Dubbi sulla scelta universitaria

messaggio inserito lunedì 27 aprile 2020 da zenna

[post n° 431508]

Dubbi sulla scelta universitaria

Buongiorno a tutti, sono una studentessa al 5° anno di liceo scientifico e per quanto riguarda la scelta universitaria sono abbastanza in crisi, dunque sono qui per sentire i pareri di più persone riguardo quanto sto per scrivere nel tentativo di schiarirmi le idee.
Ormai è da qualche anno a questa parte che mi convinco che la scelta di architettura o ingegneria edile-architettura sia la mia strada dal momento che questo mondo mi affascina molto. Tuttavia, si interpone, ovviamente, un problema importante quale il lavoro: ormai è da molti mesi che navigo nell'internet e vedo un buon 90% (forse anche più) di commenti negativi o che comunque sconsigliano la facoltà in quanto il mondo del lavoro per l'architetto (in Italia ma credo anche all'estero) è oramai saturo. Non solo, mio padre si è laureato in architettura a suo tempo ma anche lui me la sconsiglia vivamente in quanto non vorrebbe che rifacessi il suo stesso errore (ora fa l'insegnante) al punto di quasi impedirmi di andare a farla. Io non ho altissime ambizioni, so che il mondo dell'edilizia è in crisi nera quindi mi basterebbe anche solo fare l'insegnante ma nuovamente ciò mi viene sconsigliato in quanto mi viene detto che anche nel mondo della scuola ormai i posti per i professori di arte si stanno riducendo, vista l'ingente quantità di domanda.
Dunque giunta a questo punto non so più cosa fare: si tratterebbe di continuare a perseverare e tentare la sorte scegliendo architettura (o ingegneria edile-architettura giusto perchè ho sentito che magari ha più possibilità di architettura e perchè sarebbe più vicina a casa e ciò vorrebbe dire una spesa in meno da fare), oppure cambiare strada e fare qualcosa di più scientifico che mi possa dare lavoro lasciando che architettura rimanga solo una chimera.
Se qualcuno di voi ha dei consigli da darmi ne sarei veramente grata, vi ringrazio in anticipo.
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Nessuno può dirti che scenario economico/professionale si prefigurerà quando avrai finito gli studi (magari ti ritrovi in un nuovo rinascimento e finisci a fare l'archistar all'estero in un paio d'anni dalla laurea, ma dubito).
Ci si può limitare a giudicare in base alla percezione del presente. Ed il presente suggerisce di schivare l'architettura come fosse una brutta malattia (giusto per stare in tema di contagio), a meno di potersi permettere di vivere senza lavorare o di avere già la strada spianata, ma non credo sia il tuo caso, a quanto racconti.
Sia chiaro che la mia è una visione da pessimista/realista/nichilista della tematica. Chi oggi ce l'ha fatta potrebbe asserire tutto l'opposto.
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Ciao Zenna.
Questo argomento è ciclico ed in questo frangente si vedono secondo me tutti i limiti di questa piattaforma dove non è possibile mettere in stick i thread con i consigli per chi pensa di fare questa scelta.(anzi se per caso qualche amministratore leggesse questo messaggio gli consiglio caldamente di pensare ad implementare un forum vero e proprio perchè il sistema bacheca è obsoleto e in considerazione anche del fatto he una piattaforma simile, per architetti, nel panorama italiano non esiste quindi si andrebbe a colmare un vuoto importante...valutate e se vi servisse aiuto per implementare il progetto battete un colpo).

Fatta questa premessa mi preme sottolineare alcune cose. Per punti:
1) L'architettura è un mercato enorme molto più di quanto la singola testimonianza (positiva o negativa) possa raccontare. Se parliamo di sole costruzioni chiamiamo in causa un settore comunque strategico che muove il 15% circa del Pil italiano e questo SENZA considerare tutto quello che orbita attorno al settore puro delle costruzioni. Il mercato dell'arredo, del design, dei servizi connessi muove cifre molto grosse che travalicano il settore delle costruzioni e vanno nell'industria, nel manifatturiero, nei servizi ed arrivano fino al lusso. E parliamo di mercati in cui un architetto ha dalla sua una profondità culturale ed un background che gli consente lo step forward.

2) Una laurea in architettura non va vista come un punto di arrivo ma di inizio. La professione, quale che sia il campo in cui vuoi specializzarti, è complessa, molto complessa, ed il bagaglio dell'architetto si fa aggiungendo conoscenza e strumenti alla "borsa degli attrezzi della professione" man mano che si studia e si apprende e, in fondo, questo viaggio fatto di esperienza e conoscenza, non si esaurisce mai davvero.
In altre parole una laurea in architettura non è un posto di lavoro, ma l'inizio di un viaggio, le fondamenta culturali (prima che tecniche) per intraprendere una professione.

3) Pensare ad una laurea a ciclo unico, specialistica, in funzione della facilità nel trovare il posto di lavoro, ad oggi, rappresenta un no sense. In qualunque campo specialistico, se non si è figli d'arte (e per alcune cose anche essere figli d'arte è diventato meno determinante che in passato), la strada è in salita e di questo va tenuto conto fin dall'inizio.
Architettura non fa eccezione, ma discorsi analoghi si potrebbero fare per le carriere di avvocato, ingegnere (che non sia in roba tecnica/teconologica dove troverai anche il lavoro ma come code monkey...cioè meglio girare i bulloni in fabbrica), magistrato, medico, notaio...

4) Ultima riflessione, ma non per importanza, riguarda le condizioni al contorno argomento antipatico magari ma che è bene fare quando si parla di scelte del genere. Il contesto in cui ti trovi (sud, centro o nord Italia) ed il contesto famigliare, in queste carriere giocano un ruolo determinante. Le professioni specialistiche hanno tempi più lunghi di ritorno (quando sarai giovane avrai retribuizioni più basse del gira hamburger del mc) quindi devi contare su un contorno che ti consenta di continuare a studiare e di farti strada nel mercato del lavoro. Il tutto unito ovviamente a delle facoltà con offerte formative di livello perchè è importante capire che si studia per l'eccellenza altrimenti è meglio non studiare affatto.
Mi rendo conto che questo aspetto è forse controverso, ma studiare anni ed impegnarsi per poi accorgersi che i primi lavori sono sottopagati e la gavetta durissima non ha molto senso, quindi meglio avere ben chiara questa prospettiva sin dall'inizio.
Il bicchiere mezzo pieno è che questa fase è transitoria (e te lo dico perchè l'ho provato sulla mia pelle non per sentito dire) che una prospettiva diversa c'è ed è alla portata di chi si impegna per raggiungerla.

Questo ultimo passaggio è secondo me molto importante. Parli di poca ambizione e di tutto il tuo post è la cosa che mi colpisce di più. Per fare professioni di questo genere DEVI essere ambizioso, DEVI essere competitivo e DEVI volerlo davvero altrimenti finirai per mollare il colpo o diventare uno dei tanti colleghi frustrati o che finiscono a fare tutt'altro. Non che ci sia nulla di male, ma è un investimento di vita errato che, ove possibile, andrebbe evitato.

Vale la pena?
La risposta puoi dartela solamente da sola. Io ho cercato di darti spunti di riflessione concreti, sottolineando come la professione è durissima, dalla formazione (Architettura in una buona facoltà è dura) al lavoro. Ma, come penso si dedurrà è un campo bellissimo che ti apre, letteralmente, gli occhi sul mondo e su quello che ti circonda che riserva enormi sorprese e possibilità a chi è pronto e determinato nel coglierle.

Buona scelta.
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@Zenna: se fossi mia figlia, ti consiglierei caldamente di prenderti una laura online, essendo disposta anche a pagare di più di retta, ma con la certezza che supererai in breve tutti gli esami e dopo qualche mese dalla laurea troverai facilmente un lavoro.
Ma a parte il mio "caldo" consiglio, poi la scelta spetterebbe a te...

@FranzArch: che vuol dire "mettere in stick i thread"?
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@desnip lo stick è una modalità per mettere in risalto una discussione in una sezione. Questo è possibile farlo su forum più strutturati basati su piattaforme fatte apposta per i forum e non semplici "bacheche" come questa.
PEr dire una discussione sulla scelta universitaria potrebbe tranquillamente essere "sticckata" in cima ad una sezione che si chiama "serve un consiglio una informazione..." e quella discussione, con tuitti i suoi contenuti rimarrebbe in vista sempre. In questo modo quando arriverà la prossima Zenna potrà eventualmente leggersi tutta la discussione già fatta e poi eventualmente domandare o fare riflessioni cui gli utenti potrebbero rispondere.
PEr me che ho qualcosa come 15 anni di forum sulle spalle (degli argomenti più svariati) questa bacheca è qualcosa di scomodissimo e controintuitivo al massimo oltre a disperdere in maniera assurda le discussioni e le informazioni degli utenti.
Non so se qualche admin legge in caso, davvero, valutate l'idea del forum.
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Probabilmente come molti vedi l'architettura da fuori e ne hai una visione "romantico-artistica", segno ne è che chiedi se conviene piuttosto una laurea più "tecnica". Sappi che architettura E' una facoltà tecnica ed è impegnativa, e allo stato attuale delle cose - purtroppo credo per moolto tempo - porta a sbocchi lavorativi veramente ridotti, precari e sottopagati. Ne vale la pena? Questo lo puoi valutare tu... ma se già non hai una particolare passione per la materia, se non hai particolari ambizioni di sbattimento per una carriera futura e cerchi invece un lavoro tranquillo e sicuro - tipo appunto l'insegnante- beh... forse è bene che tu dia ascolto a tuo padre che ti conosce ed ha già attraversato tutta l'amara trafila...
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@FranzArch: bah, invece per me questo è l'unico forum a cui sono affezionata proprio perchè ha questa forma...
Forse l'unico elemento "scomodo" è la difficoltà ad andare a ripescare vecchie discussioni, che non ci sarebbe con una suddivisione per argomenti.
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@Desnip De gustibus non est disputandum.
Detto questo dubito fortemente tu abbia esperienza di forum pregressa (io ne ho sia lato amministrazione che utenza) perchè altrimenti non avresti alcun dubbio circa la limitatezza di questa piattaforma, buona per discussioni di 3 battute ma che diventa del tutto inservibile appena si tratta di ripescare una discussione, ricercare un argomento o, banalmente, formattare in maniera seria un reply inserendo un link, incorporando un video o una immagine o una citazione senza ricorrere ad improbabili copia/incolla.
Tutto questo in un posto che dovrebbe essere un luogo di scambio fra architetti è ai limiti del grottesco ed è un peccato perchè di potenzialità ce ne sono infinite. E' una occasione sprecata imho.
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Mi sento di appoggiare quasi del tutto quanto detto da FranzArch, aggiungendo che "quindi mi basterebbe anche solo fare l'insegnante" è già un presupposto sbagliato, anche per rispetto dei poveri studenti che si ritroverebbero con un insegnante frustrato (purtroppo l'argomento mi tocca perchè mi ci sono imbattuta ed è un'esperienza che può rovinare una persona, se non un'intera classe).
Detto questo, onore a te che almeno ti sei accorta che un problema c'è; ci sono persone che non se ne accorgono fino a dopo la laurea (visti anche recentemente su questo forum).
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Quoto FranzArch per quel che riguarda la piattaforma. Il suo immediato utilizzo alimenta nuove discussioni a volte grottesche proprio per la facilita' di inserire una email inesistente e un nick del caso.
Evidentemente agli amministratori fa comodo cosi'.
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