Lavorare nella Pubblica Amministrazione

messaggio inserito mercoledì 13 gennaio 2021 da Carlo Giannini

Carlo Giannini : [post n° 441514]

Lavorare nella Pubblica Amministrazione

Buonasera a tutti,
gentilmente vi chiedo un parere e di condividere, se l'avete, la vostra esperienza nell'ambito della PA. Prima di tutto, in cosa consiste il lavoro di tecnico in un Comune (categoria C e D) e invece quello di Dirigente (per esempio del settore urbanistica). In più, secondo voi e secondo la vostra esperienza, c'è possibilità di crescita professionale e quindi lo consigliereste ad un giovane architetto neo-laureato.

Grazie delle riposte e dei consigli
Adam Richman :
Ciao,
i ruoli mi risultano essere:
- istruttore tecnico (C): hai un ruolo di impiegato operativo e rendi conto al responsabile dell'ufficio; ruolo potenzialmente presente in Comuni di tutte le dimensioni; è sufficiente il diploma; stipendio iniziale sui 1.300-1.400€ circa;
- istruttore direttivo tecnico (D) senza posizione organizzativa: non mi sono chiare le differenze operative rispetto ad un istruttore tecnico; ruolo solitamente presente in Comuni medio-grandi; è necessaria la laurea; stipendio iniziale sui 1.400-1.500€;
- istruttore direttivo tecnico (D) con posizione organizzativa: sei responsabile dell'ufficio e firmi i provvedimenti di competenza, compresi quelli prediposti dai tuoi eventuali "sottoposti"; ruolo presente in Comuni di tutte le dimensioni; è necessaria la laurea; stipendio iniziale sui 1.400-1.500 + indennità di posizione (mediamente sui 300-500€); nei Comuni piccoli puoi essere da solo (senza istruttore tecnico a supporto) quindi ti smazzi tutto da solo; al contrario nei Comuni grandi magari coordini 10 persone;
- dirigente: sei responsabile di un settore e dei vari uffici che lo compongono; sono necessari la laurea ed alcuni anni di esperienza; stipendio di 3.000-4.000€; ruolo presente nei Comuni medio-grandi, più strutturati.
Ho semplificato molto e probabilmente scritto imprecisioni, ma a grandi linee ritengo he questa sia la situazione.
Nel quotidiano credo ci siano differenze sostanziali a seconda della dimensione del Comune: più è piccolo, più sei solo e devi essere un tuttologo che si arrabatta come può (talvolta malamente) tra tante competenze, ma è anche più facile raggiungere la posizione organizzativa (quindi uno stipendio di 1.800-2.000€) e quando ingrani hai poche persone a cui rendere conto; più è grande il Comune, più sono strutturati gli uffici, specifiche le mansioni dei singoli dipendenti, articolate le dinamiche interne e agguerrita la concorrenza.
Le possibilità di carriera sono relative: raggiungere una posizione organizzativa è un obiettivo verosimile se proprio lo vuoi (magari in un piccolo Comune, meno ambito e con meno concorrenza), mentre raggiungere la dirigenza mi sembra assai arduo (banalmente i posti da dirigente sono pochi).
Un buon compromesso ritengo sia fare esperienza alcuni anni come C o D senza posizione organizzativa, cercando di raggiungerla quando ti sentirai poi pronto, magari cambiando Comune.
Le progressioni orizzontali di stipendio (ad es. da C1 a C2) sono tendezialmente rare, piuttosto contenute, e vincolate agli stipendi tabellati previsti per la PA, quindi la crescita economica passa soprattutto per l'ottenimento della posizione organizzativa (difficile superare però i 2.000€, ed avendo parecchie responsabilità).
Spero che colleghi della PA correggano i miei errori e diano ulteriori contributi. Io sono C in un piccolo Comune da alcuni mesi.
ArchiFra :
a quanto detto da Adam, aggiungo che c'è anche il riconoscimento delle specifiche responsabilità, cioè il riconoscimento di un lavoro aggiuntivo rispetto a quello richiesto dal proprio ruolo. Non è molto e dipende dall'inquadramento (c o d) e dal tipo di specifica responsabilità riconosciuta, dal budget e da tra quanti va diviso nel settore. Poi c'è il premio produttività, che dipende dal proprio operato e dalla valutazione in pagella.
il ruolo da dirigente oggi è praticamente impossibile da ricoprire perchè bisogna superare un concorso o fare il corso-concorso, e i posti sono pochissimi. inoltre quelli a chiamata presuppongono che si sia già in possesso di qualifica da dirigente o di analogo riconoscimento se si proviene dal privato (conosco responsabili di area che lavoravano come capi area da 10-15 anni in comuni medio-piccoli, svolgendo di fatto le funzioni di dirigenti in quanto non esisteva la figura del dirigente, che sono stati esclusi dalla partecipazione a bandi per dirigenza a tempo determinato pur avendone tutti i requisiti solo perchè sulla carta erano inquadrati come D con la posizione organizzativa...).
Io sono D con specifiche responsabilità in un grosso comune e in questi anni ho avuto grosse possibilità di crescita, un po' perchè ho avuto dei superiori molto in gamba e attenti a dare opportunità al loro staff, e un po' perchè mi sono data da fare a non adagiarmi.
Carlo Giannini :
Grazie della risposta! Non capisco solo il punto dove dici che alcuni tuoi conoscenti sono stati esclusi dal concorso per dirigente solo perchè inquadrati come D? Da quanto mi risulta un D con esperienza di almeno 5 anni può accedere al concorso per dirigenti. Potrei sbagliarmi... Comunque sia grazie per la risposta.
ArchiFra :
era un bando a tempo determinato, quindi non concorso ma solo per titoli e colloquio, dove bisognava essere già in possesso di titolo di dirigente se provenienti dal pubblico o equivalente se provenienti dal privato, purtroppo l'ente banditore ha ritenuto che non essere dirigenti ma solo D e PO anche se capo area, quindi di fatto facente ruolo dirigenziale in quanto assente tale figura, non costituisse requisito
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