolga a te solo quando si trova con l'acqua alla gola?
Per me il dire no a certe situazioni diventa più che altro una questione di principio, della serie: hai fatto quello che hai voluto finora? Ora ti arrangi!
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la situazione è ben diversa. I clienti mi hanno chiamato per fare una ristrutturazione e nulla sapevano di questa faccenda avendo ereditato dai parenti e inoltre la casa è sempre uguale da 60 anni e nessuno si è mai lamentato di nulla. I clienti sono buoni e mi pagano. Io mi sento IN DOVERE di aiutarli, e non di metterli in pasto a 4 burocrati del c...o su faccende che sfiorano l'idiozia, se non la superano ampiamente
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4 burocrati? Ma scusa ci sono opere abusive e il problema ora sono i burocrati del comune?
Comunque non è un problema mio, tu assevra e dichiara quello che ti pare, visto che ti senti in DOVERE di farlo solo perchè i clienti sono buoni e pagano...
Unico consiglio: rilassati!
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opere abusive???????????????? vabbè non mi sono spiegato allora. qual è l'opera abusiva? si, il problema sono i burocrati, fidati! io sono un professionista serio, ma non ci sto a farmi ridicolizzare da normative incartapecorite. E non mi faccio nemmeno intimorire dal Comune. Se a voi piace così.. contenti voi
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Uno stato di fatto difforme da quanto assentito si chiama opera abusiva.
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non è del comune che devi aver timore. Ricordati che quello di cui parli è falso ideologico, reato riconosciuto dal codice penale.
Avrai modo nel prosieguo della tua carriera di sentirne parlare spesso, perchè si vede che sei solo all'inizio.
In bocca al lupo!
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scusami, ma lavoro da 15 anni
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sappi che di falso ideologico c'è in ogni pratica che facciamo, da sempre. Non facciamo gli ipocriti. Se tu hai sempre dichiarato il vero, vuol dire che tu sei all'inizio. E ti auguro molta fortuna.
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va bene ragazzi, se volete fare i bravi ragazzi, fatelo, io avevo bisogno di un ragionamento serio su questioni importanti. Vedo che siete incartapecoriti pure voi. Chiudiamo qua questo topic
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beh in effetti "creativo" è creativo, indubbiamente..........
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chiudo davvero con una riflessione: se il consiglio che mi arriva è: "fai la sanatoria".. beh.. ci arrivavo anche io, grazie tante! . qui si tratta di svegliarsi fuori e leggersi gli articoli del testo unico e capire se vi siano spiragli interpretativi in un caso specifico di scarsissima rilevanza. Se vuoi rispondermi: "no non ce ne sono", fai a meno di farlo e ignora. Quel tipo di risposta non mi interessa
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Non capisco se non capisci o nn vuoi capire.
- "Caso specifico di scarsissima rilevanza": c'è una finestra in più e qualche tramezza diversa (se ti sembra scarsissima rilevanza)
- "l'edificio corrisponde in toto alla planimetria catastale ma non al progetto depositato": sai bene che il catasto non ha nessun valore probatorio
- "Perchè dovrebbero i proprietari dover sanare (pagando) qualcosa che è stato reso agibile dal Comune": sai bene che è possibile in molti Comuni (soprattutto all'epoca) che venga rilasciato il certificato di agibilità senza sopralluogo da parte del tecnico comunale (oppure con controllo campione)
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