Un versante reso instabile dalla riduzione del permafrost, uno spostamento di venti metri verso valle, un involucro da montare nel gelo della quota: sono le condizioni da cui è nata la nuova Capanna Jean-Antoine Carrel, storico punto d'appoggio lungo la via normale italiana al Cervino, al centro di due seminari tecnici sostenuti da Alpewa e Naturalia BAU, in programma l'8 ottobre a Saint-Vincent e il 5 novembre 2026 a Cuneo.
Progettisti, impresa e responsabili tecnici delle aziende coinvolte ripercorrono le scelte che hanno portato alla struttura completata nell'estate 2026 firmata da Benedetto Amodei e Cecilia De Marco. Si parte dalle indagini geologiche che hanno imposto la ricostruzione e si arriva alle soluzioni messe a punto per lavorare a quasi 4.000 metri.
IL PROGRAMMA
Introduce e modera
Luca Gibello, storico dell'architettura e giornalista, presidente di Cantieri d'Alta Quota
Lo stato dell'arte dei rifugi alpini negli anni Duemila, tra nuovi progetti, ristrutturazioni e ampliamenti
Roberto Dini, Politecnico di Torino, direttore dell'Istituto di Architettura Montana
Dal progetto all'opera
Benedetto Amodei e Cecilia De Marco, Studio 2016 Architettura Design, Torino
Il modello e l'esperienza di un cantiere eccezionale
Luca Frutaz, Chenevier Costruzioni
Costruire a 4000 metri: l'involucro, stratigrafia e materiali per architetture estreme
Matteo Pontara, Responsabile tecnico Naturalia BAU
Ileana Battafarano, Responsabile tecnico Alpewa
Dibattito
Una tenda in alta quota: dalla vecchia capanna al nuovo rifugio
Dedicato a Jean-Antoine Carrel, che nel 1865 fu il primo a salire il Cervino dal versante italiano, il rifugio è uno dei bivacchi più noti delle Alpi. Le sostituzioni che si sono succedute dalla fine dell'Ottocento ne fanno una sorta di archivio dei rapporti fra alpinismo e costruzione in alta quota. Il progetto, nato come recupero e riqualificazione energetica della struttura esistente, si è trasformato in una ricostruzione più a valle, in una posizione meno esposta ai rischi geologici. Il nuovo edificio ha 25 posti letto, distribuiti su più livelli che seguono il pendio.

L'immagine di riferimento è quella di una tenda: un volume compatto a spioventi, con una grande vetrata verso sud-ovest e pareti inclinate di circa 8 gradi per tenere la neve lontana dagli accessi.
Il rivestimento continuo in alluminio PREFA grigio scuro è stato scelto per resistere a vento e gelo con una manutenzione minima. In corso d'opera ha preso il posto dello zinco titanio, perché si può posare anche alle basse temperature della quota. Le fondazioni sono ancorate alla roccia con tirafondi in acciaio lunghi 9 metri.
La nuova Capanna Jean-Antoine Carrel al Cervino: le sfide del progetto e del cantiere
Seminari tecnici
Saint-Vincent (AO)
Quando: giovedì 8 ottobre 2026, ore 16.00-19.00 (registrazione dalle 15.45)
Dove: Centro congressi comunale, Sala B, via Martiri della Libertà 9
3 CFP · Iscrizioni: architetti · ingegneri · geometri
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Cuneo
Quando: giovedì 5 novembre 2026, ore 16.00-19.00
Dove: Circolo degli Industriali, Sala "Michele Ferrero", via Bersezio 9
3 CFP · Iscrizioni: architetti · ingegneri · geometri
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Gli incontri sono curati da Cantieri d'Alta Quota e Il Giornale dell'Architettura, con il supporto di Alpewa e Naturalia BAU. La tappa di Saint-Vincent è organizzata in collaborazione con l'Ordine degli Architetti, l'Ordine degli Ingegneri e il Collegio dei Geometri della Valle d'Aosta, e ha il patrocinio di Cobaty.
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