Luigi Lorenzo Secchi e la ricostruzione del Teatro alla Scala

al teatro milanese il Politecnico dedica una mostra

Milano, 13 giugno - 14 ottobre 2016

Nel settantesimo anniversario del concerto con cui Toscanini inaugurò il Teatro alla Scala dopo le distruzioni dell'ultima guerra, il Politecnico di Milano dedica una mostra alla ricostruzione dell'istituzione meneghina ad opera di Luigi Lorenzo Secchi, conservatore dell'immobile fin dal 1932.

Il lavoro di Secchi

Secchi, laureato nel 1924 in ingegneria industriale al Politecnico di Milano, ne conosceva come pochi i pregi e i segreti, a cominciare dalla meravigliosa acustica della sala che si studiò di "resuscitare" pur nella scarsità dei mezzi e dei materiali idonei dovuta al perdurare della guerra. Tra innumerevoli difficoltà e altrettante prove di tenacia e di intelligenza, la ricostruzione della Scala fu ultimata in meno di tre anni e l'11 maggio del 1946 Arturo Toscanini, rientrato dall'esilio negli Stati Uniti, poteva celebrarla con un concerto divenuto simbolo della rinascita del Paese.

Archivi Storici, che di Luigi Lorenzo Secchi, grazie alla liberalità dei suoi eredi, possiede l'importante fondo di documenti originali, intende ricordare con una mostra quella ricostruzione, che interroga ancora gli storici e gli specialisti del restauro.

Per l'occasione saranno esposti dodici bozzetti originali (per un Orfeo e Euridice del '47) e due costumi originali disegnati da Pericoli (per un Elisir d'amore del '97) gentilmente prestati dalla Scala.

Storia del Teatro alla Scala

Il mirabile e complesso edificio denominato Teatro alla Scala, progettato da Giuseppe Piermarini in seguito all'incendio dell'antico Teatro Ducale di Milano, inaugurato nel 1778 e impostosi nella sua lunga storia all'attenzione della cultura internazionale per la qualità e il fascino dei suoi spettacoli musicali, fu colpito nella notte tra il 15 e il 16 agosto del 1943 da un violento bombardamento aereo che ne mise in forse l'esistenza. L

e bombe avevano sfondato la volta della grande sala, compromesso diversi ordini di palchi e distrutto i locali di servizio, i laboratori e gli uffici: solo il palcoscenico, grazie al sipario ignifugo, era rimasto intatto. Nel generale paesaggio di distruzioni belliche che interessava l'intera città di Milano i lavori per salvare quanto era salvabile e progettare la ricostruzione del teatro iniziarono subito, con una stima dei danni, il recupero meticoloso e la catalogazione dei frammenti e dei materiali originali sopravvissuti, il puntellamento dell'edificio e la sua provvisoria copertura.

A dirigere i lavori, e orientarli verso un deciso ripristino della forma precedente, seppure attraverso la lettura critica delle modifiche intervenute negli oltre centocinquant'anni di vita della fabbrica, fu lo stesso "medico curante della Scala" (così "Domus", n. 194, febbraio 1944), l'ingegnere Luigi Lorenzo Secchi.

Inaugurazione

La mostra verrà inaugurata lunedì 13 giugno alle ore 12 con un concerto del "Classico Terzetto Italiano", con musiche di primo Ottocento, tra cui la trascrizione della ouverture della Gazza ladra di Rossini, che inaugurò il concerto di Toscanini.

PERIODO ESPOSITIVO:

dal 13 giugno al 14 ottobre 2016
Orari: lun.-ven. dalle 9.30 alle 17.00

INAUGURAZIONE lunedì 13 giugno 2016 ore 12.00

Sede: Spazio espositivo di Archivi Storici Politecnico di Milano
Campus Bovisa Via Candiani, 72 - Milano.


Mostra a cura di Claudio Camponogara, Vincenzo Ficco e Marco Vitale
con la collaborazione di Sabrina Contu e Luciana Gunetti

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