In mostra all'IUAV i progetti dello Studio Semerani e Tamaro

Esposizione a cura di Antonella Gallo con Laura Scala

Venezia, 1 ottobre - 13 novembre 2015

Apre il 1° ottobre, nella sala esposizioni dell'Archivio Progetti dell'Università IUAV, l'esposizione di fotografie, disegni, modelli e serigrafie dei lavori dello Studio Semerani e Tamaro Architetti Associati.

La mostra accompagna l'ingresso nelle collezioni dell'Archivio Progetti del fondo archivistico dedicato allo studio fondato dagli architetti Luciano Semerari e Gigetta Tamaro con sedi a Trieste e Venezia, attivo dal 1958.

Luciano Semerani-Gigetta Tamaro, Ospedale di Cattinara (Trieste), torre degenze, 1979. Foto Mario Bonfante Università Iuav di Venezia, SBD-Archivio Progetti, Fondo Luciano Semerani Gigetta Tamaro

Luciano Semerani-Gigetta Tamaro, Ospedale di Cattinara (Trieste), spaccato aule Anatomia patologica, modello in legno, 1988 Università Iuav di Venezia, SBD-Archivio Progetti, Fondo Luciano Semerani Gigetta Tamaro

Autori di importanti realizzazioni architettoniche, presenti nei concorsi che hanno rappresentato per la ricerca teorico-progettuale italiana un momento di forte tensione culturale, i due architetti, entrambi nati a Trieste, hanno affiancato alo lavoro di studio un'intensa e impegnativa attività parallela che li ha visti promuovere o creare - all'interno delle diverse istituzioni dove sono stati chiamati a ricoprire incarichi di responsabilità o di insegnamento -  importanti momenti di dibattito.

La mostra evidenzia tre tipi di lettura di un operare per altro ancora in atto: la capacità di controllare la nuova dimensione del rapporto "architettura/città"; l'invenzione di un'immagine sovrapposta del nuovo sull'antico; l'applicazione al territorio della nozione di paesaggio.

Tornano con questa mostra a Venezia, dopo essere stati esposti in Italia e all'estero, i modelli "trasparenti" delle operazioni concettuali pensate per Venezia, quella maturata in occasione del seminario internazionale su Cannareggio promosso da Carlo Aymonino e presentato da Francesco Dal Co, quello del Ponte dell'Accademia esposta alla Biennale di Architettura diretta da Aldo Rossi. Vengono inoltre esposte per la prima volta a Venezia le grandi serigrafie viste negli '70 alle Triennali di Milano.

Luciano Semerani-Gigetta Tamaro-Francesco Semerani, Ospedale SS. Giovanni e Paolo, Venezia. Portico nuove degenze, 2006. Foto Mario Bonfante Università Iuav di Venezia, SBD-Archivio Progetti, Fondo Luciano Semerani Gigetta Tamaro

Dall'altra parte il rapporto con la città esistente. o meglio esistita, trova un'espressione concreta nel modello per la riapertura del Canal Grande, davanti al Tempio di Sant'Antonio a Trieste e nel progetto per la ricostruzione del Souk di Beirut e quello con la periferia e la campagna nel progetto per la riorganizzazione della direttrice orientale di sviluppo di Milano.

La piccola esposizione sottolinea, accanto alla vocazione alla provocazione, ereditata da Giuseppe Samonà e da Ernesto N. Rogers, la capacità realizzativa dello studio Semerari e Tamaro. Le due opere più grandi, significative non solo per essere state costruite, l'ospedale di Venezia, ai SS. Giovanni e Paolo, e quello di Trieste, a Cattinara, sono documentate principalmente con la lettura fotografica che Mario Bonfante, architetto e scrittore, ne ha realizzato e da alcuni dei molti modelli prodotti in fase di progetto.

L'intento è far intuire, con disegni e modelli scelti, la natura processuale di una progettazione sperimentale, fatta a più mani e a cui concorrono conoscenze diverse, in cui è meglio godere di uno stato d'animo aperto all'imprevisto.

Inaugurazione: 1° ottobre 2015, ore 12

Intervengono
Alberto Ferlenga, Università IUAV di Venezia
Serena Maffioletti, responsabile scientifico Archivio Progetti
Antonella Gallo, Università IUAV di Venezia

Luciano Semerani e Gigetta Tamaro

Periodo espositivo: 1 ottobre - 13 novembre 2015 | Ingresso libero
Sede: Archivio Progetti, sala espositiva, Venezia, Dorsoduro 2196, Cotonificio.

Orario: lunedì-venerdì ore 9.30/13.30 | giovedì ore 15.00/17.30

 

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