Trasferimento bagno da un sub ad un altro.

messaggio inserito lunedì 26 ottobre 2020 da Mark

[post n° 438717]

Trasferimento bagno da un sub ad un altro.

Salve a tutti,
avrei un dubbio, e cioè:
Ho un immobile in cui sullo stesso piano ci sono 2 unità abitative (2 subalterni) distinte e comunicanti. Ora mi si chiede di spostare il bagno (in tutto ne sono 3) da un subalterno all'altro. So che è una follia, anche perchè da un punto di vista pratico nn cambierebbe nulla.
Qualcuno sa indicarmi l'iter da seguire per questo trasferimento? è una cosa complicata?

Grazie!!!
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Se ho capito bene, un bagno afferente ad un appartemento diverrebbe il bagno di un altro appartemento. Si configurerebbe come una modifica delle superfici delle u.i. Verificare se possibile nei regolamenti edilizi. Non è una questione solo catastale.
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Si, è giusto quello che hai detto. Le superfici si andrebbero a modificare, anche se di pochi mq. Regolamento edilizio permettendo come si potrebbe procedere? Docfa? sembra una questione semplice ma, in realtà, nn penso lo sia...
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Prima di tutto con una pratica comunale e poi variazione catastale finale. Sempre che il proprietario sia unico.
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Quindi la cosa risulta ancora più complicata visto che i proprietari sono diversi (due fratelli).
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Si rivolga ad un tecnico che saprà consigliarla sui costi e modalità dell'intervento
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In realtà sarei io il tecnico, ma essendo alle “prime armi” ero alla ricerca di qualche utile consiglio visto che è la prima volta che affronto un caso simile. Comunque grazie per le risposte!
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Come dice ivana la problematica è prima di tutto urbanistica e andrà dunque affrontata con relativa pratica (CILA?). Non è da trascurare anche la parte notarile in quanto cambia la proprietà e dunque un soggetto sta cedendo/vendendo parte del proprio immobile ad un altro.
Da valutare anche la parte impiantistica con relative certificazioni in quanto parte dell'impianto elettrico/idraulico che fa a capo a Tizio si ritrova a Caio (del resto ci saranno ben delle utenze e contatori assegnati!); allo stesso tempo il tema delle certificazioni energetiche in funzione del tipo e caratteristiche dell'impianto.

Risolte queste problematiche (e altre che forse mi sfuggono) si potrà pensare alla parte catastale che, come si può immaginare, sarà la parte più "semplice".

Se si è alle prime armi (e non), se non si dispone di colleghi più anziani con cui confrontarsi, è sempre consigliato un confronto con l'UT così da individuare la strada più corretta.
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Nutro perplessità anche sul tema delle unità immobiliari distinte, ma comunicanti.
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Grazie per l’esaustiva risposta. Cmq si, ovviamente, contatterò l’ufficio tecnico per affrontare la questione nel dettaglio.
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prima di affrontare l'ufficio tecnico io verificherei la legittimità delle abitazioni, come ArchiFish ti sta facendo notare
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