Buongiorno a tutti,
ho di recente fatto verifica di conformità su piccolo immobile di un mio cliente. Ne è emerso che sono presenti difformità sanabili dal punto vista urbanistico. Ci sono anche delle difformità che incidono sull'aspetto esteriore che necessitano di accertamento compatibilità. Il cliente però non vuole spendere soldi per sanare e vuole fare la cila per opere interne. Mi sorge un dubbio: è possibile fare una cila in presenza di difformità?
Davide : [post n° 502791]
Cila su edificio con difformità
Buongiorno secondo quanto emerso in seminari di aggiornamento professionale ordinistici fonte collega avvocato che si occupa di controversie edili, a seguito del DL Salvacasa il presupposto per poter protocollare una nuova pratica è la dichiarazione di stato legittimo con la regolarità dell'immobile. E' necessaria l'interpretazione di un tecnico per capire se la difformità coinvolge anche l'unità immobiliare della cila.
sono io il tecnico ... e si, la difformità coinvolge l'u.i. oggetto della cila ... il punto è proprio questo
Allora spiegherei al committente la circostanza che, se non risolta nel modo adeguato, coinvolge anche la futura commerciabilità dell' immobile (e valore immobiliare).
Se è tutto sanabile deve essere già contento di questo e procedere facendo le cose correttamente. Se non vuole, salutalo. Si che è un peccato perdere cliente ma se mancano i presupposti per presentare la pratica cila non mi sembra il caso di assumersi la responsabilità di presentarla lo stesso.
il cliente mi ha già sollevato dall'incarico, però vorrei capire se sbaglio qualcosa io. La mia domanda è: è possibile predisporre una cila per opere di manutenzione straordinaria su un immobile con delle difformità sanabili? non ho trovato riscontro legislativo, ne sentenze specifiche. Vorrei capire perché magari sono troppo "severo" io, quando invece c'è effettivamente questa possibilità
Da quello che ho capito, ovvero hai una unità immobiliare con variazioni non solo interne ma anche esterne e il cliente vorrebbe che chiudessi un occhio e presentassi la pratica comunque? La domanda è come fai a rappresentare solo gli interni senza citare le misure dei serramenti od omettere delle cose, andresti a dichiarare il falso. Quindi non vedo possibilità di farlo, hai la possibilità di presentare una CILA per lavori interni intanto che aspetti una paesaggistica e poi presentare la SCIA o PdC con la modifica dei prospetti, ma è un altro discorso.
Non so dalle vostre parti, ma dalle mie sono anni che nella modulistica si devono citare tutte le pratiche edilizie riconducibili all'immobile e poi, con una bella serie di crocette, assumersi la responsabilità che lo stato di fatto sia conforme a quello legittimo. Tutto ciò ben prima dell'inutile e deleterio Salva Casa (che nulla ha cambiato in tal senso).
Un immobile con difformità/abusi non può essere oggetto di alcun intervento se non regolarizzato.
Verrebbe da pensare che sia possibile attuare interventi di edilizia libera, ma attenzione, perchè se questi rientrano tra quelli incentivati, si corre il rischio teorico di perdere l'incentivo e pagare pure le sanzioni.
Tutto ciò premesso, ben venga se il cliente edotto della normativa e delle procedure, decide di non accettare la realtà e migrare verso altri tecnici più disinvolti (o di aggiungere abusi a quelli già esistenti).
Un immobile con difformità/abusi non può essere oggetto di alcun intervento se non regolarizzato.
Verrebbe da pensare che sia possibile attuare interventi di edilizia libera, ma attenzione, perchè se questi rientrano tra quelli incentivati, si corre il rischio teorico di perdere l'incentivo e pagare pure le sanzioni.
Tutto ciò premesso, ben venga se il cliente edotto della normativa e delle procedure, decide di non accettare la realtà e migrare verso altri tecnici più disinvolti (o di aggiungere abusi a quelli già esistenti).
grazie sergio, risposta convincente. fortuna vuole che mi abbia sollevato ... ma ha trovato un altro tecnico che gli farà la CILA ... non è la prima volta che perdo un cliente per la stessa situazione. E' molto avvilente vedere che ci sono colleghi che bypassano questi problemi pur di prendere il lavoro
@Davide il problema è comune dipende dal libero professionista come interpreta la propria professione: c'è chi preferisce, piuttosto che fare il proprio lavoro, avere un uovo oggi e una denuncia con richiesta danni domani