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Il software DOCFA è un software attraverso il quale i professionisti del settore hanno la possibilità di poter presentare pratiche catastali in forma digitale, identificando la specifica Variazione catastale.

Questa funzione è realizzabile attraverso una compilazione digitale dei documenti, i quali dovranno essere successivamente presentati, sempre per mezzo digitale, all'Agenzia delle Entrate e agli Uffici di competenza territoriale.

Come abbiamo detto, è possibile indicare la variazione catastale specifica. In questo senso, sarà importante indicare la corretta "causale ", ovvero la motivazione per la quale si presenta la richiesta di aggiornamento al catasto.

A livello di documentazione, ogni causale corrisponde ad un determinato codice, proprio per differenziare le eventuali motivazioni.

Le motivazioni e i rispettivi codici sono le seguenti:

  • Divisione dell'immobile - codice DIV
  • Frazionamento immobile per trasferimento di diritti - codice FRZ
  • Ampliamento - codice AMP
  • Fusione - codice FUS
  • Demolizione (totale o parziale) - codice DET/DEP
  • Ristrutturazione - codice RST
  • Variazione toponomastica - codice VTO
  • Diversa distribuzione degli spazi interni - codice VSI
  • Frazionamento e fusione - codice VSI
  • Variazione per modifica d'identificativo - codice VMI
  • Variazione per presentazione planimetria mancante - codice VRP
  • Altre cause di variazione non indicate alle codificate - codice VAR
  • Variazione di destinazione - codice VDE
  • Ultimazione di fabbricato urbano - codice UFU

Variazioni catastali: quali sono

Abbiamo elencato motivazioni e codici. Cerchiamo ora di comprenderne significati e caratteristiche, soffermandoci su alcune di esse.

Variazione per divisione di unità immobiliare - DIV

Si parla di divisione di unità immobiliare quando una unità immobiliare urbana da origine ad almeno altre due unità immobiliari urbane.

Oltre alla definizione della tipologia di variazione, in questo caso bisogna anche distinguere se il frazionamento avviene per trasferimento di diritti o per divisione effettiva.

Tale differenziazione è stata dapprima introdotta dalla circolare n. 2 del 1984 della Direzione generale del catasto e dei servizi tecnici erariali e poi ripresa dalle seguenti circolari.

Con la circolare n. 9 del 2001, inoltre, la Direzione Centrale Cartografia Catasto Pubblicità Immobiliare precisa: "[...] la causale frazionamento per trasferimento di diritti può essere utilizzata solamente quando si costituiscono delle unità in corso di definizione. [...] Per tutti gli altri casi, va utilizzata la causale divisione."

La successiva circolare n. 4 del 2009 evidenzia: "Si coglie l'occasione per ribadire che la causale "divisione" è utilizzata ogni qualvolta l'unità immobiliare è oggetto di frazionamento e genera due o più porzioni, ciascuna delle quali presenta le caratteristiche proprie dell'unità immobiliare e ciò indipendentemente dal fatto che le unità immobiliari derivate debbano formare oggetto di trasferimento di diritti reali."

La causale per tale tipo di variazione è "VAR".

Ai fini dell'accatastamento successivo, la richiesta presentata digitalmente attraverso il software DOCFA, deve essere corredata da:

  • Elaborato planimetrico, a dimostrazione della eventuale suddivisione in porzioni;
  • Titolo di provenienza dell'immobile, in cui andrà specificato se si tratta di atti di donazione, compravendita, successione e via dicendo;
  • Estratto catastale della mappa dei terreni, con indicato il numero delle unità immobiliari e la loro consistenza misurata in metri quadri;
  • Copie della documentazione personale dell'intestatario dell'immobile;
  • Copia dei dati catastali dell'immobile con l'indicazione dei dati fondamentali inerenti quest'ultimo, come il comune, il foglio o la destinazione d'uso;
  • Copia dati relativi all'ultima pratica edilizia dell'immobile, realizzata attraverso l'inserimento del numero di protocollo e della data;

Variazione per frazionamento di unità immobiliare per trasferimento di diritti - FRZ

Anche l'introduzione di tale tipologia di variazione è avvenuta con la circolare n. 2 del 1984 della Direzione generale del catasto e dei servizi tecnici erariali.

All'interno del documento, viene indicato come sia possibile considerare "frazionamento" l'identificazione grafico-descrittiva di distinte porzioni di unità immobiliare ancora materialmente indivisa, in vista di una loro futura separata alienazione.

La causale per tale tipo di variazione è "FRZ".

Queste sono le caratteristiche soltanto di due delle numerose variazioni catastali presenti.

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