110% e assicurazione inarcassa

messaggio inserito mercoledì 13 gennaio 2021 da Davide

[post n° 441501]

110% e assicurazione inarcassa

Ciao
Volevo sapere se qualcuno ha già provato a fare una quotazione per l'assicurazione convenzionata inarcassa per il 110%. Nella compilazione del modulo per il preventivo viene chiesto il nome del committente l'inizio e fine lavori etc.
Non mi è quindi chiaro se va fatta un'assicurazione ad hoc per ogni lavoro riguardante il 110, oppure se basta inserire nei massimali un importo pari ai lavori asseverati.

Qualcuno ha già avuto modo di guardare questa assicurazione in convenzione inarcassa?
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Da quanto dedotto dalla mail ricevuta (da Inarcassa), si tratta di polizze stand alone, quindi specifiche per ogni singolo intervento (un'estensione da stipulare e pagare per ogni pratica superbonus 110%). Dieci interventi, presuppongono la stipula di dieci polizze, per intenderci. A meno che ci sia la possibilità, avendo più interventi concomitanti, di stipularne una sola che copra la somma dei vari interventi. Francamente dubito, soprattutto con Inarcassa, mentre con altri cover holder si dovrebbe poterlo fare, a costi stellari, immagino (ho sentito di cifre superiori ai 1500 € per singolo intervento).
Ciò premesso, trovo la cosa davvero vergognosa per una serie di ragioni.
In primo luogo, con un chiarimento recente, Inarcassa aveva espresso un parere inquivocabile in cui si sosteneva che già la polizza standard (con massimale adeguato e senza esclusioni specifiche, ovviamente) era più che adatta anche in caso di asseverazioni superbonus, poichè, quest'ultime, rientranti nell'operare tipico della professione (trattandosi di polizza all risk).
In seconda istanza perchè tutto viene ritrattato, a causa dell'ennesimo assurdo chiarimento "governativo" che specifica l'obbligo di un'assicurazione "diversa e specifica" e/o di estensioni apposite. Mi viene da pensare ad un favore/tangente alle compagnie assicurative che rischiavano di trovarsi estromesse da questa opportunità di "ingrassare". Diciamolo chiaro, a questo fottuto sperbonus, tutti hanno cercato di attaccarsi con le unghie nel tentativo di portare a casa una fetta della torta.
Per ultimo, perchè sono oneri che finiscono per ripercuotersi inevitabilmente sul costo dell'operazione (assieme ai visti, alle asseverazioni, ed agli atri mille inutili adempimenti), facendo lievitare i costi per le spese tecnico-professionali ed erodendo i massimali da destinarsi alle opere effettive a scapito della qualità dell'intervento, ergo l'ennesima conferma che questo baraccone di sperbonus è un trabocchetto nonchè un enorme spot pubblicitario pieno di lati oscuri che rischiano di ostacolarlo (devo pensare volutamente).
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Ah ecco allora avevo capito bene, quindi sono altri 300€ almeno da aggiungere per ogni lavoro fatto solo di assicurazione...
Purtroppo tra limitazioni assurde etc fare una pratica 110 è diventato un labirinto e per forza di cose la parcella va alle stelle, boh io sto cercando di temporeggiare il più possibile prima di partire coi lavori per tutti questi timori su asseverazioni, assicurazioni etc
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Non ho fatto simulazioni di preventivo con la convenzione Inarcassa, ma se fossero 300 € è un affare da cogliere al volo. Ho ricevuto varie telefonate da chi propone servizi analoghi e si parla di cifre dai 1000 € a salire per assicurare un lavoretto di poco conto, con, in generale una media ben oltre i 1500€ per importi fino al milione di euro (assicurato).
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Nelle simulazioni che avevo fatto risultava infatti l'ambiguità di non comprendere immediatamente il costo della singola asseverazione o più d'una.
Nell'incertezza, alla fine ho optato per il mio intermediario di sempre (RCpolizza.it - senza voler fare pubblicità) che mi ha proposto una polizza dello stesso gruppo della compagnia convenzionata:
LLOYD'S Insurance Company S.A.
Massimale: 1ML
Franchigia: 1.500€
Retroattività: illimitata
Asseverazioni: fino a 10
Premio: 366€.
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Beh già più accettabile 366 per vari lavori entro 1ML
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Scusate, ragazzi, ma io non mi trovo...
A livello "governativo" è la legge di bilancio che ha chiarito che la polizza rc va bene, se opportunamente adeguata per copertura e massimale («L’obbligo di sottoscrizione della polizza si considera rispettato qualora i soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni abbiano già sottoscritto una polizza assicurativa per danni derivanti da attività professionale ai sensi dell’articolo 5 del regolamento di cui al decretodel Presidente della Repubblica 7 agosto2012, n.137, purché questa: a)non preveda esclusioni relative ad attività di asseverazione; b)preveda un massimale non inferiore a 500.000 euro, specifico per il rischio di asseverazione di cui al presente comma, da integrare a cura del professionista ove si renda necessario).
Perciò non capisco come mai Assigeco, con cui sono assicurata, e altre compagnie, continuano a propormi queste polizze stand alone, come fossero obbligatorie.
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Credo che il caos sia dovuto al fatto che il governo (o lo Stato o l'AdE, ormai mi sono perso), con la legge di bilancio, ha mischiato le carte. Ovvero fatto l'ennesimo favore alle compagnie assicurative, che erano escluse dal mangiare la torta. Le "sorelle" banche, già potevano leccarsi le dita, visto il meccanismo della cessione del credito.

Fermo restando che non ho verificato nel dettaglio, credo che la spiegazione stia nelle prime righe della mail che abbiamo ricevuto in tanti:

"La informiamo che con la modifica della legge di bilancio 2021, l'obbligo di sottoscrizione della polizza professionale previsto dall'art. 119, comma 14 del Decreto Legge n. 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio) si considera rispettato solamente a fronte della sottoscrizione di un massimale non inferiore a 500.000 euro, specifico per il rischio di asseverazione, da integrare a cura del professionista ove si renda necessario.
Pertanto, la polizza RC professionale, da sola, non è più sufficiente per la copertura delle asseverazioni."

Serve una polizza specifica per il fottuto art. 119. Parrebbe.

In ogni caso, ribadisco che si sono rimangiati il parere espresso pochi mesi or sono. E mi pare ovvio se lo siano rimangiati, visto quanta grana in più entrerà nelle loro tasche.
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Perdonami, ArchiFish, ma il passaggio che ho riportato è tratto proprio dalla legge di bilancio e mi pare dica il contrario...
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@desnip
Hai perfettamente ragione. Il passaggio che riporti fa menzione a "danni derivanti da attività professionale ai sensi dell’art. 5 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 2012, n.137"
Ora mi domando dove o cosa abbiano letto le compagnie assicurative per sostenere che serva una specifica copertura per le asseverazioni da Superbonus?
La confusione è tanta, ma anche qualora si dovesse riuscire a fare chiarezza, permengono alcuni dubbi di ordine pratico.
Vale la pena impuntarsi per esigere una copertura prevista, ma che la stessa compagnia nega?
In caso di sinistro e quindi di necessità di far ricorso alla polizza, pur avendo ragioni da vendere, val la pena mettersi "di traverso" con una compagnia assicurativa che non vuole sentire ragioni?
Sbaglio o l'estensione è per la vecchia polizza in convenzione, mentre dal 2021, Inarcassa, ha sottoscritto accordo diverso da quello con Assigeco, quindi con diverso "intermediario"? Ho ricevuto solo io una mail di Inarcassa in cui si annunciava la stipula di una nuova e differente convenzione?

In ogni caso credo sia fumosa e volutamente mal forumulata la mail di Inarcassa/Assigeco.
"l'obbligo di sottoscrizione della polizza professionale previsto dall'art. 119, comma 14 del Decreto Legge n. 34/2020 si considera rispettato solamente a fronte della sottoscrizione di un massimale non inferiore a 500.000 euro specifico per il rischio di asseverazione da integrare a cura del professionista ove si renda necessario"
Si parla di 500.000 € di sola copertura per le asseverazioni; ergo se sono già assicurato per una cifra (ad esempio 1 milione o più) che copra tanto i classici rischi professionali che le eventuali asseverazioni che rilascerò, sono (dovrei essere) a posto, ovviamente a mio rischio e pericolo, poichè se sforo sono scoperto. Tant'è che concludono con "ove si renda necessario".
E' la seguente affermazione: "Pertanto, la polizza RC professionale, da sola, non è più sufficiente per la copertura delle asseverazioni" a sollavare il dubbio.

Tutto ciò, fermo restando che anche in rete si trovano interpretazioni fantasiose, ma quasi tutte concordi nell'affermare che, da qualche parte, sta scritto che serve copertura specifica per il fantomatico art. 119. Quinidi, pur trattandosi di asseverazioni, non essendo previsto, poichè non esisteva tale articolo, all'atto della stipula della polizza, finirà che quelle asseverazioni sono escluse e toccherà comunque prevedere l'integrazione.


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Pienamente d'accordo sulle varie visioni riguardo l'ambiguità ed il "tentativo" da parte di taluni assicuratori di spillare altri preziosi danari, quando non espressamente necessario, volevo giusto condividere la mia esperienza e indicare alcune precisazioni che spero possano essere utili a tutti:
- la polizza che ho sottoscritto, integra le condizioni richieste dall'art. 119 con la seguente specifica dichiarazione: "SI PRECISA CHE LA PRESENTE COPERTURA OPERA PER L'ATTIVITÀ DI ASSEVERAZIONI IN MATERIA DI SUPERBONUS 110 % COME DA NORMATIVA VIGENTE E SUCCESSIVE MODIFICE E INTEGRAZIONI";
- per lo stesso ragionamento di @ArchiFish infatti ho richiesto una massimale di 1 milone, a scanso di equivoci;
- che il sopradetto massimale viene "eroso" per ogni asseverazione resa (in realtà si dovrebbe dire per ogni commessa/cantiere: anche se ci sono più Sal, ovvio che vale come unica asseverazione), e di ciò ne viene tenuto traccia sul portale Enea, caricando infatti polizza ed indicando il massimale, ogni intervento di importo X lo riduce;
- che no tutte le compagnie (furbamente presumo) offrono un pacchetto onnicomprensivo della suddetta "estensione", obbligando a sottoscrivere una "appendice" per ogni intervento, il che mi pare francamente assurdo.
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Beh, alla luce di ciò giudico meno negativamente il tecnico che aveva chiesto il pagamento della polizza a un cliente...
Magari non ci si dovrebbe porre in questo modo, ma inevitabilmente il costo di queste polizze influirà su quello delle parcelle dei tecnici.
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