Pratica rifacimento copertura

messaggio inserito mercoledì 25 agosto 2021 da Steblo

Steblo : [post n° 450118]

Pratica rifacimento copertura

Salve a tutti,

Sono un po alle prime armi, devo presentare una pratica per rifare la copertura di un piccolo edificio rurale, quasi in rovina diciamo, ma che per ora, con l’arrivo dell’inverno il proprietario vuole mettere a posto.
Vorrá aproffittare per mettere una coibentazione, e fare almeno un rinforzo, cioè fare un cordolo in CA. La casa attualmente è in sassi, senza nessun tipo di isolamento e fondazioni. Cioè è una casetta di fine 800 su 3 livelli. 90m2 in tutto.
Che pratica veloce posso fare? CILA?
Considero solo il rifacimento del manto, isolamento eventualmente ma nessuna parte strutturale.
Serve architetto e basta? Disegni? Vorrei evitare la pratica sismica, poi cio non toglie che faremo almeno un cordolo e travi nuove.

Grazie per l’aiuto.
Adam Richman :
Cioè vuoi fare opere strutturali senza dichiararle?
steblo :
Vorrei capire cosa comparta le due versioni...
d.n.a. :
Per la pratica sismica dipende dalla zona in cui ricadi, ma ti consiglio vivissimamente di incaricare, se decidi per il si, un ingegnere, non fosse altro che i cordoli in c.a. su un edificio in sasso, sforse lo sanno anche i sassi stessi che non si fanno, osserva quali sono gli edifici crollati ad amatrice e non sarà un caso che sono proprio quelli ristrutturati in questo modo.
edificio fine 800, magari ha qualche vincolo monumentale, paesaggistico o storico?

Consiglio, proprio perchè sei alle prime armi:
Le pratiche sismiche, come le pratiche edilizie, come la sicurezza, come i contratti, come tutte quelle belle incombenze, vanno e sottolineo vanno fatte, e perchè sono obbligo di legge, e perchè in ragione a quelle carte, ci mangi (la parcella cresce non a membro di segugio, ma in ragione di quello che lavori sull'intervento).
Non devi avere pena del povero sign x che deve risistemare il tetto e ha pochi soldi, e bla bla e fai la parcella bassa perchè vuoi prendere il cliente.. e bla bla.. te ne devi fregare... le cose vanno fatte come legge comanda e punto, altrimenti inizi male la tua attività professionale.
ArchiFish :
Che pratica veloce posso fare?
La cosa più veloce (ed utile) che puoi fare è cedere l'incarico a chi ne ha le competenze e sfruttare l'occasione per imparare qualcosa affiancandolo.
CILA?
Direi di no, indipendentemente da cosa tocchi, se crei una correa, no!
(volendo c'è il super sismabonus 110%)
Serve Architetto e basta?
In teoria sì, anche perchè l'architetto ha potere di firma al pari di uno strutturista (o quasi).
Disegni?
No, non servono, basta che fai un filmato in cui racconti l'intervento.
(sono sarcastico, sia chiaro)
Il problema è che, dalle domande che poni, probabilmente ti mancano le basi per occuparti anche solo delle tematiche architettoniche.
Innanzi tutto fai pace con te stesso e deciditi: fai solo il manto o anche travi nuove? Se metti mano al cordolo/correa (così come se sostituisci il pacchetto portante) è una pratica strutturale a tutti gli effetti.
davide :
quoto i colleghi precedenti; si deve lavorare bene e non alla cxxxo di cane e come viene viene. Ti ricordo che quando firmi una pratica edilizia hai delle responsabilità ... e se il lavoro è fatto male, o meglio lo hai progettato male, dando indicazioni sbagliate all'impresa, il cliente può rivalersi su di te.
Fai le cose come si deve e punto, non cercare scappatoie
Steblo :
Grazie a tutti per le risposte.
Ho giá parlato con un ingegnere locale e con un geometra, anch'esso locale. So perfettamente la differenza tra le due pratiche, e non é il problema di chiedere una parcella meno bassa, anche perché l'immobile é di mia proprietà. Non conosco bene le pratiche in Italia perché ho uno studio all'estero, anche se in passato ho giá fatto alcune CILA per ristrutturazioni. Cordolo in CA su muri in sassi, si fa, con opportuni accorgimenti, cemento leggero, con fissaggi alla parede inferiore per mezzo di tondini e magari legato con intonaco armato dalla parte interna. L'edificio é un edificio rurale, minuscolo, circa 30m2 in pianta. Il rifacimento del tetto é una questione di metterlo a posto. No, non presenta alcun vincolo, se non il paesaggistico. Ma rifacendo solo il manto di cobertura, penso non ci siano grossi problemi di autorizzazioni (oggi é in coppi).
Le "tematiche" architettoniche, penso di poterle gestire, grazie, ma non penso che le "tematiche" siano unicamente sulla parte burocratica del progetto...
Lavoro bene, almeno tento di farlo e non di certo alla cxxo di cane come viene e viene per una CILA/SCIA o che sia...
Adam Richman :
A pelle ritengo serva una SCIA e che vada coinvolto uno strutturista (se non hai tu le competenze). Eviterei categoricamente di fare opere senza dichiararle. Qualche temerario (...) lo fa ancora ma quei tempi fortunatamente sono finiti, tant'è che attualmente è un trionfo di sanatorie (edilizie e strutturali) per mettere una pezza agli interventi fatti in scioltezza nei decenni scorsi
Nina :
Io ho il sentore, e me lo auguro visto quanto ha scritto, che Steblo non sia un tecnico alle prime armi ma un committente che cerca info su internet...
Steblo :
Cara Nina, sono un tecnico se vuoi ti faccio avere la mia laurea e l’iscrizione all’albo degli architetti.
mi informo su vari canali… questo è pur sempre un forum e non un posto dove ricevere pratiche a scrocco, mi sembra.
Detto questo, concordo pienamente sul fatto tutto a regola, coinvolgendo anche un ingegnere (cosa che ho fatto).
paola2 :
me lo auguro che sia un committente....
Voglio dire, una CILA dovendo realizzare opere strutturali di questa importanza...
archspf :
Quoto i colleghi sia sulle osservazioni tecniche di non poco conto (il cordolo si faceva ma il "buon senso" ha voluto perlomeno che oggi gli "accorgimenti" siano anche altri) che di natura pratica: lo dico senza scopo polemico ma un conto è cercare un consiglio su un forum che possa alimentare un dibattito, un conto sperare di trova una risposta esaustiva a questioni che dipendono dall'esperienza e dalla competenza specialistica su temi delicati.

Di base qualsiasi intervento su una struttura (o di natura strutturale), a seconda dei casi specifici della normativa locale (regionale), richiede deposito progetto e autorizzazione, a meno che non sia tra le opere escluse: in ogni caso servirebbe una SCIA art. 22 corredata di eventuale autorizzazione paesaggistica se necessaria (verificare in base agli allegati A e B del DPR 31/2017).
Inoltre se si decide si isolare la copertura si deve procedere anche con il progetto energetico (sempreché questa sia disperdente), depositando la relazione ex art. 28 legge 10/91 e attestato di qualificazione energetica a fine lavori.

Ometto ulteriori aspetti della pratica e della professione che, anche se pertinenti all'argomento risulterebbero fuori contesto.
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