AIUTO! Esami di stato Aversa 2012

messaggio inserito martedì 26 febbraio 2019 da matteopittau

[post n° 418368]

AIUTO! Esami di stato Aversa 2012

Salve a tutti, mi rendo conto che sto per fare una richiesta inusuale. Mi e' stato richiesto il numero di protocollo della mia abilitazione ad architetto per partecipare ad un concorso pubblico, per caso qualcuno che ha affrontato l'esame da architetto nella I sessione ad aversa nel 2012 puo' aiutarmi a recuperarlo? Immagino sia il numero di protocollo in generale per l'elenco degli abilitati in quella sessione e non il mio personale, ho cercato come un pazzo su internet ma senza risultato, anche se ho trovato il bando di quell'anno e l'elenco delle prove scritte. Ovviamente nessuno risponde dall'ufficio e il tempo per la presentazione della domanda sta per scadere...Grazie a tutti!
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il prezzo da pagare per un esame di stato semplice...
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L'abilitazione si autocertifica, ma stiamo scherzando, a Aversa non vigono le leggi dello Stato? Sono stati loro a specificarti che chiedono *esattamente questo*, o può darsi che si siano espressi male nel bando?
Comunque, art. 46 del DPR 445/2000: "1. Sono comprovati con dichiarazioni, anche contestuali all'istanza, sottoscritte dall'interessato e prodotte in sostituzione delle normali certificazioni i seguenti stati, qualita' personali e fatti: (...) i) iscrizione in albi, in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni; l) appartenenza a ordini professionali; m) titolo di studio, esami sostenuti; n) qualifica professionale posseduta, titolo di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualificazione tecnica".
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No, ad Aversa sono stati gentilissimi ed hanno trovato il numero di protocollo infine, la richiesta non era ad Aversa ma in un concorso pubblico in Sardegna, e non si richiedeva il certificato ma appunto il numero di protocollo di approvazione della graduatoria, richiesta alquanto inusuale, non oso immaginare cosa dovranno subire le persone abilitate pre era digitale e quanto sara complicato recuperare quel numero. In effetti era una autocertificazione, solo con la richiesta ridicola di questo numero. Il problema era che la domanda andava compilata online e non riuscivo ad andare avanti senza inserire quel dato. Grazie comunque
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Scusa Matteo, non avevo capito la questione luogo.
E' che non smetto mai di stupirmi dei malfunzionamenti che incontro in questo disgraziato paese, delle cose sbagliate che fanno gli enti per il principio: "per non sbagliare, chiedo una cosa in più piuttosto che una in meno".
Pensa che ho fatto consulenza in un comune dove comunicavano l'avvio del procedimento per le SCIA: l'avvocato che ci faceva da consulenza legale ha sudato sette camicie per far capire ai tecnici che stavano appesantendo i procedimenti per niente, e per giunta contra legem.
Comunque: l'autocertificazione è una norma di civiltà, il cui scopo è proprio non obbligare il privato a produrre l'onere della prova (tra l'altro, se i dati sono recuperabili tra PA, nemmeno potrebbero chiederli). Nel mondo anglosassone l'autocertificazione è ancora più spinta, qui abbiamo una via di mezzo ma quel che abbiamo DOBBIAMO usarlo. Quel dato non doveva essere chiesto.
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