Ulteriori dubbi sulla Bersani

messaggio inserito mercoledì 23 agosto 2006 da Amy

Amy : [post n° 91864]

Ulteriori dubbi sulla Bersani

Ciao a tutti,
volevo chiedere ai frequentatori del forum se, con la nuova normativa in vigore, è possibile fare affluire tutti i pagamenti su un conto cointestato, oppure se sia necessario avere un conto proprio. Grazie a tutti...
gg :
Nella norma non c'è alcun accenno al fatto che debba essere esclusivo. Quindi un conto cointestato dovrebbe andare bene.
Mi sembra di capire, però, che il fisco ha bisogno di poter confrontare le ENTRATE del tuo conto professionale con le FATTURE che hai emesso. Per evitare il più possibile pagamenti in nero.
Per un conto cointestato il problema potrebbe essere di dover giustificare, a distanza di anni, un'entrata a cui non corrisponde alcuna fattura.
Pertanto, anche se non è obbligatorio avere un conto professionale tutto tuo, credo sia opportuno.
Quindi il tema è: limitare le spese.
Conosco almeno un paio di conti (on-line) che costano quasi niente (Webank o Fineco). Ora che chiuderli non costa niente per legge, non hai nemmeno lo scupolo di aprirne uno, e se ti cambiano le condizioni passare a un altro.
Amy :
grazie, sei stato molto preciso e dettagliato.
delli :
giusto giusto questa mattina ero in banca e l'impiegata mi ha detto che era arrivata una circolare dove si diceva che i professionisti dovevano avere un conto SEPARATO per le entrate e le spese della attività professionale... io invece affermavo che non è obbligatorio avere un altro conto ma basta il conto personale... consultazioni tra "esperti" (loro) e me... lettura "con la lente" dell'articolo del codice bersani e... mi hanno dato ragione!!! non è OBBLIGATORIO avere un conto ESCLUSIVO per l'attività professionale quindi il proprio conto personale va bene... magari è conveniente separarli se uno ha famiglia ed è un conto cointestato sul quale girano diverse entrate e uscite "altre" rispetto all'attività ma... conveniente non vuol dire esclusivo quindi...
tutto ciò a conferma di quanto dice gg e delle discussioni fatte in post preccedenti
bye bye
delli :
visto che sei tornato... ti ho mandato una mail a inizio mese... ricevuta?
fammi sapere
bye bye
Ronin :
che la banca non è proprio neutrale, nel dare un'interpretazione all'articolo... so di molti casi in cui le banche hanno tentato di infinocchiare dei colleghi e fargli aprire un secondo conto. Statev'accuort!
gian :
anche nel caso di un insegnante che esercita la libera professione? lo stipendio della scuola può essere riversato sempre sullo stesso conto?
gg :
a mio parere stiamo girando intorno a un problema che non esiste o quasi.
Se il dubbio amletico deriva dai costi di un altro conto corrente, allora vediamo di che costi si parla.

Nel migliore dei casi nessun costo (ContoArancio) con qualche vantaggio (buoni interessi). In altri casi costi ridotti (Fineco da 0 a 72 euro/anno, bonifici, carta e bancomat gratuiti, Webank da 0 a 18 euro/anno + tasse 32 euro/anno) ampiamente compensati da interessi piuttosto alti (2,7 - 2,8%) legati in automatico al tasso di sconto della BCE (non c'è bisogno di contrattare con l'agenzia). Non riporto Bancoposta (32 euro/anno) perché costano di più bancomat e carta di credito, e poi c'è il solito problema del prelievo da sportelli bancari.
Questi sono esempi di cui ho esperienza diretta, ma di sicuro ce ne saranno altri che non conosco e che verranno.

Certo che se mi parlate di conti "normali" allora sono d'accordo con voi. Ma il modo di limitare al minimo i danni, o addirittura guadagnarci, c'è. Soprattutto oggi che non si pagano più le spese di chiusura conto, e quindi ci si può trasferire al minimo sgarro che ti fanno.

Nel caso dei monoreddito (insegnanti, dipendenti, etc.), io valuterei ContoArancio: vi fate fare un bonifico sul conto, vi danno il 2,8-3% di interessi e non vi costa nulla, nemmeno i trasferimenti verso il conto personale.
Ronin :
sul conto arancio non si possono domiciliare bollette, nè effettuare versamenti diretti, solo trasferimenti da un altro conto apposito.

le spese di chiusura non ci saranno più, ma prova a chiedere come fare a trasferire un conto titoli, e scoprirai cosa costa DAVVERO trasferirsi...

gg :
1. Su contoArancio chiunque ti può fare un bonifico (fidati, è così).
2. Su un conto professionale non credo che metterai mai dei titoli. Quindi il problema non si pone per la chiusura conto. Quindi la chiusura costa ZERO (pronunciala alla Muccino).

Per il resto hai ragione. Non si possono fare domiciliazioni, pagare F24, e altre operazioni da c/c comune. Ma non ho mai detto che è un conto come gli altri.
Lo consigliavo come alternativa a chi ha un reddito da lavoro dipendente o a chi si può far pagare (solo) con bonifici e non ha troppe necessità

Fa attenzione, però: il problema di un conto professionale non è sui prelievi, ma sulle entrate. Di fronte al fisco devi giustificare le tue entrate a fronte di fatture. Nessuno ti verrà mai a contestare (e ci mancherebbe) le tue spese. Quindi se le trasferisci sul tuo conto personale, nessuno ti farà mai storie.
A stretto rigore, se devo pagare un F24 o acquistare qualcosa, faccio un trasferimento (gratuito) sul mio conto personale per quell'importo, e poi faccio come voglio. In contabilità scrivo che a quel prelievo corrisponde quella fattura o quel pagamento.

In ogni caso, come dicevo nel mio post precedente, ci sono altre modalità più comode e normali, con gli stessi tassi d'interesse e, a certe condizioni, ugualmente gratuite. Quindi non c'è bisogno di ricorrere a ContoArancio.
delli :
obbligatorio è avere un conto su cui far transitare gli incassi documentati.... tutto il resto organizzatelo come meglio credete e con la banca/ente che più vi aggrada e alle condizioni secondo voi più adatte alle vostre esigenze ;)
come dice gg... quello del conto è un falso problema
bye bye
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