Quando la DL non fa la DL...

messaggio inserito venerdì 5 marzo 2021 da Alessandro

Alessandro : [post n° 443974]

Quando la DL non fa la DL...

Buonasera architetti,
oltre ad essere un vostro collega oggi mi ritrovo con un lavoro condominiale problematico e una DL troppo vicina all'impresa. domani chiuderá i lavori. So giá che non conterá correttamente il ritardo della consegna dell'opera e quindi lo sconto sul saldo dei lavori che sono stati conclusi con un tempo pare a ca. 5 mesi di ritardo.
Cosa posso fare per tutelarmi da questo rischio? Posso pretendere che la DL invii una copia al condominio prima che la dia all#impresa?
archspf :
A monte si dovrebbe stipulare un accordo contrattuale con l'impresa nel quale sono indicati, tra le altre cose, i tempi di esecuzione e le penali per ritardi non motivati. Il DL ha un ruolo di controllo e dovrebbe essere sempre "super-partes": consiglio per la prossima volta di diffidare di professionisti che si trovino in quella condizione e preferire tecnici estranei all'impresa.

In ogni caso, salvo che la circostanza non giustifichi un comportamento differente ovvero in caso di evidente conflitto e comunque in quella sede, il verbale del DL non può essere contestato, ma si possono solo fare osservazioni: la copia di qualsiasi verbale è consegnata e "contestualmente" firmata dall'impresa e dal committente (condominio nell'eventuale rappresentanza dell'amm.re).
Alessandro :
Le clausole contrattuali ci sono, ma se la DL (che per la cronaca era estranea alla ditta fino a quando ha fatto conoscenza, dopo di che ne è diventata la mascotte scodinzolante) abbona altri giorni per piccole modifiche, non so proprio cosa inventarmi. Ci sarebbe la revoca dell'incarico ma nel condominio dovrei convincere i condomini a prendere un altro professionista e la cosa la vedo dura.
archspf :
A maggior ragione di essere un collega, saprà che la DL dispone e il committente non può che prenderne atto (in questi casi): diversamente per contestare il lavoro si dovrebbe attendere la chiusura e poi intervenire con una procedura civile, e soprattutto dimostrare che il ruolo del DL è stato svolto non più in ragione dell'esclusiva tutela del committente, il che la vedo francamente dura se vi sono stati degli ulteriori interventi che "giustificano" il prolungamento del tempo contrattuale (proroghe, che però dovevano essere registrate su appositi verbali a monte e "concordate" con committente ed impresa congiuntamente).
Alessandro :
Si lo so, tuttavia si resta così intrappolati, mentre il contratto inizialmente disponeva tempi veloci, le varianti in corso d'opera a cui giustamente si deve riconoscere un ulteriore adeguato tempo, tuttavia una mancata programmazione da parte della stessa DL di questa entitá rende molto difficile la situazione. se qui qualcuno ha un consiglio, sono tutte orecchie
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