contratto di collaborazione

messaggio inserito martedì 17 maggio 2011 da sa

[post n° 262803]

contratto di collaborazione

buongiorno a tutti,
ho bisogno di un chiarimento
sto lavorando in uno studio tecnico ed il titolare mi ha proposto un contratto di collaborazione esterna anche senza partita IVA(visto che ancora non sono iscritto all'albo).
cosa fattibile, ho controllato, ma mi può limitare in futuro, anzi tra pochi mesi(visto che dovrò sostenere l'esame di stato)?
oppure mi procurerà delle spese? ecc.
datemi un consiglio
vorrei più chiarezza in merito
grazie a tutti
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Direi che da come scrivi, tiha proposto un contratto in nero.. quindi direi che non avrai molte spese...
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Ti conviene sicuramente un contratto a progetto...
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Credo che lui ti voglia far fare la ritenuta' d'acconto, che puoi usare finche non sei iscritto all'ordine e non superi i 5000 euro all'anno, proposta positiva purche non ci siano clausole strane nel contratto.


Ma se lavori con ritenuta/ partita IVA a che serve un contratto????????
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Penso che intenda prenderti o come collaboratore occasionale in ritenuta d'acconto o con un contratto a progetto. Entrambe sono forme di collaborazione senza partita iva per chi non è iscritto a ordine professionale.
Se questo ti può "limitare" nei prossimi mesi lo puoi sapere solo tu in base ai tuoi impegni personali (esame di stato) e a quello che il tuo datore di lavoro richiede!!!
Io l'esame di stato l'ho preparato lavorando + di 8 ore al giorno in uno studio...con un contratto a progetto. Idem per tutti i miei colleghi dell'epoca.Quindi in linea di massima è fattibile, poi però sono scelte individuali.
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Nel caso di collaborazione occasionale con ritenuta d'acconto e nel caso di contratto a progetto, tu non hai alcuna spesa. Tutte le menate relative alle ritenute o ai versamenti inps gestione separata per contratti a progetto se le sbriga il datore di lavoro con il suo consulente del lavoro.
Non è come con la partita iva che ti devi arrangiare tu di tutto (commercialista, adempimenti vari).
x Luca.
In realtà si possono mettere nero su bianco con il committente (in questo caso uno studio) tutta una serie di cose del tipo cosa devo fare per te, quando e quanto mi paghi, tempi e modi. E' che spesso non lo si fa ma non è che in senso assoluto non esista la possibilità. Tempo fa ho fatto un colloquio per uno studio per una collaborazione con p.iva e l'architetto mi ha consegnato un facsimile di contratto (nel nostro caso meglio parlare di lettera di incarico) che lui di solito rinnova di anno in anno con scritte mansioni (mie), adempimenti (suoi) nei pagamenti , cifre (quanto mi avrebbe pagato), mese di ferie retribuito ad agosto,ecc.ecc. Io lo ho trovato molto serio. Poi sono rimasta dove sono perchè il mio attuale capo ha rilanciato fortemente a livello economico per farmi restare, ma ho comunque apprezzato molto l'altro architetto che aveva l'abitudine di fare questa sorta di "lettera di incarico" prima di iniziare.
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x dna:
il "contratto in nero" devono ancora inventarlo, ma suona bene!!!:)
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X KIA:
la ringrazio, la sua risposta mi ha fatto capire tante cose.
vede, tra un mese devo sostenere l'esami di stato e non vorrei avere complicazioni con un contratto del genere, non mi riferisco al tempo a disposizione, perchè quello in modo si trova, come gia sto facendo, ma a livello di complicazioni buracratiche o qualsiasi altra cosa!!!!!
comunque grazie ancora, molto gentile.
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x sa:
ma scusami, se il problema nn è il tempo a disposizione, che complicazione burocratica ci dovrebbe essere tra contratto e esame di stato? E' normalissimo iniziare a lavorare e fare l'esame di stato mentre si ha uno straccio di lavoro. Anzi io l'ho preferito perchè dopo aver sperimentato il mondo del lavoro in uno studio di pazzi, l'esame di stato è stata una passeggiata a confronto!!!!!!In bocca al lupo!!!
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x KIA:

scusa non sono stato molto chiaro,
volevo chiedere se dopo l'esame di stato volessi iscrivermi all'albo ci possono essere problemi o posso iscrivermi senza nessun impedimento?

grazie, scusa se insisto

comunque, nello studio sto gia facendo esperienza e sto osservando da vicino il mondo del lavoro, è la vera scuola...

non voglio assolutamente rinunciare ad andare in ufficio per preparare l'esame....anzi è un motivo in più per affrontarlo con più sicurezza.

grazie

grazie ancora.
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x sa:
il problema se ti iscrivi all'albo è di compatibilità con tipi di collaborazione. Per questo la cosa va valutata attentamente.
La collaborazione occasionale e il contratto a progetto non sono compatibili con iscrizione ad un albo professionale.
L'iscrizione è compatibile o con un contratto inps (NO GESTIONE SEPARATA ma contratto di tipo nazionale) o con la partita iva.
Ora, ci penserei un attimo se fossi in te ad iscrivermi subito subito all'ordine perchè implica in assenza di un contratto, l'apertura della p.iva e inarcassa. Non fare come chi si iscrive all'ordine e poi cade letteralmente dal pero: "e mo' come mi faccio pagare?!". Se nn hai la p.iva non hai sistema di farti pagare.
Per carità, esistono agevolazioni (guarda sito inarcassa) per chi ha meno di 35 anni, ma iscriversi e aprire p.iva conviene farlo a inizio anno altrimenti perdi mesi di agevolazioni ed è un peccato. Se riesci ad arrivare a fine anno con collaborazione occasionale (stando dentro i 5mila) e senza iscrizione all'ordine forse è meglio. E intanto ci pensi.
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La risposta di kia x sa e' la migliore spiegazione in assoluto ke abbia mai letto !!

Magari , se ci fossero piu' persone come te kia non ci sarebbero 3d aperti e per poi arrivare alla fine che non si e' ancora capito quale sia la cosa giusta da fare!

( e ti assicuro che ne ho aperte di discussioni in generale parlo)

Grazie kia hai dato un contributo molto positivo a questo quesito (fino a prova contraria ma dubito).

Una saluto
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