urba : [post n° 69872]

...amministratore condominio...

un consiglio: se vi proponessero di fare l'amministratore di condominio?è dequalificante per la nostra professione?quali corsi bisogna frequentare?e sono necessari?mettendosi cmq in proprio si può svolgere anche la professione di architetto?
lorenzo :
devi essere iscritto all'anaci (l'albo degli amministratori di condominio) e credo devi avere la partita iva con due codici attività (architetto e amministratore)
La cosa migliore credo sia quella di chiedere ad un commercialista e all'anaci.
Ciao
*Ste* :
L'anaci è una delle diverse associazioni di amministratori esistenti (anammi, fna ecc.) e come TUTTE LE ALTRE, NON è riconosciuta.
Non c'è (e non ci sarà mai) un albo degli amministratori.
Chi vuole intrapprendere questa attività può farlo, senza necessità di corsi o altro.
Sconsiglio di partire da zero e tentare, gli errori poi si pagano (anche in termini di "immagine sociale" (non saprei come altrimenti definire "quel che pensa/dice la gente di te come professionista"). Oggi un amministratore di stabili deve avere cognizioni in molti campi... è un discorso lungo e complesso.
Cmq per rispondere alle domande di urba: non so cosa intendi esattamente per "dequalificante", certo un'attività che può essere intrappresa da chiunque, che non necessita nemmeno di un diploma (proprio così, può farlo anche chi ha la licenza... elementare!), che non è regolamentata da un albo o almeno da una legge (è ancora nel cassetto dei nostri governanti, da anni!)... be' non penso sia "qualificante", però dipende sempre da cosa intendi con questo termine.
Puoi svolgere cmq la professione di architetto, perchè le due attività non sono conflittuali (ma non pensare di fare seriamente l'amm.re "nei ritagli di tempo"...) devi aggiungere il codice attività di "amministratore di stabili" alla partita iva che già hai (basta compilare un modulo da consegnare dove hai richiesto la p.iva, cosa che di solito fa il commercialista per te).
Spero di essere stato esauriente.
Ciao, Ste
lorenzo :
hai ragione; chiedo pietà
Per Urba; comunque qualsiasi lavoro se è svolto con professionalità è dignitoso.
Comunque chiedi al commercialista.
Ciao
patty :
...qualunque lavoro se svolto con professionalità ed onestà è dignitoso....non crediamo che, poichè noi siamo laureati, allora per noi esistono lavori indecorosi...
indecoroso...è fare l'architetto in modo disonesto....
*Ste* :
Urba chiedeva se è "dequalificante", cioè se sminuisce la "qualifica" di architetto, da quel che ho capito.
E' un discorso complesso e mi trovo d'accordo con patty: è una questione di onestà come si svolge qualsiasi attività, dall'architetto all'operatore ecologico (una volta si chiamava spazzino, ora il titolo è altisonante ma la mansione è la stessa!).
Una cosa vorrei rilevarla: un architetto con esperienza (di strutture edilizie, di ammaloramenti dei balconi ad es. insomma, un tecnico che conosca bene come è fatto e come "funziona" un edificio) può riversarla nel campo dell'amministrazione di immobili, non viceversa, poichè sono due attività lontane nella pratica.
Aggiungo che "di solito" (ma non sempre!) gli amm.ri sono geometri o ragionieri. Perchè i geom. sono tecnici con conoscenze delle strutture edilizie ed avendo studiato estimo sanno fare riparti ecc., i rag. hanno nozioni di contabilità necessarie a redigere bilancio consuntivo, preventivo ecc.).
Fare l'amm.re è come fare il disegnatore negli studi tecnici raccogliendo esperienza per una futura professione in proprio? Mi sembra chiaro, da quanto sopra accennato, che la risposta è "no".
Infine, non serve chiedere ad un commercialista: ripeto, basta aggiungere il codice della attività "amministratore di immobili" (vedi tabella atecofin, mi pare si chiami così, sul sito dell'agenzia entrate) alla partita iva che già hai, non costa niente, devi solo presentare un modulo alla agenzia entrate di competenza (dove hai richiesto la partita iva).
ciao, Ste
lorenzo :
... ad un commercialista è sempre giusto chiedere.
Per esempio, cosa succede con i contributi previdenziali da versare per l'attività di amministratore? Non credo che vada bene inarcassa, quindi bisogna chiuderla ed aprire l'inps?
Bada bene, non ne ho una benchè minima idea, per questo se dovessi trovarmi io in questa situazione chiederei ad un commercialista.
*Ste* :
Non devi chiudere con inarcassa per aprire la gestione separata all'inps!
Proprio perchè l'amm.re non è una professione regolamentata, puoi farla rientrare nelle competenze dell'architetto, quindi continui a fatturare con la p.iva come arch, versi ad inarcassa i contributi previdenziali e compili oltre allo studio di settore come arch. quello come amm.re.
Questo discorso vale per chi svolge entrambe le attività, ovviamente, altrimenti il problema non si pone.
Chi fa solo l'amm.re apre p.iva con quel codice attività e si iscrive alla gestione separata inps. Ovvio che se in un tempo successivo vuole svolgere anche la professione di architetto dovrà passare ad inarcassa ecc.
Il consiglio di rivolgersi al commercialista è sempre valido per tutto quello che riguarda come gestire la p.iva e i contributi, qualsiasi attività/professione si svolga, ma il commercialista di solito non è competente sulle questioni di "compatibilità" che risultano dalle indicazioni dei diversi ordini professionali. (io stesso preferisco telefonare alla mia commercialista chiedendo spiegazioni, piuttosto che combinare pasticci con la fatturazione... e le varie incombenze fiscali che lascio volentieri a lei:)
Ecco il motivo della mia risposta, ma forse non mi ero spiegato chiaramente e me ne scuso.
ciao, Ste
Avvisami quando qualcuno risponde
Non mandarmi più avvisi

Se vuoi essere avvisato quando qualcuno interviene in questa discussione, indica un nome e il tuo indirizzo e-mail.