Apertura murata su balcone

messaggio inserito venerdì 5 febbraio 2021 da Salvo

Salvo : [post n° 442708]

Apertura murata su balcone

Salve a tutti, sto per acquistare un immobile.
Durante le visite ci siamo accorti che nella planimetria catastale una delle camera era dotata di una porta finestra (regolare) e di una finestra che allo stato di fatto risultava murata dall’interno (con tanto di persiana esterna abbassata).
Avvisato il proprietario ha ovviamente riaperto la finestra.
Oggi in agenzia mi dicono che il geometra ha una difformità tra la planimetria catastale (già descritta) e i documenti al comune urbanistici.
Ovvero nella planimetria del condono al comune la finestra risulta murata dall’interno (ovviamente è presente ma si vede il muretto interno) mentre nella planimetria catastale la finestra è aperta!
Ora, io non appena entrerò in possesso dell’immobile faró delle ristrutturazioni ed era mia intenzione riaprire la finestra perché devo realizzare un bagno in camera( visto che le dimensioni lo consentono ed è peraltro adiacente al primo bagno).
Mi chiedevo se prima del rogito devo pretendere dai proprietari che effettuino la variazione catastale o per evitare perdite di tempo...posso sistemare io con la nuova ristrutturazione visto che comunque devo aprire una cila per le variazioni che intendo fare!
Grazie a voi del prezioso consiglio!
archspf :
Per quanto il catasto (lo avremmo scritto tutti penso un miliardo di volte) non sia probatorio, ai fini della commerciabilità del bene è fattore imprescindibile comunque la sua corrispondenza tra stato di fatto e progetto urbanistico.
Di per sé, per quello che conta davvero, poiché la situazione non corrisponde all'ultimo titolo urbanistico da lei citato (condono), il proprietario sarà obbligato alternativamente e comunque prima della costituzione dell'atto:
a) al ripristino dello stato legittimato (leggasi a murare di nuovo la finestra);
b) a richiedere una sanatoria e contestuale variazione catastale (a nulla rileva che sul catasto la situazione corrisponda alla situazione ex-post in quanto il "titolo" che ha originato la variazione non sussisterebbe);

Peraltro tale modifica non sarebbe fattibile con una CILA per "ristrutturazione interna" (a parte chiarire che trattasi di Manutenzione straordinaria) ma con una SCIA per Ristrutturazione Edilizia Leggera in quanto viene modificato il prospetto.

Per evitare di presentare più volte la "stessa" pratica, suggerisco la strada indicata al punto b), sempre che vi siano le condizioni favorevole per praticarla: le suggerisco di contattare un tecnico di sua fiducia.
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