ANNA : [post n° 99971]

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Ragazzi ho bisogno di un pò di sostenimento...
In ufficio dagli inizi di settembre mi è arrivato un collega o meglio un praticante... che doveva diventare il mio sostituto dato che io mi sposo e me ne vado in un'altra città... ma le cose non stanno procedendo nel modo sperato e adesso vi spiego il perchè... è un ragazzo appena uscito da scuola che di lavoro e della vita non conosce molto... il suo primo lavoro è un grosso restauro di un santuario dove deve mettere giù piante, prospetti e sezioni...ok lavoro non facile, l'architetto per cui lavoriamo non c'è quasi mai, e quindi è finito sulle mie spalle e nelle prime settimane gli ho spiegato cm fare come farlo e così via...poi lo lasciato lavorare un pò da solo per vedere cosa combinava ma è un vero disastro nel senso che dice di aver finito guardi i disegni gli spieghi gli errori e non capisce come applicare le mie correzioni al disegno o meglio crregge l'errore nel punto detto ma non in tutta la tavola così devo perdere giornate a stargli dietro a guardare riga per riga cosa combina...
Non so se sono io a non spiegarmi o lui che non capisce di non essere più a scuola...tutto questo per chiedervi se c'è qualcun altro nella mia condizione che mi sappia dare dei consigli utili per fargli capire che non è più a scuola ma al lavoro che ogni riga deve essere al posto giusto e non a casaccio...
C'è qualcuno che mi può dare delle dritte?
Grazie a chi saprà darmi un aiuto e scusatemi dello sfogo...
ANNA :
scusate gli errori di ortografia ma non ho riletto tutto il post per la fretta
ks :
ti porto la mia esperienza:
nella nostra struttura sono passati molti ragazzi e ragazze, alcuni anchi più "grandi" di me così distribuiti:
1) La maggior parte, circa un 60% dopo pochi giorni ha rinunciato da sola, non riuscendo ad integrarsi nel processo. La maggior parte, (circa un 90%), non fa il lavoro per il quale ha studiato, chi lo fa lo fa come collaboratore in qualche studio medio-piccolo (disegnatore);
2) una parte, circa 35% trove difficoltà all'inizio, ad entrare negli skemi, è moooolto scolastica, non sa praticamente nulla, però si mette d'impegno, con una persona al suo fianco in un mesetto comprende i rudimenti del procedimento, se persevera in 10-12 mesi comincia a gestirsi piccoli lavori;
3) una piccola parte, 5%, capisce subito cosa vuoi, e dove andare a parare. nel giro di qualche mese è perfettamente autonomo nel suo settore (se architetto, strutturista, ambiente, urbanistica, ecc.).

Da come mi descrivi il tuo caso forse sei nella prima condizione, o forse la seconda, però però però: se come dici, quando c'è da correggere, si LIMITA a ripetere quello che tu hai segnalato, senza domandarsi se anche le altre tavole vanno corrette....qui il problema non è la scolasticità, è il COMPRENDERE l'insieme. Forse partire con un restauro completo non è il massimo, di solito arriviamo per gradi, al massimo dopo un anno si gestiscono qualche ristrutturazione, ma prima di far restauri, pdl, ecc ne passa di acqua sotto i ponti.
Personalmente condizioni come la tua si sono presentate ed risolte in breve, nel momento in cui non essendoci un riscontro tangibile era inutile perseverare, però dovresti stare attenta, ed anche il tuo superiore, a non pretendere da questa persona cose che non può darvi. In realtà, non per aprire ulteriori polemiche, ma a fronte di migliaia e migliaia di architetti, ingegneri, urbanisti, ecc che si laureano, le capacità VERE, sono poche, i BRAVI sono pochi. la maggior parte, e lo dico per esperienza diretta da prima studente in due lauree e poi assistente, frequente per frequqntare, giungendo per carità si, alla laurea, ma con poco o pochissimo. non so se è da molto che ti sei laureata...ma sopratutto dopo la riforma l'università è divenuta un ESAMIFICIO, un cui l'importante è fare esami, facciata..il resto...
mi sono dilungato, cmq pensateci su, se è la persona che fa per voi.

salutii

ks
manù :
prima prova a specificare che le modifiche vanno fatte per tutto il disegno, poi se non le fa gli chiedi il perchè.
solare :
per ks:

cosa intendi per scolastico?
lo sento dire spesso ma non colgo il significato a fondo.
non ho esperienze di questo tipo perchè ho sempre lavorato per conto mio. ma negli studi sento commenti simili. puoi spiegarti meglio per favore?
Ronin :
detto di persona che non possiede un'autonomia propria nel compiere la valutazione di quello che fa, ma la demanda al superiore, proprio come farebbe se stesse facendo un compito in classe, in cui all'insegnante è demandato il compito di correggere gli errori.

In effetti, è un termine improprio, perchè pure a scuola uno dovrebbe imparare dagli errori che commette per non commetterli più... però rende l'idea del lavoro svolto puramente come "compito" assegnato, e non come fondamento della propria professionalità
ma :
Ma non avete pensato che l'atteggiamento scolastico e' dovuto ad una remunerazione scarsa? io quando sono pagato poco rendo in proporzione e delego la correzione degli errori al grade capo.
Di solito quando credo che il capo abbia un serpente a sonagli a difesa del portafogli nei confronti del mio operato lo ripago mettendo il cervello in stand by
ma :
e' chiaro che se uno non capisce deve cambiare lavoro specilamente se e' un abusivo della professione che ha fatto il classico oppure lo scientifico senza neanche avvicinarsi alla facolta' di architettura. Ma molti Studi offrono stipendi da fame e crdo che sia deontologicamente scorretto arricchirsi e acquisire macchine di lusso a scapito di chi e' piu' giovane e con qualche contatto in meno.
ks :
x solare:
rispetto a ronin per scolastico io intendo anche una preparazione "scolastica" ad esempio: grandi conoscitori dei più grandi architetti (premetto io sono ingegnere civile ed urbanista) e magari mi cascano sui 10 ml. tra pareti finestrate. oppure grandi "urbanisti" e non sanno quanto larga sia una pista ciclabile, che raggio di curvatura deve avere, ecc..
NON credo sia colpa di chi studi, chi studia, vivendo nel mondo universitario probabilmente impara quello che gli passano, e MOLTI docenti che scrivono DECINE di libri non hanno mai progettato una cuccia per il cane! Perchè magari parlano ancora di concessione edilizia quando da anni c'è il permesso!
In breve intendo qualcuno che non ha minima idea di come organizzarsi dalla A alla Z, ne di base ma soprattuto, e cosa ben più grave, cercando di imparare!
x ma:
la tua tesi "bassi stipendi = bassa applicazione" potrebbe anche funzionare....ma funzionerebbe anche al contrario ovvero "alta applicazione = alti stipendi"! il problema è che molte delle volte pur avendo la possibilità di dare alti stipendi in effetti la persona non è in grado, ma non perchè non lo voglia fare ma proprio perchè a difficoltà a raggiungere certe richieste. dopotutto questo è proprio il bello del nostro/vostro (mi rivolgo agli architettiù) lavoro: non tutti sono Piano, Corbusier, Wright, ecc.. E anche se probabilmente qualcuno pagasse le loro parcelle non tutti sarebbero in grado di produrre quel risultato.
Spero aver risposto

Saluti

KS
matteo :
Una soluzione non esiste.
Ognuno ha i propri tempi di apprendimento, è nuovo e quindi deve ancora ambientarsi, è un lavoro difficile da far fare ad un novellino appena uscito da scuola (e qui concordo con ks), comunque, si dovrebbe smuovere pure lui, e che diamine, dovrebbe far tante di quelle domande, che tu non dovresti riuscire a lavorare, non perchè devi seguirlo, ma perchè lui ti continua a domandare cose.
Insomma, bisogna svegliarsi. Un domani che non ci sarai tu a seguirlo, lui cosa farà?
Abitualo a lavorare in autonomia, tenere un taccuino, dove si deve appuntare i suoi dubbi e ogni 2/3 ore vi date un po' di tempo per vedere come procede il lavoro.
M :
Innanzi tutto congratulazioni per il tuo matrimonio imminente.
Per il tuo collega: c'è chi capisce subito e chi no, puoi insistere e arrabbiarti ma non so a cosa possa servire. La cosa migliore è parlargli chiaro e tondo. Se poi non la capisce parlane con il tuo capo, alla fine è lui che dovrà tenerselo. E' lavoro, non un rapporto di amicizia!
ma :
io una volta ho fatto una spiata come consigli tu, e ci ho rimesso perche mi sono messo contro il capo e l'aiutante. Ti ricordo che spesso le persono sono assunte non per merito ma per fare dei favori.
M :
lei se ne deve andare, e lui rimarrà.... forse ha solo bisogno di sentirsi dire come deve fare dal suo capo e non dalla collega!!!!!
ANNA :
Grazie raga del sostegno ormai sono agli ultimi giorni di lavoro e quindi mi sento sempre più in colpa nei confronti del mio capo perchè la lascio in mano a un "imbranato" che non sa fare neanche una raccomandata, che sogna solo di stare in cantiere perchè la vita d'ufficio a quanto dice non gli piace... ma il problema più grosso è che non sa cosa vuole dire il concetto lavoro...
Dovevo finire il 31 ottobre e dire ciao al mio posto cm avevo programmato per finire gli ultimi preparativi per il traslocco e il matrimonio e invece mi tocca venire due giorni alla settimana in ufficio a dare una mano perchè se no non sanno dove sbattere la testa...
La cosa più tragica è che il mio capo non lo segue, e gli ha detto che può fargli domande solo due volte al giorno così lui procede allo sbaraglio... mi dispiace per lui perchè merita molto perchè è bravo e cerca di capire e lei che non doveva prendersio qualcuno all'inizio così ma qualcuno che sapeva già lavorare cm me quando sono arrivata
desnip :
questa storia mi ricorda qualcosa di già visto... Solo che io sono andata via e il nuovo praticante (laureato) è arrivato dopo. Ma l'atteggiamento è lo stesso. Non so a chi dare la colpa se a lui che manca di quella "curiosità" che è ciò che fa crescere in questo lavoro o se con l'ex capo che piuttosto che perdere 5 minuti a spiegargli le cose preferisce subaffittare a me qualche lavoro.
ANNA :
Io ho voluto essere buona e sono rimasta per insegnargli almeno qualcosa mi dispiaceva per lui... e mi dispiace ancora per lui...perchè ricordo ancora cm è stato duro per me imparare con qualcuno che prima non voleva spiegare nulla e non voleva pagare perchè trovava ogni difficoltà...
E adesso che a insegnare tocca a me vorrei avere più tempo per seguirlo e indirizzarlo sulla strada giusta al posto di lasciarlo allo sbaraglio con una persona che non ha tempo di seguirlo sopratutto perchè lui non chiede per paura di disturbare o di chiedere cose ovvie che dovrebbe conoscere...
Pensate che i primi due mesi fuori dalla scuola li ho passato a ridurre piante dal 100 al 200 per fare le planimetria dei docfa... e quindi capisco che iniziare con un restauro di quel tipo è duro e lo sarebbe anche per me mettere giù quel disegno con tutte quelle colonne e quelle volte...
ma invece per il nostro capo era la cosa più come dire completa per iniziare un lavoro dalla A alla Z... ma a lui mancano alcuni basi fondamentali...
dimenticavo è un praticante geometra che lavora per un architetto... quindi a scuola di restauro credo non abbia fatto nulla...
luana :
Beh se vuoi mi offro io per sostituirlo..anche se fresca di laurea, sono abilitata da poco... ora sto facendo uno stage in soprintendenza e penso di essere abbastanza autonoma e non a digiuno di restauro..anzi mi piacerebbe specializzarmi in quel settore... se puo interessarti lasciami un messaggio qui.grazie
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