apertura p.iva

messaggio inserito mercoledì 15 febbraio 2012 da nuradesign

[post n° 283478]

apertura p.iva

ciao a tutti avrei bisogno di qualke delucidazione: per motivi economici e di lavoro, anche se ho passato l'esame di stato non mi sono ancora iscritta all'ordine. Visto ke la mia attuale situazione lavorativa potrebbe implicare l'apertura di una p.iva, vorrei capire se posso aprirne una come disegnatrice senza dovermi per forza iscrivere all'albo e aprirne una come libero professionista. Grazie mille :)
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come ho risposto al post sopra: Se decidi di aprire p. iva ti conviene iscriverti all'ordine e a inarcassa, di sicuro non avrebbe senso, dato che sei abilitato/a, iscriverti all'inps perchè paghi di più rispetto a quanto pagheresti inarcassa e dovresti aprire p. iva come disegnatore e non come architetto. Poi valuta bene le spese, non tanto della p. iva (non costa niente aprirla) ma quanto andrai a pagare di inarcassa, tasse, ordine, eventuale commercialista, insomma diventi un libero professionista a tutti gli effetti.
Unica alternativa potrebbe essere (oltre all'assunzione ma mi sembra di capire non sia il tuo caso) il contratto a progetto, sempre che tu non abbia intenzione di firmare e timbrare, per es se andrai a lavorare in uno studio, ma ovviamente dipende da chi ti dà lavoro.

E aggiungo che diventi libero professionista anche se apri p. iva da disegnatore (ma ovviamente non puoi firmare)

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grazie mille per la risposta. Mi sono già informata sulle spese e attualmente sono proprio quelle relative all'iscrizione all'albo che mi fanno optare ad aprire una partita iva come disegnatrice: solo l'iscrizione tra tutto mi verrebbe sui €500 e adesso come adesso nn me le posso proprio permettere, e i lavori che sto svolgendo adesso non implicano nessuna firma, sono meramente disegni tecnici e di grafica. Il punto è, che non so se, il fatto di essere abilitata ma non iscritta all'albo, pregiudichi l'apertura di una p.iva come disegnatrice. So bene che sarebbe meglio iscrivermi all'albo o avere un contratto a progetto, ma nn è questo il momento per farlo.
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x nuradesign:
tieni presente che inps gestione separata è + cara di Inarcassa. soprattutto inarcassa se hai meno di 35 anni ha delle agevolazioni non da poco per 5 anni (una volta era 3 anni mentre ora è per 5) che trovi spiegate sul loro sito. Valuta se pensi in un futuro di fare l'architetto come professione. Perchè se adesso apri p.iva come disegnatrice e mettiamo caso stai in gestione separata per 2 anni ad esempio, e poi chiudi quella per aprire p.iva da architetto, quei contributi versati alla gestione separata sono praticamente buttati perchè per avere diritti a qualcosa in futuro bisogna essere stati in una determinata cassa per tot anni. E' un discorso un po' contorto, non so se si è capito quello che intendo. E so tra l'altro che è difficile fare previsioni sull'attività futura. Prendilo come uno spunto di riflessione: vale la pena versare ad inps gestione separata se poi ho intenzione di fare professione di architetto?
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Altra cosa che inarcassa ti potrebbe dare in più rispetto ad inps è l'indennità di maternità. Non so se sei interessata ma comunque è bene saperlo, nel caso....A quanto mi risulta la gestione separata non ti dà nessun aiuto in tal caso.
Non che inarcassa sia rose e fiori, ma qualche servizio lo offrono.
Inoltre che tu abbia p.iva come disegnatrice o come architetto, se non ti sai districare con la dichiarazione dei redditi da sola, il commercialista ti serve in ogni caso.
Poi, se apri p.iva da architetto e non da disegnatrice, hai una gamma + vasta di lavori che puoi svolgere: un accatastamento, le pratiche del 55% per i serramenti nuovi, ecc.ecc. cose anche banali ma che magari ti possono essere richieste anche da parenti e amici, ma bisogna avere il timbro per poterle fare. Insomma, io tra le due, tutto sommato preferirei la p.iva da architetto anche se si deve pagare l'ordine.
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la gestione separata non è una vera forma di previdenza, e comunque non è comparabile con i benefici di Inarcassa. Potendolo fare non c'è paragone.
Se puoi iscriviti ad un Ordine grande, così spendi il meno possibile (ho letto di cifre che non esistono), apriti una partita IVA con il regime dei minimi (paghi niente di tasse almeno per 5 anni), iscriviti ad Inarcassa (puoi avere fino a 5 anni di agevolazione) e cerca di trovarti più clienti possibile.
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diciamocelo, la Gestione Separata è una grandissima fregatura. Anche gli anni passati a co.co.pro e i contributi versati là,...mamma mia, se ci penso, mi viene su un nervoso. Quindi potendola evitare....
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sacrosanto. la gestione separata è un ripiego per chi non ha altre possibilità.
ma questa storia dei 500 euro per iscriversi la prima volta all'ordine?
a me risultava meno della metà.
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x Kia: grazie mille per tutte le delucidazioni, infatti è meglio se guardo al lungo periodo invece che focalizzzarmi sulle spese di apertura e iscrizione!!
x gg: i €500 vengono da €168 circa di tasse per l'iscrizione, €250 di iscrizione vera e propria (questo per l'ordine di Ancona) e €100 circa per richiedere il certificato di abilitazione (da versare all'Università di provenienza), più tutte le varie mache da bollo
Grazie mille ad entrambe, siete state prezione
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Ragiona anche sulle modifiche approvate di recente sull'esercizio della professione. Tipo la formazione obbligatoria o l'assicurazione professionale. Sono passate entrambe, ma non ho ancora le idee chiare in merito all'assicurazione. Anche queste sono voci di spesa che però non saprei al momento quantificare.
Però, non so, la Gestione Separata è veramente inutile se pensi di stare solo per qualche anno e poi lavorare come architetto.
I contributi sono salati e non dà diritto a nulla...In più è già da un annetto che parlano di alzare l'aliquota perchè quando non sanno dove pescar soldi si fissano sulla Gestione Separata, tanto, sono gli "autonomi" e quindi possono pure schiattare, non hanno sindacati che protestano, ecc.ecc. Comunque dopo uno fa come meglio crede per sè.
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x nuradesign: non so x l'ordine di Ancona ma in molti ordini il certificato di abilitazione si può autocertificare, così come altri certificati che in genere richiedono
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Per il certificato di abilitazione, sappiate che è obbligatorio per l'ordine accettare un'autocertificazione. I certificati fra pubbliche amministrazione (ministero istruzione e ordine professionale) sono stati espressamente vietati di recente.

Molto cara l'iscrizione a questo ordine. l'ordine di roma costa 276 euro la prima iscrizione e 147 la seconda. http://ordine.architettiroma.it/quote.aspx

x kia
non mi preoccuperei per adesso delle questioni assicurazione e formazione obbligatoria, e l'aliquota gestione separata viene aumentata ormai ogni anno.

Gli autonomi, quelli veri, hanno delle potentissime categorie che li difendono, confartigianato, confesercenti, confcommercio, e volendo anche confindustria.
Uno che si iscrive, ad esempio, all'artigianato come grafico o disegnatore, ha certamente una pensione migliore della miseria a cui hai diritto con la gestione separata. Ma anche lì ci sono dei costi notevoli, l'iscrizione annua alla camera di commercio, e l'INPS, l'INAIL.
Gli autonomi, come noi professionisti, hanno a disposizione un'arma potente che è il fatto che possono determinare il prezzo delle loro prestazioni. Non è vero che possono anche "schiattare". Certo, ci sono momenti in cui il mercato o la concorrenza non ti consente di fare come vuoi, ma ci sono anni buoni e anni cattivi, e ricordati che siamo pur sempre dei privilegiati rispetto a un lavoratore dipendente (sono convinto tu pensi il contrario.), a condizione di saper fare bene il proprio lavoro e avere una mente imprenditoriale. Le difficoltà in cui versa la categoria sono certamente determinate oggi da problemi ambientali, ma molti sono invece problemi culturali. Per decenni molti architetti hanno rifiutato di pensare come un'impresa e ora ne patiscono le conseguenze più di altri.
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Cavolo, beato te che puoi fare il prezzo. Io sinceramente non sono nelle condizioni di farlo.Collaboro per uno studio e il prezzo non l'ho fatto io ma lo abbiamo fatto assieme in modo tale da venire in contro un po' a tutti....più in contro a loro, a dire il vero. Scusate sono andata fuori tema rispetto al post iniziale.
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da come mi dite effettivamente l'iscrizione all'albo è la cosa più intelligente da fare, il mio tentennamento era più che altro dato dai tipi di lavoro che mi stanno capitando adesso e che poco o nulla hanno a che fare con la profesione di architetto. Il non riuscire a trovare un lavoro presso qualche studio e non essere ancora in grado di fare da sola mi avevano portato ad optare per la gestione separata, ma effettivamente, se dovesse capitare la fortuna di collaborare con uno studio o di riuscire a praticare la professione, sarebbe stupido l'aver buttato via anni con la gestione separata. Mi informerò meglio all'ordine sia per l'autocertificazione che per la quota così avrò le idee un pò più chiare, grazie a tutti ancora :)
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kia. mi spiego meglio.
sono un libero professionista e per definizione faccio io il prezzo.
Oggi ci perdo, domani ci guadagnerò. Ma sono io, e non un contratto nazionale, a decidere quanto vale il mio lavoro. E il valore del mio lavoro dipende da quanto sono bravo, da quanto studio, da come so vendermi, da quanto sono intelligente nel prevedere cosa servirà domani.
La situazione non è facile neanche per me. Ho smesso di fare gare perché le ultime a cui ho partecipato erano tutte truccate. Mi arrangio, prendo quello che capita, lavoro gratis per mantenermi un contatto, continuo a studiare, cerco di inventarmi qualcosa di diverso. Ma non mi abbatto, quello proprio no.
Passerà vedrai.
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