Sassari, l'ex carcere di San Sebastiano diventa il nuovo polo giudiziario della città

Concorso di progettazione · procedura aperta · due fasi · Montepremi: ≅ 2.200.000 euro

L'Agenzia del Demanio - Direzione regionale Sardegna - ha bandito un concorso di progettazione in due fasi per il recupero, la riqualificazione e la rifunzionalizzazione dell'ex Carcere di San Sebastiano a Sassari, storico complesso ottocentesco destinato a ospitare il futuro Polo Giudiziario della città. L'intervento punta a integrare l'ex struttura carceraria con l'adiacente Palazzo di Giustizia, riunendo in un unico sistema le funzioni giudiziarie oggi distribuite in diverse sedi e restituendo alla città un luogo di grande valore architettonico e identitario. 

Il concorso chiede ai progettisti di confrontarsi con la trasformazione di un luogo storicamente chiuso e separato dalla città in una nuova centralità urbana, capace di costruire relazioni tra patrimonio, spazio pubblico e vita contemporanea.

Il progetto dovrà coniugare la tutela dei caratteri architettonici e testimoniali della fabbrica carceraria con le esigenze di un moderno polo giudiziario, valorizzandone al tempo stesso gli spazi aperti e il rapporto con il tessuto urbano. 

Una parte del complesso sarà dedicata alla memoria carceraria, mentre nuove funzioni e servizi contribuiranno ad aprire il sito alla collettività. 

L'intervento, in sintesi, dovrà raggiungere i seguenti obiettivi:

  • riqualificazione architettonica, mediante la tutela e nuove forme di fruizione e valorizzazione di un importante bene culturale, in coerenza con il Codice dei beni culturali e del paesaggio e alle strategie di sviluppo locale e regionale;
  • riqualificazione urbana integrale e coordinata dell'intera sottozona urbanistica mediante il recupero e la rifunzionalizzazione di un vasto complesso del centro storico;
  • rivitalizzazione del tessuto urbano e del contesto socioeconomico, grazie all'inserimento di nuove funzioni e servizi, in coerenza con gli strumenti di pianificazione locale;
  • tutela identitaria e valorizzazione culturale, grazie all'istituzione dello spazio museale e alla sua integrazione nei percorsi storico-culturali della città.

Il costo stimato per la realizzazione dell'opera, compresi gli oneri della sicurezza, è di 45.788.625 euro al netto di IVA.

PROCEDURA CONCORSUALE

Il concorso si svolgerà attraverso la piattaforma agenziademanio-appalti.maggiolicloud.it e si articola in due fasi:

  • la prima fase (proposta di idee) - da consegnare entro le ore 14 del 19 febbraio 2027 - è aperta a tutti i concorrenti in possesso dei requisiti ed è finalizzata a selezionare le migliori 5 proposte ideative che passeranno alla fase successiva, senza formazione di graduatorie di merito.
  • la seconda fase (progetto di fattibilità) è aperta ai 5 candidati ammessi ed è finalizzata alla scelta di un vincitore per l'elaborazione del PFTE.

Elaborati richiesti - 1a fase

  • Relazione tecnico illustrativa | A4 - max 15 pagine
  • 4 tavole | A0
  • Book riepilogativo | A3 - max 5 pagine
  • Tavola riepilogativa | A1

Criteri di valutazione - 1a fase

  • Programma funzionale e individuazione delle nuove destinazioni d'uso coerentemente al piano di razionalizzazione e all'integrazione con il contesto urbano | fino a 30 punti
  • Tutela e valorizzazione del patrimonio attraverso la qualità della progettazione architettonica, urbana, paesaggistica | fino a 40 punti
  • Orientamento alla sostenibilità e al raggiungimento degli obiettivi ESG | fino a 10 punti 
  • Proposta spazio della memoria, sale visitabili e camminamento | fino a 10 punti
  • Sostenibilità economica | fino a 5 punti
  • Piano di comunicazione | fino a 5 punti

Premi

  • 1° classificato: 1.756.318,97 euro
  • 2° classificato: 150.000 euro
  • 3° classificato: 120.000 euro
  • 4° classificato: 100.000 euro
  • 5° classificato: 80.000 euro

Bando e documentazione
[ agenziademanio.it ]

Le date di scadenza visualizzate sono frutto di attività redazionale. Le uniche date ufficiali sono quelle contenute nel testo del bando e/o sul sito web di chi organizza o promuove il concorso. Controllarne sempre la validità presso l'Ente banditore.

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