interpretazione art.17 co. 3 le. b) DPR 380/2001_Esonero CC

messaggio inserito giovedì 13 febbraio 2020 da anna

[post n° 429190]

interpretazione art.17 co. 3 le. b) DPR 380/2001_Esonero CC

Ciao,
sto per iniziare una ristrutturazione di un immobile con relativo (seppur lieve) ampliamento. L'immobile è formato da 2 piani fuori terra. Il piano terra è costituito dagli ambienti principali dell'abitazione e da un giardino che ospita 4 depositi (Piccoli) costruiti in aderenza al corpo principale. Il piano primo è formato da 2 stanze e 2 vani scala ed in questo momento sono configurati come stenditoi (quindi sup. accessoria).
Il progetto prevede la ristrutturazione totale dell'immobile ed i seguenti cambiamenti:
1. i depositi del giardino vengono demoliti e ricostruiti, andando a ricavare un vano wc e lavanderia ed un porticato (sostanzialmente la sagoma subisce una lievissima modifica);
2. i stenditoi del primo piano ed un vano scala diventano camere da letto e bagno (xkè questa seconda scala in realtà collegava il piano primo al giardino e non ne ho più bisogno).

L'aumento di volume è pari a circa 10 mc, quindi irrisorio, quindi secondo me posso applicare pienamente l'art.17 comma 3 lett.b) ed avere l'esonero dal contributo di costruzione avendo un ampliamento inferiore al 20 % (ho un aumento di cubatura pari all'1%).
Nel determinare quindi il costo degli oneri da versare al comune, visto che tale comune adotta 4 tabelle di calcolo (NC, Recupero primario, recupero secondario e manutenzione straordinaria) io applico solo la tabella del recupero secondario, xke trattasi di (come dice la determina del comune) "recupero della agibilità e funzionalità di singoli alloggi e riguarda un insieme sistematico di opere che comprendono la riorganizzazione funzionale, l'inserimento di elementi accessori, la dotazione o l'adeguamento di impianti...."

L'UTC invece, calcola le modifiche in giardino e il cambio di destinazione d'uso del primo piano applicando la tabella della nuova costruzione e quindi calcola non solo il costo di costruzione ma anche gli oneri di urbanizzazione (mi dice che essendo entrambi superficie accessoria il costo e gli oneri, al momento del rilascio del permesso originario, è stato calcolato solo sul 60% e sul 50% della superficie e non su tutta e quindi ora, con la presentazione di questa nuova pratica, mi chiede di versare praticamente il restante 40% e il 60%) e poi su tutto il resto dell'immobile applica la tabella della manutenzione straordinaria che sempre da determina dice: "è il costo di costruzione per le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonchè per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino delle modifiche delle destinazioni d'uso..."

Cosa ne pensate? secondo me l'UTC si sbaglia, anche perchè in questo modo i miei clienti vanno a versare quasi 1500 euro in più al comune.

Grazie per l'aiuto
:
Non capisco perchè secondo te il comune sbaglia... i locali accessori cambiano destinazione d'uso, quindi mi pare ovvio che vada versata la differenza degli oneri.
Per il resto pure mi sembra siano state applicate le norme.
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