Impianto unifamiliare o condominio?

messaggio inserito mercoledì 3 giugno 2020 da desnip

[post n° 432961]

Impianto unifamiliare o condominio?

Immobile costituito da due unità immobiliari: A/2 di un proprietario e C/2 di altro proprietario.
Ai fini del decreto Rilancio e dell’art. 119, comma 1, per l’impianto termico occorre considerare la lettera b) o la lettera c)?
In sostanza: si tratta di un condominio, ma non è possibile realizzare un impianto centralizzato, perché il C/2 non avrà riscaldamento. Come comportarsi in questo caso?
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Credo che a parte la definizione di "condominio" rispetto la quale sarebbe possibile fare riferimento alla circolare AdE n.7/E del 2018, ovvero - sintetizzo - "insieme di più unità immobiliari", dovremo attendere la guida ufficiale poiché ad oggi i dubbi sono molti: il tuo caso ne esprime sicuramente uno ma che di riflesso va a richiamare anche tutte le fattispecie di "condomini di fatto" (es. bi-tri-quadri familiari, villini a schiera dove le "mura" sono parti comuni ai fini della detrazione) dove però ogni u.a. possiede un proprio impianto autonomo dall'origine (con la conseguenza che non è possibile optare per nessuno dei commi riguardanti l'impianto?).
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Sì, in realtà avevo provato a inviare la domanda anche all'AdE, ma finora non è stato possibile inoltrarla.
Intanto grazie del parere, poi ti farò sapere.
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interessante quesito. Io avrei problema simile, ma più semplice, credo: villa quadrifamiliare, tutti autonomi
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esatto @ponteggiroma: credo sarà un problema molto comune in assenza di FAQ dall'agenzia...speriamo di vederle a breve altrimenti anche le semplici ipotesi di fattibilità non potrebbero avere risposta certa su questo argomento.
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Ponteggi, nel tuo caso credo che l'interpretazione sia di fatto quella di condominio, anche se la proprietà fosse unica.
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