architetti pubblicisti

messaggio inserito mercoledì 17 settembre 2014 da bonaparte

bonaparte : [post n° 347731]

architetti pubblicisti

Avvicinandomi al mondo della stampa mi sono accorta che ci sono diversi architetti-giornalisti, qualcuno di voi sa come funziona? è consentita una doppia iscrizione all'ordine e come si fattura poi? oltretutto: è necessaria questa condizione? cioè: non può un architetto come professionista scrivere di architettura -arte- design e staccare parcella per tale editoriale?
mari :
Ciao bonaparte. L'Ordine dei giornalisti comprende due elenchi: quello dei pubblicisti e quello dei giornalisti professionisti. Nel primo ci vanno quelli che per due anni hanno scritto per una rivista (anche web) iscritta al tribunale. Per essere nel secondo elenco devi aver superato l'esame nazionale.
Se sei iscritto come pubblicista puoi anche essere contemporaneamente iscritto all'albo degli architetti. Le due cose sono perfettamente compatibili.
Prima dell'iscrizione ad uno dei due elenchi dell'albo dei giornalisti puoi fatturare con la p. IVA da architetto. Alcuni giornali specializzati chiedono consulenze ad esperti di alcune materie, e questi non sono tutti giornalisti o pubblicisti. Di solito ti fanno firmare un contratto per individuare il tipo di collaborazione.
Poi c'è un secondo metodo. Si può essere pagati in diritti d'autore e questo non richiede p. IVA né iscrizione ad alcun albo e non devi essere iscritto ad alcuna cassa di previdenza. Sul 75% del compenso (se non sbaglio) applichi la ritenuta d'acconto.
bonaparte :
Grazie Mari, approfitto per chiederti l'ultimo chiarimento: quindi, una volta iscritto contemporaneamente agli arch. (con P.iva) e ai pubblicisti, dovrei fatturare con la p.iva i progetti e gli articoli con la prestazione occasionale ? O dopo entrambe le attività andrebbero nel fatturato da arch, quindi soggetto IVA e cassa?
mari :
No, non credo tu possa fare prestazione occasionale. Non so dirti con precisione, non mi sono ancora informata nel dettaglio perché devo aspettare ancora un anno per l'iscrizione ai pubblicisti, quindi il problema non me lo sono posto. Però so di certo che le due condizioni: iscrizione all'Albo dei giornalisti (anche pubblicisti) e attività autonoma di libera professione giornalistica (senza vincoli di subordinazione) implicano l'obbligo di iscrizione alla Gestione previdenziale separata dell'INPGI che è la Cassa dei giornalisti.
Ily :
Mari, certo che puoi!
Io collaboro da alcuni mesi come aspirante pubblicista con una rivista di settore.
Sono ovviamente pagata un tanto ad articolo e io faccio una fattura con la mia partita Iva da architetto una volta al mese.
Il contratto di collaborazione lo hanno voluto firmato e timbrato con il mio timbro di architetto.
Sono molto contenta perché sono seri e puntuali nei pagamenti, e scrivo sopratutto di restauro :-)))
Ah, sono anche un credito formativo ad articolo per un massimo di cinque ;-)
mari :
Lo so che si può. Ma quello che chiedeva bonaparte, almeno così mi sembra di aver capito, è cosa succede dopo che ti sei iscritto all'Albo dei pubblicisti. E in quel caso le condizioni cambiano perché da quello che ne so dovrebbe scattare l'obbligo Inpgi. In bocca al lupo per il nuovo lavoro.
Ily :
Grazie Mari, mi sta dando notevoli soddisfazioni e i miei articoli di restauro sono stati ritenuti interessanti da alcuni addetti ai lavori.
Se vuoi chiedo alla mia caporedattrice ;-)
mari :
Mi fa piacere e capisco bene la soddisfazione. Grazie, ma non preoccuparti di chiedere per me, io rispondevo solo a bonaparte. Il problema non me lo sono posto, ormai scrivo solo, quindi la mia idea in questo momento è passare all'altro Albo. Ma grazie comunque. :)
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