accatastamento

messaggio inserito venerdì 4 febbraio 2005 da lombardi79

lombardi79 : [post n° 41386]

accatastamento

ragazzi sentite questo quesito, spero di riportarvelo così come l'ho sentito in treno, peccato mi manchi la risoluzione, dato che dovevo scendere..: se ho una villetta e devo venderla-affittarla-ipotecarla-chi ne ha più ne metta e questa risulta male accatastata - se ho capito bene l'estratto in catasto è errato, non ho appurato se con o senza aggiunta di mq di sup utile- che succede? i pendolari si dibattevano sul fatto che se i mq sono i soliti non è necessario recarsi al catasto ma bastava portare 1 pianta attuale in comune, chi il contrario.Sarei curioso di sentire la vostra-possibilmente esatta- risposta---grazie
Marta Galbiati :
Humm ... non ho capito benissimo la domanda, cmq provo ad interpretare ...

Se devo vendere un immobile serve che questo sia ovviamente identificato catastalmente (Fg.-Mapp.-Sub.) e sia conformemente rappresentato nelle mappe del N.C.T. e in apposita planimetria catastale per il N.C.E.U.
Se già per es. la planimetria riporta una situazione non corretta dello stato dei luioghi ... è ovvio che l'acquirente che si accinge a comprare l'immobile aguzzi le antenne e si rifiuti di predisporre un atto in cui sa di star comprando qualcosa di non conforme alla realtà. Eventualmente da sistemare dopo a spese proprie.
Se invece il problema è solo il fatto che l'immobile è identificato, ma non censito (quindi dalla visura non compaiono classamento e relativa rendita), è solo un problema di irregolarità fiscale (non conoscendo la rendita, l'ICI viene per es. pagata su una rendita presunta, che non si sa quanto sia affidabile). Non è cmq una cosa "grave" e si risolve presentanto una proposta di classamento tramite pratica DOCFA. Certo è che, fossi io ad acquistare, pretenderei che anche la visura fosse a posto ... Perchè accollarmi io una spesa per un adempimento che di regola spetta alla proprietà?

Non so se è questo che ti serviva sapere ...
Ciaociao, Marta
Marta Galbiati :
Dimenticavo ...
Il Comune non ha nessun nesso con il Catasto! O almeno questo era vero fino a prima della nuova Finanziaria 2005. Cmq le pratiche DOCFA restano di competenza del Catasto.
igor :
marta 6 stata molto chiara, ma rileggendo la domanda di lombardi (?) forse mi senmbra di capire che la chiaccherata giocava sul fatto - penso eh! vado a intuito, anch'io viaggio spesso in treno ed è difficile trovare argomenti nuovi ogni giorno!dicevo che forse la parte più interessante stava nel chiedersi se una costruzione può essere "male" accatastata " anche se i metri quadri sono esattamente quelli dichiarati. Può succedere ciò?allora anch'io michiedo se ciò comporti una semplice integrazione all'ufficio tecnico o si parla di riacctastare nuovamente la costruzione. O si deve... condonare??gente che casino
Marta Galbiati :
Dunque, vediamo se riesco a fare un più di chiarezza ...
Innanzitutto, come accennato sopra, ribadisco che la situazione catastale non ha nulla a che fare con quella comunale. Va da sè che qualla catastale, dovendo necessariamente seguire quella comunale (per es. x ottenere l'abitabilità) ... non può che essere conforme a quanto depositato in Comune. Una volta il Catasto, contestualmente alle denuncia di variazione catastale richiedeva di allegare anche coppia della relativa pratica comunale. Poi il nesso tra Catasto e Comune è andato con il tempo sciogliendosi, tant'è che io (28enne e occupandomi di Catasto da solo un paio di annetti) non ho mai assistito (opero si Milano) a richieste di questo genere.
Ora con la Finanziaria 2005 ... cambia di nuovo tutto, nel senso che dal 1 Gennaio 2005 c'è l'obbligo di presentare in Comune, contestualmente alla comunicazione di fine lavori, anche la denuncia di variazione catastale presentata in Catasto. E da qui quello che accennavo nel post sopra, ovvero che pare che così facendo Catasto e Comuni abbiamo ripristinato l'usanza di fare controlli "incrociati".
Tornando a noi, la pratica catastale non può dunque dichiarare cose difformi a quanto dichiarato in quella comunale.
Detto questo, ammesso che ci sia un "errore" nell'acatastamento, non ha nessun senso per es. il Condono Edilizio. Perchè quello, al limite, ti sistema la situazione comunale! Una volta sistemata quella allora si dovrà procedere con una variazione in catasto (tra l'altro richiesta esplicitamente dalla Legge sul Condono, al fine di ritenere chiusa la pratica appunto di sanatoria). Cmq dico Condono per intendere una qualsiasi domanda in sanatoria (il Condono ormai è passato ...).

Se invece si è davanti ad una irregolarità a livello "catastale", ma in Comune è tutto a posto, allora serve solo sistemare in catasto con una denuncia di variazione/rettifica/voltura etc. a seconda del problema.

Cosa intendete, infine, con "male accastata"?
A mio avviso, se non ci sono proplemi più rognosi a livello di Catasto Terreni, al Catasto Urbano le cose da verificare sono queste.
Da una visura aggiornata devono corrispondere alla realtà:
1. intestazione (nomi e quote di proprietà);
2. identificazione (Fg.-Mapp.-Sub.);
3. classamento (categoria-classe-consistenza);

Se questi sono a posto ... allora non c'è possibilità di particolari problemi.

Sono riuscita a rispondervi?

Byebye, Marta
delli :
piccole osservazioni personali
occorre anche ricordare che se la consistenza è corretta ma, magari, nella scheda ci sono delle difformità (tipo opere interne, per intenderci) non c'è l'obbligo di cambiare la scheda

resta inteso che i dati evidenziati da Marta sono quelli corretti da controllare anche se, a volte, capita che gli intestatari non siano aggiornati... e allora bisogna verificare in conservatoria dei registri...

bye bye
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