Asseverazione conformità edilizia e urbanistica

messaggio inserito venerdì 19 marzo 2021 da Anna

Anna : [post n° 444593]

Asseverazione conformità edilizia e urbanistica

Buongiorno, sto cercando di verificare lo stato di conformità edilizia e urbanistica di un immobile sito a Milano, in zona B. Ho reperito gli atti di fabbrica che sono del 1920 (in archivio storico) e alcune planimetrie catastali di primo impianto (1939). Non so come comportarmi, perchè nel progetto originario depositato in comune, l'immobile era in parte diverso da come oggi è: copertura e altezza differenti, balconi in posizione diversa. Anche le sezioni (e gli interpiani) presentano differenze, così come le planimetrie non corrispondono perfettamente. 2 prospetti sono assenti, non è presente la pianta del sottotetto dove oggi ci sono le soffitte (e c'erano anche nel 1939 perchè presenti negli elaborati catastali). Probabilmente l'immobile è stato realizzato alla fine in modo diverso. Gli elementi sembrano tra loro coerenti e stilisticamente riconducibili alla stessa epoca in cui lo stabile è stato costruito. La cosa strana è che nel catasto del 1939 non sono segnati i balconi (almeno nelle planimetrie in mio possesso), è possibile che si tratti di un errore grafico? In poche parole non so cosa considerare come stato assentito: appurato che l'immobile è diverso da come è stato progettato, devo verificare che sia stato fatto nel rispetto del prg dell'epoca, delle di zone di rispetto e convenzioni eventualmente stipulate?? Dubito altamente, essendo ormai una stato consolidato da 100 anni. Ma non ho conferme, per il momento è molto difficile parlare con un tecnico comunale purtroppo, per cui chiedo consiglio qui ai colleghi più esperti di me! Grazie mille
archspf :
Tutto porta ad una sola considerazione: l'immobile non è conforme e l'appello all'errore grafico, in mancanza di altri elementi probatori, non trova riscontro con la necessità di una dimostrazione oggettiva.
La legittimità e conformità va oltre il solo considerare che il fabbricato abbia rispettato le norme locali in quanto doveva essere approvato il relativo progetto (licenza edilizia/autorizzazione del sindaco/concessione ecc.) e non solamente costruito secondo le regole.
2C :
ciao, ho avuto lo stesso problema in un palazzo di Roma degli anni 30... dovresti verificare se ci sono varianti successive al primo progetto.
Anna :
Mi sono dimenticata di scrivere che tra gli atti di fabbrica sono presenti il verbale di terza visita e la licenza di abitabilità rilasciato l'anno dopo la costruzione. Suppongo che questi documenti provino la conformità rispetto al progetto presentato..o sbaglio?
archspf :
@Anna
L'abitabilità/agibilità non prova affatto la legittimità dell'immobile.
Quello che conta sono le autorizzazioni urbanistiche e relativi elaborati grafici: purtroppo non vi sono interpretazioni diverse ma solo considerazioni oggettive.
Anna :
@archspf, quindi l'immobile pur avendo 100 anni non è in regola perché è stato eseguito in maniera difforme al progetto presentato. É una irregolarità che pensi possa essere "sanata" facendo una doppia conformità come da art. 36 del testo unico? Premetto di essere completamente ignorante in materia di sanatorie, mi sto documentando adesso. Per cui, ogni suggerimento è ben accetto!
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