Immobile per metà in vincolo paesaggistico

messaggio inserito lunedì 18 giugno 2018 da Mary

[post n° 410163]

Immobile per metà in vincolo paesaggistico

Immobile per metà in vincolo paesaggistico
Buongiorno a tutti.
Il mio immobile, sito nel Lazio, è tagliato quasi esattamente a metà in diagonale dal vincolo paesaggistico (fascia di rispetto 150 mt dal "fiume"). Premetto che l'immobile ha tutta la documentazione relativa a condono ed altro e prevale la porzione non ricadente nell'area vincolata. La mia necessità è quella di realizzare una scala esterna per accedere al piano primo così da lasciare il piano terra ai miei genitori ed il piano primo a me. Mi sono rivolta al tecnico comunale con la proposta di inserire la scala esterna nella metà non interessata dal vincolo, ma la risposta è stata che il bene è tutto vincolato considerando la condizione più restrittiva. Volevo sapere se c'è qualche riferimento normativo che, data la prevalenza di porzione non vincolata, mi permette di classificare l'immobile come non soggetto a vincolo.
Vi ringrazio in anticipo
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Ragionando, posto che quella paesaggistica è una tutela che non è posta sull'immobile ma a protezione di un bene (in questo caso le aree contigue al fiume), ritengo non sia fondata la richiesta di autorizzazione paesaggistica per l'intervento che vuoi fare tu. Sarebbe opportuno trovare una circolare o della giurisprudenza in merito, ma francamente non mi viene in mente nulla di specifico.
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Grazie per la risposta Linda. Anche secondo me la richiesta è infondata ma non sono riuscita a trovare sentenze o simili che sciogliessero questo dubbio e da portare appunto al tecnico comunale. Continuo a cercare e spero anche in altre risposte dal forum.
Grazie ancora.
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L'ipotesi più restrittiva di cui parla il tecnico comunale che assimila l'intero fabbricato ad immobile vincolato è quella secondo me più ragionevole, quindi appurata la consistenza del vincolo e dando una rapida occhiata all'allegato B del DPR 31 del 2017 l'intervento che vorresti fare è individuato al punto B.3.
Non credo esistano molti margini interpretativi.
Per curiosità, l'immobilein che comunque è locato?
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Buongiorno FranzArch,
si avevo già individuato il tipo di intervento ma speravo, costruendo la scala fuori dalla fascia di vincolo, di evitare l'autorizzazione paesaggistica seppur semplificata visto il tipo di intervento da fare.
In ogni caso, l'immobile è locato in provincia di Frosinone
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Capisco che la paesaggistica rappresenta una spesa ulteriore per lei come committente, ma il margine per evitarla risiede solamente nel far passare al SUE del comune l'idea della inconsistenza del vincolo relativamente alla locazione dell'intervento, che è un pò quello che ha già provato a fare.
Chiedevo dove fosse locato l'immobile perchè per la mia esperienza come tecnico, in vari comuni della città metropolitana di Roma, per interventi simili hanno sempre negato questa possibilità ed è per questo che le dico che non ha troppi margini interpretativi per bypassare la condizione vincolistica.
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Il tecnico del comune sul classificare il bene interamente vincolato purtroppo è stato chiarissimo.
Oltre ad essere il committente sono anche un tecnico alle prime armi quindi ho preferito chiedere ad un forum con più esperienza e vi ringrazio per la disponibilità dimostrata.
Cercherò una soluzione per inserire la scala all'interno allora, perché il problema è anche che, all'epoca del condono edilizio, il tecnico ha dichiarato che il fabbricato si trovasse fuori dal vincolo (classiche vie traverse permesse in tempi passati ma che oggi riemergono e portano soltanto problemi), quindi stando alla posizione ferma del tecnico non posso presentare richiesta con procedura semplificata alla paesaggistica la quale potrebbe, secondo me, rimettere in discussione il condono.
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