voi cosa fareste?

messaggio inserito lunedì 14 febbraio 2022 da SA.

SA. : [post n° 457297]

voi cosa fareste?

Sono un architetto triennale con poca esperienza (solo uno stage di 9 mesi presso architetto), anche se ho 33 anni, per problemi familiari ho fatto altri lavori in questi anni. Sto cercando lavoro e mi hanno fatto due proposte lavorative opposte, in entrambi i casi mi garantiscono crescita, anche se partirei con 6 mesi di stage a 600 euro in entrambi casi.
Uno è un lavoro da "arredatore d'interni", in uno noto showroom che tratta lusso ( dopo i 6 mesi garantiscono l'indeterminato) , l'altro è la stagista presso piccolo studio architetto (architetto che ha con sè solo un altro tirocinante), che si occupa al momento di superbonus e a volte piccole ristrutturazioni.

Io sono più propensa per il primo, ma non so se questo questo tipo di lavoro, non mi permetterebbe di acquisire capacità da "architetto". Mi interesserebbe lavorare nell'interior, principalmente in campo residenziale (ristrutturazioni e arredo d'interni). grazie per le vostre risposte
Adam Richman :
Se il tuo obiettivo è il contratto a tempo indeterminato dopo i 6 mesi di stage, il buon esito dipenderà dall'onesta dei due datori di lavoro, oltre naturalmente al reciproco impatto che avrete. Cerca però di indagare (LinkedIn, conoscenze, ecc.) se siano dei macinatori seriali di stagisti o se effettivamente in passato abbiamo concretizzato con altri la crescita che garantiscono (parola molto impegnativa) a te. È un mondo in cui le promesse agli stagisti (ma spesso anche a collaboratori più esperti) vanno prese con le molle. Questo non per demoralizzarti ma per suggerirti pragmatismo e circospezione.
Il concetto di "capacità da architetto" invece è vastissimo, dipende cosa intendi tu
ArchiFish :
Dando per scontato che entrambi i datori di lavoro mantengano le promesse di assunzione, di primo acchito direi che l'offerta nel campo dell'interior, trattandosi per giunta del settore lusso, sia quella che mette più al riparo da sorprese future imputabili alle fluttuazioni di mercato. Quelli dei bonus e dell'edilizia in generale, sono settori soggetti a "bolle" destinate ad esplodere o comunque storicamente caratterizzati da continui alti e bassi (scoppiate le bolle, temo interminabili anni di bassi, soprattutto). Il mercato del "lusso", mediamente, se le capacità imprenditoriali sono buone, difficilmente conosce crisi o comunque è in grado di arginarle meglio.
unfor :
Io andrei nello showroom
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