L'associazione nazionale ingegneri e architetti italiani, con ANIAI Campania, lancia una call for abstract in vista del convegno nazionale "PER PONTES. Storia, restauro, tecnica, paesaggio e città", in programma a Napoli il 26 e 27 novembre 2026, dedicato a una riflessione interdisciplinare sui ponti, intesi non solo come opere d'ingegneria ma come entità fisiche complesse.
Segni identitari del paesaggio storico urbano, i ponti si configurano come depositi di memoria collettiva e testimonianze di stratificazioni storiche, oltre che dispositivi capaci di incidere sulla forma delle città e dei paesaggi. Alla funzione di collegamento tra due poli si affianca una dimensione progettuale che presuppone l'interazione tra saperi differenti, oggi sempre più necessaria per affrontare le complessità della contemporaneità.
La call invita studiosi e progettisti a contribuire a un confronto sugli aspetti legati alla conoscenza di queste infrastrutture, alla loro conservazione e alla sicurezza strutturale, secondo una prospettiva che le considera come esito dell'integrazione tra competenze architettoniche e ingegneristiche e istanze tecniche, paesaggistiche e culturali.
Il convegno sarà accompagnato da una mostra iconografica basata sui disegni e sui testi custoditi nella Biblioteca "Franco Tortorelli" dell'ANIAI Campania, integrata dall'esposizione di documenti storici dedicati alla progettazione dei ponti.
Il convegno è promosso dall'Associazione Nazionale Ingegneri e Architetti Italiani, con ANIAI Campania, insieme al Dipartimento di Architettura e al Dipartimento di Strutture per l'Ingegneria e l'Architettura dell'Università degli Studi di Napoli Federico II e all'Istituto per le Tecnologie della Costruzione del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Il coordinamento scientifico è affidato ad Alessandro Castagnaro e Bianca Gioia Marino; il comitato organizzativo è composto da Corrado Castagnaro, Daniela Pagliarulo, Roberta Ruggiero e Alberto Terminio.
I cinque ambiti tematici
I ponti e la storia
La progettazione dei ponti ha attraversato ogni epoca, alimentando l'immaginario tecnico e creativo di architetti e ingegneri e diventando, in alcuni casi, terreno di sperimentazione e ricerca, come nelle ipotesi dei ponti abitati.
Dall'antichità a oggi, la costruzione di ponti risponde alla necessità di superare ostacoli e ampliare relazioni politiche, economiche e sociali, configurandosi come infrastruttura essenziale per lo sviluppo dei territori. Dalle strutture ad arco romane alle soluzioni contemporanee sospese, questa tipologia costruttiva restituisce un percorso evolutivo in cui innovazione tecnica e linguaggio architettonico procedono in stretta relazione.
La call invita a presentare contributi che indaghino casi studio originali, realizzati o non realizzati, in relazione a specifici contesti storici e geografici.
I ponti e il restauro
Testimonianze storiche e tecniche di diversi modi di concepire la connessione tra luoghi, i ponti sono stati oggetto nel tempo di ricostruzioni, consolidamenti e interventi di restauro che coinvolgono aspetti storico-critici, simbolici e tecnici.
Particolari complessità emergono nel caso dei ponti abitati e di quelli archeologici, spesso in stato di rudere, che richiedono approcci interdisciplinari. Gli interventi sono stati inoltre determinati da eventi traumatici, come sismi o conflitti, oltre che da esigenze di adeguamento funzionale e sicurezza.
l progetto di restauro si confronta così con una duplice istanza: da un lato la tutela dei valori identitari e materiali, dall'altro la gestione delle implicazioni tecniche e normative. Il rapporto tra struttura e aspetto assume nei ponti una particolare complessità, legata alla loro interazione con la dimensione urbana e paesaggistica.
La call invita a presentare contributi che approfondiscano approcci, criteri e metodologie per il restauro e il consolidamento dei ponti, attraverso la condivisione tra esperienze e ricerche in corso.
I ponti e il paesaggio
Nel contesto urbano e naturale, il ponte si configura come un dispositivo capace di strutturare il paesaggio: un landmark, storico o contemporaneo, che segna percorsi, nodi cruciali e relazioni tra luoghi.
Elemento di connessione tra territori, culture e storie, il ponte si impone come presenza dialogante con l'ambiente, contribuendo a definirne l'identità. Materiali, forma strutturale, altezza e luce delle campate incidono sulla percezione del contesto, influenzando in modo significativo la configurazione del paesaggio, sia naturale sia urbano.
Al tempo stesso, il ponte è un archivio di stratificazioni e trasformazioni, che pone questioni progettuali legate alla dimensione paesaggistica e al rapporto tra infrastruttura e contesto. In questo ambito assumono particolare rilevanza i temi dell'impatto ambientale e della sostenibilità, soprattutto nei territori fragili o ad alto valore naturalistico, dove è necessario adottare soluzioni capaci di ridurre il consumo di suolo e l'impatto visivo.
La call invita a presentare casi studio, storici e contemporanei, che affrontino il rapporto tra ponti e paesaggio alla luce delle più recenti interpretazioni di paesaggio culturale e delle istanze introdotte a partire dalla Convenzione europea del paesaggio.
I ponti: le tecniche e i materiali
Ogni tipologia di ponte deriva da specifici principi statici e da scelte tecnologiche legate alle condizioni morfologiche e funzionali del sito. I materiali ne determinano forma, comportamento strutturale e tecniche costruttive.
Le tecnologie digitali hanno trasformato l'approccio alla progettazione: strumenti come BIM e analisi FEM consentono di ottimizzare geometrie, verifiche e fasi esecutive, migliorando il controllo del processo.
Parallelamente, anche le tecniche costruttive si sono evolute per rispondere a contesti sempre più complessi. Metodi come lo sbalzo bilanciato o l'impiego di gru mobili permettono di adattarsi a vincoli ambientali e logistici, riducendo l'impatto sul territorio e garantendo tempi e costi controllati.
Il tema della sicurezza e della gestione del rischio ha assunto un ruolo centrale, anche alla luce di eventi di crollo, portando allo sviluppo di direttive e linee guida per il controllo e il monitoraggio dei ponti esistenti.
La call accoglie casi studio che evidenzino l'equilibrio tra esigenze statiche, risorse tecnologiche e processo costruttivo, mostrando come la struttura possa configurarsi non solo come elemento portante, ma come espressione di un linguaggio ingegneristico.
I ponti e le città
I ponti non si limitano a collegare luoghi: intervengono nella definizione materiale, funzionale e percettiva delle città e dei territori. Oltre a facilitare la mobilità, contribuiscono a ridefinire gli assetti urbani, modificando la percezione degli spazi da parte delle comunità.
Da elementi di connessione, diventano dispositivi strutturanti del palinsesto urbano, capaci di trasformare parti di città originariamente separate in sistemi unitari e riconoscibili.
Numerosi esempi, soprattutto nei contesti storici, testimoniano questo ruolo: dal Pont Neuf a Parigi al Tower Bridge di Londra, dal Brooklyn Bridge a New York al Ponte Vecchio a Firenze, fino al Ponte di Rialto a Venezia o al Ponte Sant'Angelo a Roma. Allo stesso modo, i ponti contemporanei contribuiscono alla costruzione di nuovi paesaggi urbani, sia in contesti consolidati sia in ambiti di espansione.
In questa prospettiva, assumono rilievo sia le opere di progettisti come Santiago Calatrava, sia le sperimentazioni più recenti, talvolta controverse, che interpretano il ponte come elemento iconico o scultoreo.
La call invita a presentare contributi che analizzino dispositivo progettuale, urbano e territoriale capace di incidere sulle dinamiche della città, attraverso casi studio, sia storici sia contemporanei, così come riflessioni critiche sul rapporto tra infrastruttura, paesaggio e comunità.
A chi si rivolge
La call è rivolta a ricercatori, architetti, ingegneri, studiosi e docenti interessati a presentare contributi sul tema, con un approccio multidisciplinare.
Modalità di partecipazione e scadenze
Gli abstract dovranno essere inviati entro il 15 aprile 2026.
Per maggiori informazioni, è possibile inviare un'email all'indirizzo [email protected].
Calendario
- Scadenza per l'invio dell'abstract → 15 aprile 2026
- Notifica accettazione → 15 maggio 2026
- Convegno → 26-27 novembre 2026, Napoli
- Consegna full paper → 30 gennaio 2027
- Pubblicazione degli atti (Eikonocity)→2027
Mostra e pubblicazione
Il convegno sarà accompagnato da una mostra iconografica basata sui materiali della Biblioteca "Franco Tortorelli" dell'ANIAI Campania, con l'esposizione di documenti storici dedicati alla progettazione dei ponti.
I contributi selezionati saranno pubblicati sulla rivista scientifica EIKONOCITY (classe A).
Bando e informazioni
[ aniaicampania.it ]
Le date di scadenza visualizzate sono frutto di attività redazionale. Le uniche date ufficiali sono quelle contenute nel testo del bando e/o sul sito web di chi organizza o promuove il concorso. Controllarne sempre la validità presso l'Ente banditore.
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