partita iva e impiego pubblico

messaggio inserito lunedì 9 maggio 2005 da annalisa

annalisa : [post n° 49936]

partita iva e impiego pubblico

vorrei sapere se un'assunzione a tempo determinato in un ente pubblico è compatibile con lo svolgimento di attività di lavoro autonomo svolta con partita iva per altre attività tecniche? E' conveniente tenere p.iva o è opportuno considerare i nuovi incarichi di collaborazione come prestazioni occasionali?Grazie annalisa
nimue :
La legge stabilisce solo per alcune categorie di impiego nell'ente pubblico la compatibilità con la libera professione: se tu sei insegnate, puoi tenere la p. iva, se lavori in comune no. Guardati bene quello che dice la normativa! Quanto alle co.co.co, credo siano equiparate al lavoro dipendente, anche se si ha una maggiore libertà: non hai un commercialista che ti consigli? Se ne sei sprovvista puoi chiedere anche ad un sindacato. In bocca al lupo!
chiara :
anch'io sono nella tua stessa situazione e molto dubbiosa a riguardo...mi sembra che se stai sotto i 5000€ puoi non aprire partita iva e fare la ritenuta d'acconto...so di certo che per qualsiasi incarico devi chiedere autorizzazione!mi aggiorni se sai qualcosa?
pao :
Mi è stata proposta una convenzione con un Comune indicativamente qual'è compenso dovrei chiedere?
Su base oraria? e quanto all'ora? Su base forfettaria mensile ?? il comune ha circa 12.000 ab. è l'incarico sarebbe di responsabile del settore oo.pp. voi che avete esperienza che dite ? che cifra è plausibile??
nimue :
Sei sicura che se sei al di sotto dei 5000 euro tu possa stare senza P.I.? Io sapevo che se sei iscritto all'Ordine, comunque dovresti avere una copertura previdenziale, che per gli architetti è l'Inarcassa, alla quale puoi iscriverti solo se munito di P.I.: insomma! E' un argomento complesso! Forse dovresti informarti all'Ordine.
chiara :
però come già dipendente pubblico hai come previdenza l'inpdap/inps...boh...sò di sicuro che bisogna chiedere autorizzazione alla giunta comunale: poi come si possa fatturare se con ritenuta o con p.iva non ti sò dire....
Ronin :
se si è dipendenti di enti pubblici, anche a tempo determinato, non si può esercitare la libera professione, a meno che il contratto con l'ente non sia part-time (se è part-time, invece, si può, purchè ovviamente non si debba avere a che fare con l'ente medesimo, in tal caso si va contro la deontologia professionale)

se non si possiede partita iva, si può cmq svolgere lavoro autonomo, emettendo ricevuta per prestazione occasionale (purchè la durata del rapporto con ciascun cliente non superi i 30 giorni, e non si ripeta ovviamente più di una volta l'anno, altrimenti non è più una prestazione occasionale).
non ci sono limiti di importo, tuttavia se si superano i 5000 € l'anno (totali, anche da più clienti) sarà necessario iscriversi alla apposita gestione separata dell'INPS (pagando i relativi contributi)

La ritenuta non è una cosa in opposizione alla PI, infatti sulle fatture si paga la ritenuta d'acconto (è la quota che chi ti paga la fattura trattiene, e versa direttamente allo stato come anticipo sulle tasse che poi dovrai versare).
nimue :
se sei dipendente pubblico, non puoi cmq fare altri lavori! Salvo quelli occasionali che non apportino un incremento superiore allo stipendio pari ad una percentuale "x" e devi inoltre chiedere il permesso al tuo dirigente responsabile.
Ronin :
decreto legislativo 165/2001, articolo 53:
Articolo 53
Incompatibilita', cumulo di impieghi e incarichi
....
6. I commi da 7 a 13 del presente articolo si applicano ai
dipendenti delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, compresi quelli di cui all'articolo 3, con esclusione dei dipendenti con rapporto di lavoro a tempo parziale con prestazione lavorativa non superiore al cinquanta per cento di quella a tempo pieno, dei docenti universitari a tempo definito e delle altre categorie di dipendenti pubblici ai quali e' consentito da disposizioni speciali lo svolgimento di attivita' libero-professionali. Gli incarichi retribuiti, di cui ai commi seguenti, sono tutti gli incarichi, anche occasionali, non compresi nei compiti e doveri di ufficio, per i quali e' previsto, sotto qualsiasi forma, un compenso....

7. I dipendenti pubblici non possono svolgere incarichi retribuiti
che non siano stati conferiti o previamente autorizzati
dall'amministrazione di appartenenza...

9. Gli enti pubblici economici e i soggetti privati non possono
conferire incarichi retribuiti a dipendenti pubblici senza la previa
autorizzazione dell'amministrazione di appartenenza dei dipendenti
stessi.....

Quindi, chi lavora part-time con meno del 50% dell'orario full-time PUO' avere incarichi esterni anche SENZA chiedere l'approvazione da parte del suo ente pubblico.
Gli insegnanti/docenti possono farlo CHIEDENDO autorizzazione. Tutti gli altri NON possono.
(e prima di parlare informarsi non fa mai male)

nimue :
chi ti dice che non mi sia informata? hai semplicemente confermato quanto dicevo io, che fra l'altro, non ho soltanto insegnato, sia all'università e nella scuola pubblica, ma ho lavorato come libera professionista e in tempi diversi come dipendente comunale: ribadisco che ho semplicemente fatto presente che non si può mantenere p. iva come dipendente pubblico (comune, provincia, regione o ministero); quanto al fatto che se sei part time, puoi fatturare, non credo proprio che tu possa superare cmq un certo tetto. Mi sembri un pò affrettato! E sono stata gentile ...
mek :
da dipendente pubblico che ha chiesto il part time al 50 %, al fine di svolgere la libera professione di architetto, posso assicurarti che ha pienamente ragione Ronin, puoi fare tutto quello che prevede la libera professione senza bisogno di autorizzazioni da parte dell'Ente qualora hanno accettato la tua richiesta di part time (l'incompatibilità viene valutata e prima di concederti la variazione del rapporto di lavoro).
Esistono comunque delle clausole come ad esempio non potrai avere incaricchi professionali dall'ente presso cui lavori.
ciao
fulvia :
hai ragione: se chiedi il part time puoi conservare la p. iva, ma ti consiglio di chiedere se esite un tetto max di fatturazione, perchè so per certo da gente che conosco ed è nelle tue stesse condizioni che ci sono dei "paletti". detto questo porrò fine al dibattito, almeno da parte mia, perchè qui si rischia di sfociare nella polemica e non mi pare proprio la sede adatta. a chi si affaccia al pubblico impiego con la possibilità di fare anche la libera professione, tutti i miei migliori in bocca al lupo, spero un giorno di poterlo fare anch'io.
emilio :
Sono dipendente ministeriale (sett.sanita') dal 1998 ho richiesto il part time al 50% e svolgo attività libero professionale con partita iva. Non sussistono tetti economici da superare (puoi fatturare quello che vuoi..fattosalvo poi pagare...le tasse piu' che salate!!!, il versamento INPS è pari al 14% (poichè già una parte viene versata come dipendente pubblico..diversamente il tetto è al 17%). Le prestazioni occasionali previste per tutti (dip.pubblici e non) non possono superare il tetto di 5000 euro lordi annui. Il part time deve essere concesso obbligatoriamente dalla P.A. se la richiesta non supera il 25% dei richiedenti dello stesso profilo (vedere Legge Bassanini), il rientro a tempo pieno è previsto dopo un biennio dalla contrattazione del part time ..o, addirittura prima nel caso di carenza di posti in pianta organica (per richiesta del titolare del posto). Le prestazioni occasionali non necessitano più dell'autorizzazione dell'amministrazione, purchè il lavoro che occasionalmente si andrà a svolgere non rientri in conflitto d'interesse con l'operato dell'Amministrazione stessa (così sembra leggere da una sentenza cassazione...chiunque ha notizie utili in questo caso può farmele sapere?).

Grazie.
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