Mansour Falamaki, il giardino persiano ed il patrimonio storico dell'Iran

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Treviso, 20 - 21 aprile 2011

La Fondazione Benetton Studi Ricerche propone due incontri con l'architetto iraniano Mohammad Mansour Falamaki: mercoledì 20 aprile una conferenza pubblica, dal titolo La formazione architettonica e le radici territoriali del giardino persiano, sui beni culturali dell'Iran, in particolare sui siti archeologici e i giardini storici; giovedì 21 aprile un seminario, coordinato da Domenico Luciani, Comitato scientifico della Fondazione Benetton, sui Problemi di rivitalizzazione del patrimonio storico-architettonico dell'Iran.

Intellettuale di grande spessore, docente presso numerose Università in Iran, Falamaki è un esperto di fama internazionale sui temi del restauro monumentale, della conservazione dei beni storici e del giardino persiano. Il suo intervento consentirà di avvicinarsi alla ricchezza della civiltà asiatica e di conoscere i temi della conservazione e della valorizzazione dei beni culturali dell'Iran.

La sua presenza in Fondazione permetterà di approfondire la conoscenza di un ambito culturale di rara ricchezza, di un'area geografica che è stata culla della nostra civiltà, ora troppo spesso identificata solo con questioni geopolitiche che allarmano il pianeta intero.

Appuntamenti
conferenza: mercoledì 20 aprile 2011, ore 18.00
seminario: giovedì 21 aprile 2011,  ore 10.00 - 13.00. Prenotazione obbligatoria.
presso gli spazi Bomben, via Cornarotta, 7 - Treviso

Info e prenotazioni:  Fondazione Benetton, T. 0422 5121 | E.  fbsr@fbsr.it.
web www.fbsr.it


Mohammad Mansour Falamaki, (Mashhad, Iran, 1934)
Ha un curriculum di studi che lo lega all'Italia, essendosi laureato all'Università di Venezia, dove ha anche insegnato, conseguendo ulteriori specializzazioni a Milano e Roma. Ha sviluppato numerosi piani urbanistici di città iraniane, oltre a piani di recupero di aree urbane, tra cui si segnalano le città di Shiraz, Jupar, Qazvin, e il quartiere Javadieh di Teheran. Numerosi gli incarichi accademici e la partecipazione a comitati internazionali, tra cui l'ICOMOS, di cui è stato rappresentante per l'Iran dal 1971 al 1979.

Tra le numerose pubblicazioni si segnalano: Rivitalizzazione di monumenti e siti storici (1951); Esistenza e futuro delle città storiche (1971); Esempi di recupero urbanistico, da Venezia a Shiraz (1978); Origini teoriche e tendenze dell'architettura (1992); Restauro urbano (2005); Il rispetto dei beni culturali in Iran (2005); Tecnologie per il restauro architettonico (2008).