via della conciliazione

messaggio inserito venerdì 8 aprile 2005 da pietro

pietro : [post n° 47446]

via della conciliazione

da ricordare che il la folla che assiepa via della conciliazione a Roma e che introduce a piazza s.pietro era occupata dalla spina di borgo abbattuta per dare una visione centrale alla stessa piazza che dal Bernini era prevista come una prospettiva e visione laterale: misfatto urbano architettonico a cui non si è mai provveduto.
al :
..e a quello che definisci un misfatto architettonico, come ovvieresti?
in questi giorni, con la spina di borgo esistente, cosa sarebbe avvenuto?..secondo me le città sono degli organismi che devono subire modificazioni in relazione al divenire della vita umana...tu pensa che l'arch. Brasini aveva previsto ben altri sventramenti a roma, sulla falsariga di quanto era avvenuto a vienna, parigi, amsterdam a partire dalla fine dell'800...in reltà solo in italia è tutto immobile..e le città sono invivibili...poi roma è un caso particolare, massima espressione architettonica e archeologica del mondo, ma anche massimo centro religioso, e capitale d'italia...forse la peggior iattura è stata proprio l'essere capitale d'italia, perchè secondo me è impossibile associare assieme tutto questo peso, turistico, religioso e politico...e infatti la città scoppia, è invivibile, e nessun amministratore, quale che sia il colore politico, riuscirà a risolvere le problematiche che la attanagliano...
peccato che nessuno mostri opinioni in merito...un saluto. al
pietro :
come ovvierei?innanzitutto la visibilità di piazza s.pietro era prevista come visione della prospettiva laterale snaturare tale visione significa compiere un crimine perchè la piazza come tale è nata; da considerare che gli architetti dovrebbero progettare le loro opere senza pensare al colore politico delle varie amministrazioni e quindi parallelarmente se facessero scomparire IL CRISTO dalle braccia della MADONNA nella PIETà di Michelangelo non si rivolterebbe nella tomba solo Michelangelo ma anche coloro che amano l'arte tra i quali io.
al :
vedi pietro, non credo di avere bisogno di una lezione sulla storia della piazza di s. pietro da te, e comunque i termini della mia domanda erano altri; proverò a spiegarmi meglio: la sistemazione del bernini, è stata pensata e realizzata intorno al 1650, in un periodo storico ove roma non aveva gli abitanti odierni, non vi erano le possibilità di spostamento delle masse odierne, non esisteva il turismo di massa rivolto alla storia , alla architettura e alla religione...sono passato 350 anni, ma tu, in nome di una sistemazione originale che venne realizzata in un certo periodo storico, vorresti di nuovo la spina di borgo...io mi permetto di non essere d'accordo, dal momento che non si stà parlando di una statua, ma di un brano di città, e tu sembri ricadere come molti, nell'errore perpetrato da cesare brandi, quando ,scrivendo la carta del restauro italiana del 72, accomunò architettura pittura e scultura sullo stesso piano, determinando, secondo me, delle scelte disgraziate perpetrate nel campo del restauro in italia,in nome dell'istanza storica, più importante di qualsiasi altra(sull'argomento ti invito a leggere i testi di paolo marconi...); l'istanza storica è si importante, ma ha un valore pregnante nella scultura e nella pittura, non certo in architettura e urbanistica; infatti, come già cercavo di spiegare nel precedente post, sia le città che gli edifici che le compongono, sono degli organismi"viventi" che devono uniformarsi al divenire della società e delle esigenze dell'essere umano, che, penso converrai con me , sono molto differenti tra il 1650 e il 2005...tutta europa è stata caratterizzata , a partire dalla rivoluzione industriale, da movimenti d'opinione, e da ipotesi di rinnovamento urbano che hanno caratterizzato e rese moderne le principali città europee...l'italia è l'unico paese caratterizzato da un eccessivo immobilismo, che la ha portata nell'ultimo scorcio di secolo, ad arrivare sempre con almeno 30 anni di ritardo, rispetto a cio' che avveniva all'estero...
sicuramente, se non si fosse realizzata via della conciliazione nel 1937,avremmo forse l'originale versione voluta dal bernini, ma delle problematiche di traffico e di ordine pubblico a roma ancor più pressanti di quanto non lo siano oggi....e sinceramente mi stupisco che certe affermazioni vengano da un collega,che come penso la maggioranza di noi, dovrebbe vivere in maniera frustrante la condizione della ns professione in italia, l'immobilismo, la mancanza di committenza illuminata, rispetto a ciò che continua a succedere in francia in olanda in inghilterra in spagna etc etc etc...a prescindere dal colore politico...
pietro :
"Il più grande crimine della storia urbanoarchitettonica" da Architettura in Nuce.
al :
...inizia a ragionare con la tua testa e non con quello che dice la cultura ufficiale...forse cosi possiamo iniziare una discussione costruttiva
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