Bando "500 giovani per la cultura", modifiche al testo

Il ministero dei Beni e delle attività culturali ha modificato il bando per la selezione di giovani laureati da impegnare nella inventariazione e digitalizzazione del patrimonio culturale italiano.

Il bando aveva suscitato alcune critiche, giunte al ministro Massimo Bray attraverso Twitter, era stato considerato troppo restrittivo nella selezione ed anche il compenso era giudicato troppo basso a fronte delle ore di impegno giornaliero richieste ai vincitori del concorso. Alcune «critiche erano giuste», ha scritto il ministro Bray sul suo sito, «ho chiesto gli uffici del MiBACT di apportare delle modifiche al suo testo, nell'ottica della maggiore apertura possibile» ha aggiunto.

Così è stato. Il bando amplia la platea dei possibili concorrenti, portando il voto di laurea da 110/110 a 100/110, viene inoltre eliminato l'obbligo di certificazione della conoscenza della lingua inglese. Cambia anche l'impegno orario, prima previsto in 30, massimo 35 ore settimanali, ora fissato in 600 ore annue.

E' stata introdotta, inoltre, la possibilità di un periodo di assenza di 15 giorni per motivi di studio. In caso di impegni di studio più lunghi, il tirocinio potrà essere sospeso fino a 3 mesi.

È ora attivo anche il portale per la registrazione e l'accesso alla procedura di selezione:
www.mibact-online.beniculturali.it/web/home

Bando e allegati aggiornati: www.beniculturali.it

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