design autoprodotto

messaggio inserito martedì 21 febbraio 2012 da Ale

[post n° 283939]

design autoprodotto

Ciao a tutti,
sono un architetto con partita iva. Da qualche anno, oltre a fare il mestiere di progettazione, disegno oggetti di arredamento e li autoproduco. Il mio commercialista mi ha detto che però non posso vendere questi oggetti, perché il commercio non è compreso nella partita iva di un architetto. Secondo lei non esiste un modo per mettermi in regola e per permettermi di vendere i miei oggetti di design. Secondo lei un architetto può solo disegnare un oggetto ma la produzione e la vendita deve essere fatta da un'altra persona. Oggigiorno in tanti vogliono promuovere il design autoprodotto. Non capisco come si mettono in regola fiscalmente.
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Interessante questa domanda, vorrei capire anch'io...
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Ciao, è lo stesso problema che ho sottoposto alla mia commercialista, ottenendo purtroppo la stessa risposta. Le opzioni possibili per vendere sono solo quella di aprire una società, con costi assurdi in Italia (ca 3.000 E tra tasse, notai e quant'altro, oltre alle spese fisse annuali di gestione - in USA bastano mezz'ora e un centinaio di dollari...) oppure come artigiano, con costi e problemi simili. Le alternative possibili sono appoggiarsi ad un negozio (che raddoppia il prezzo di vendita e dimezza il tuo guadagno) o far fatturare ad un eventuale artigiano (se è un oggetto che fai realizzare a qualcun altro) fatturando a tua volta una prestazione di consulenza o progettazione. Insomma il problema esiste e non è facilmente risolvibile.
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