Annamaria : [post n° 502599]
Difformità del progetto depositato in urbanistica dalla ditta costruttrice
Scrivo qui perché dopo aver sentito 4 geometri vorrei capirci qualcosa di reale visto che ognuno di loro ha detto una cosa diversa. Nel 1989 mio marito ha acquistato un appartamento a Ostia lido. Avendo ora deciso di ristrutturarlo abbiamo contattato un geometra che ci ha subito chiesto se a livello urbanistico stava a posto. Quindi lui ha richiesto un accesso agli atti e ha scoperto che il progetto depositato dalla ditta di costruzione è diverso dalla planimetria catastale che invece è uguale all'appartamento. Quindi planimetria catastale giusta, nel progetto invece manca da una parte il frazionamento dall'appartamento del vicino dal nosto e dall'altra non c è tutto il pezzo dell'ingresso con la porta di entrata che é invece parte di un negozio. Allora io vorrei capire come realmente va gestita questa pratica, perché un geometra vuole fare il rilievo di tutti gli immobili coinvolti e il costo tra il suo onorario, le sanzioni e il resto si aggira tra 6000/7000 euro. Un altro vuole fare il rilievo solo del nostro appartamento e un altro del nostro appartamento è del negozio e mi ha detto che la sanzione può essere anche di 10.000 euro. Non so chi di loro ha ragione, non so quanto sia la sanzione e ho paura che possano uscire costi che non possiamo affrontare. Ringrazio anticipatamente per la risposta
Dovete sanare. Il catasto non é probatorio, l'unica cosa che ha valore di legge é il titolo edilizio depositato in comune.
Nel vostro caso, in fase di esecuzione sono stati fatti abusi in quanto il progetto é stato cambiato senza depositare le varianti in comune.
Nel vostro caso, in fase di esecuzione sono stati fatti abusi in quanto il progetto é stato cambiato senza depositare le varianti in comune.
Innanzitutto grazie per la risposta. Sono consapevole di quello che mi dice, ma non ho capito su come sia più giusto procedere per la pratica in quanto ogni geometra mi prospetta un esecuzione diversa e io vorrei capire chi mi sta dicendo il giusto. Non vorrei che alcuni minimizzano per ottenere l'incarico e poi si presentano con cose diverse e quindi per andare avanti chiedono altri soldi. Non vorrei sorprese, quello che devo pagare vorrei saperlo subito, se devono fare il rilievo anche degli altri immobili coinvolti immagino che costerà di più, ma se non è necessario perché farlo? Cosa va fatto e cosa non è necessario fare?
Tutto come dice Archifra, se non salta fuori una variante o concessioni successive da approfondimento accesso atti. Direi in aggiunta che vanno coinvolti anche gli altri proprietari perché ci sono frazionamenti e cessione di superficie al negozio (per cui anche superficie che da residenza diventa commerciale...). Diventa una sanatoria di tipo "condominiale".
Per il negozio è il contrario, il negozio aveva il mio ingresso, quindi la ditta ha tolto un pezzo al negozio per creare il mio ingresso con la porta di entrata. Quindi il geometra deve fare il rilievo di tutti e tre? E se I vicini non volessero collaborare la pratica può essere comunque svolta? Grazie per le vostro aiuto.
Provi a sentire anche un architetto. La situazione va assolutamente regolarizzata, non può evitarlo.
Credo che i tre prospettino strade diverse perché la normativa è bizantina e ognuno ritiene che la sua soluzione sia giusta - non necessariamente perché se ne vogliono approfittare. Io, se fossi in lei, farei così: mi affiderei al tecnico che mi sembra più corretto, più serio. Lui si occuperà di parlare con l'ufficio tecnico del suo comune e solo allora si chiarirà la strada da prendere. Ognuno può avere la sua visione di ciò che è corretto fare, ma la soluzione si trova solo dopo essersi confrontati con l'ufficio, che aiuterà a inquadrare la vicenda, e in seguito istruirà la pratica e quantificherà le sanzioni. In bocca al lupo
Buongiorno, la normativa attuale punta al fatto che stato di fatto rilevato, planimetria catastale e pratiche edilizie depositate in Comune coincidano sia formalmente che sostanzialmente. Oltre a quello detto dai colleghi, il fatto di sistemare la proprietà vi permetterà un domani di immettere l'immobile sul mercato per future compravendite.
io quoto @arch_mb
Scelga quello che le sembra più competente e solo dopo saprà di che morte morire. Uno potrebbe anche cercare di prevedere e quantificare ma è tutto soggetto al parere dell'Ufficio Tecnico e non sempre sono condivise le strade ipotizzate
Scelga quello che le sembra più competente e solo dopo saprà di che morte morire. Uno potrebbe anche cercare di prevedere e quantificare ma è tutto soggetto al parere dell'Ufficio Tecnico e non sempre sono condivise le strade ipotizzate
Si mi scusi, ho invertito negozio con abitazione nella cessione di superficie ma la sostanza non cambia. Se posso permettermi una osservazione direi che se non ci sono aumenti di volume o variazioni di sagoma ma tutto si svolge all'interno di un perimetro e volume assentito, si parte già bene....nella sfortuna di aver scoperto la difformità. Adesso però deve scegliere a chi affidarsi per intraprendere la via della sanatoria e questo tecnico dovrà confrontarsi necessariamente con l'ufficio dell'edilizia comunale per capire l'iter.
A me sembra plausibile la necessità di rilevare e rappresentare anche le altre unità coinvolte.
Se come ha spiegato il suo ingresso è parte di un negozio e il vostro obbiettivo è quello di regolarizzarlo come parte della vostra abitazione, è chiaro che a cambiare saranno le planimetrie:
- Della vostra abitazione;
- Del negozio;
- Eventuali altre unità coinvolte.
Quindi chi le ha prospettato di dover rilevare anche le altre unità ha già individuato la necessità di una procedura simile. E' plausibile, che poi sia giusta o condivisibile lo si può dire studiando le carte e parlando con l'ufficio tecnico.
Il valore dei 10.000 mi fa pensare ad un ampliamento (che potrebbe configurarsi anche per un vano aggiuntivo non rappresentato all'epoca di cui non è dimostrabile il fatto che sia stato realizzato all'epoca, e che ora si vuole regolarizzare), più che ad un costo legato soltanto alla sanatoria. Il che comporterebbe il pagamento di una quota del costo di costruzione probabilmente.
Modalità di calcolo della quota del costo di costruzione e oblazioni variano a livello regionale, in aggiunta comuni possono intervenire su alcuni parametri. Quindi a meno che lei non trovi su questo forum un tecnico di Ostia Lido che ha già fatto di recente una sanatoria, dubito che qualcuno le possa rispondere con precisione sul conto economico.
Qualora lo trovasse comunque non le darebbe una risposta per esteso su un forum con una valutazione di spesa precisa. Riguardo alla scelta del tecnico dovrebbe rivolgersi a chi le ha fatto la migliore impressione.
Se come ha spiegato il suo ingresso è parte di un negozio e il vostro obbiettivo è quello di regolarizzarlo come parte della vostra abitazione, è chiaro che a cambiare saranno le planimetrie:
- Della vostra abitazione;
- Del negozio;
- Eventuali altre unità coinvolte.
Quindi chi le ha prospettato di dover rilevare anche le altre unità ha già individuato la necessità di una procedura simile. E' plausibile, che poi sia giusta o condivisibile lo si può dire studiando le carte e parlando con l'ufficio tecnico.
Il valore dei 10.000 mi fa pensare ad un ampliamento (che potrebbe configurarsi anche per un vano aggiuntivo non rappresentato all'epoca di cui non è dimostrabile il fatto che sia stato realizzato all'epoca, e che ora si vuole regolarizzare), più che ad un costo legato soltanto alla sanatoria. Il che comporterebbe il pagamento di una quota del costo di costruzione probabilmente.
Modalità di calcolo della quota del costo di costruzione e oblazioni variano a livello regionale, in aggiunta comuni possono intervenire su alcuni parametri. Quindi a meno che lei non trovi su questo forum un tecnico di Ostia Lido che ha già fatto di recente una sanatoria, dubito che qualcuno le possa rispondere con precisione sul conto economico.
Qualora lo trovasse comunque non le darebbe una risposta per esteso su un forum con una valutazione di spesa precisa. Riguardo alla scelta del tecnico dovrebbe rivolgersi a chi le ha fatto la migliore impressione.
In teoria, correggetemi se sbaglio, il salva casa ha introdotto il concetto di "stato legittimo differenziato". Ognuno sana la propria unità immobiliare senza obbligo o necessità di allineare la situaizone per unità confinanti e/o parti comuni (e di coinvolgere l'intero stabile). Il classico caso del condominio in cui, a fronte , magari, di un maggiore o minore dimensionamento dell'intero fabbricato, il singolo condomino, per vendere o regolarizzare, può limitarsi a trattare la sua proprietà.
Non so se ho ben compreso, ma il caso di specie ha delle analogie, in un certo qual modo.
Attenziona anhce la discorso tolleranze costruttive, di cantiere, a seguito di agibilità rilasciata con sopralluogo, ecc, ecc. (ecco, forse il mio criterio di scelta per un tecnino si baserebbe su quale dei tanti solleva certe tematiche).
Non so se ho ben compreso, ma il caso di specie ha delle analogie, in un certo qual modo.
Attenziona anhce la discorso tolleranze costruttive, di cantiere, a seguito di agibilità rilasciata con sopralluogo, ecc, ecc. (ecco, forse il mio criterio di scelta per un tecnino si baserebbe su quale dei tanti solleva certe tematiche).
Esatto Archifish. La normativa dà delle possibilità in questo senso, da vedere con l'UT, e in relazione alle esigenze del caso, se percorribili. Esperienza personale: un caso di sanatoria condominiale che poteva comportare, seguendo il percorso prospettato da tecnico 1, un cas***o inenarrabile. Tecnico 2 suggerisce la possibilità di valutare applicazione alle singole U.I. che, per il caso specifico, si è ritenuta sufficiente. Confronto con l'UT , via libera e la cosa si è conclusa in maniera più semplice.
https://drive.google.com/file/d/1ZD9FiqK3FB34IBw9MMpX2ldVTKJlCUyl/vi… Non so se è apribile, volevo mostrarvi sia il progetto che la pianta catastale. https://drive.google.com/file/d/1eOFqE99QryaEXXW199QJo2MFl73YolgZ/vi…
Annamaria, ci sta chiedendo una prestazione professionale complessa gratuitamente.
Non funziona così. Finché si tratta di dare consigli e indicazioni di massima per muoversi é un conto, ma se vuole un lavoro deve pagare il professionista.
Non funziona così. Finché si tratta di dare consigli e indicazioni di massima per muoversi é un conto, ma se vuole un lavoro deve pagare il professionista.
Ma certo, volevo solo capire se la strada giusta è dover coinvolgere i confinanti o no. Ovvio che devo pagare un professionista e mi dispiace se ho dato l'impressione di volere consulenze gratis. Ho inviato le grafiche solo perché così avete un quadro chiaro, se mi avete dato dei consigli solo con una mia descrizione del problema vedendolo concretamente uno o più di voi può essere sicuro di un certo percorso. Così che io possa lscartare tecnici che la vogliono fare troppo facile o al contrario chi la vuole fare troppo complicata. Mi scuso e ringrazio.
I colleghi le hanno dato delle informazioni estremamente esaustive: deve trovare un tecnico di sua fiducia, del posto, e soprattutto tener conto che senza interlocuzione con l'ufficio tecnico del comune i "secondo me" hanno vita breve.
Sul fatto che l'ufficio aiuterà ad inquadrare correttamente la questione.. avrei delle perplessità
Le paure meglio affrontarle.. che si voglia o meno dall'ufficio tecnico bisogna passare.
Vero che non necessariamente il passaggio sarà utile, ma altrettanto vero che chi dovrà istruire la pratica sta li, quindi o prima o dopo bisogna confrontarsi.
Se il tecnico a cui darà l'incarico riterrà di poter fare tutto senza un confronto preliminare buon per lui (possibilità che in alcuni casi può anche non esistere), ma ad ogni modo prima o tardi dal di li si passa, non vedo molte alternative
Vero che non necessariamente il passaggio sarà utile, ma altrettanto vero che chi dovrà istruire la pratica sta li, quindi o prima o dopo bisogna confrontarsi.
Se il tecnico a cui darà l'incarico riterrà di poter fare tutto senza un confronto preliminare buon per lui (possibilità che in alcuni casi può anche non esistere), ma ad ogni modo prima o tardi dal di li si passa, non vedo molte alternative