Archeologia, architettura e spettacolo: fino al 23 ottobre Ostia Antica sarà il teatro dell'incontro tra le arti, grazie alla mostra "Chi è di scena! Cento anni di spettacoli a Ostia antica (1922-2022)" a cura di Alessandro D'Alessio, Nunzio Giustozzi e Alberto Tulli, promossa dal Parco archeologico di Ostia antica e organizzata da Electa, ormai nota per le mostre temporanee in dialogo con il patrimonio archeologico.

L'allestimento, affidato allo studio milanese Stefano Boeri Architetti (già firma a Roma del progetto per la nuova passerella d'ingresso della Domus Aurea, inaugurata lo scorso anno), diventa quindi l'eco e ri-mette in scena -  sottoforma di documenti, materiali d'archivio e video - gli spettacoli che hanno risuonato nel Teatro Romano dal 1922 al 2022.

Sono quattro le "stanze" che ospitano la mostra, strutture modulari di colore scuro inserite nei fornici esterni, contemporanee per tecnologie e materiali, ma ispirate dai principi del teatro antico (il proscenio inteso come podio, l'anfiteatro in rapporto con lo spettatore a 360° le gradinate che consentono una maggiore visibilità in uno spazio ridotto), in una commistione narrativa di perfetta armonia tra passato e presente.

La mostra è introdotta da una sezione incentrata sul monumento, dagli scavi di Rodolfo Lanciani del 1880/81 - durante i quali vennero rinvenute le due epigrafi grazie a cui è stato possibile datare il teatro - a quelli di Dante Vaglieri del 1907, attestati da una ricca documentazione fotografica, che portarono all'isolamento e al consolidamento dell'edificio, fino a quelli del 1926 dell'archeologo Guido Calza, che scavò e poi ricostruì la cavea.

Tra i documenti di scena, invece, troviamo i bozzetti e modellini in scala realizzati da Mario Sironi e Duilio Cambellotti e una serie di documenti d'epoca - libri, giornali e fotografie - provenienti dagli archivi della Biblioteca Museo Teatrale SIAE, dell'INDA, di Cinecittà Luce e degli artisti, tra cui l'Archivio dell'Opera di Duilio Cambellotti, oltre che da numerose collezioni private come la Collezione Andrea Sironi-Strauβwald.  

Con la sua elegante semplicità e cura del dettaglio, questa mostra è un'occasione, sia per riscoprire spettacoli passati alla storia - come La Medea di Euripide o l'Aulularia di Plauto, tra abiti e fotografie di scena - che, soprattutto, per visitare o ri-visitare uno dei parchi archelogici più grandi del mondo.

foto: © Lorenzo Masotto

Un po' di storia: i materiali in mostra
Era la primavera del 1922, ormai cent'anni fa, quando nel teatro romano non ancora ricostruito, i ragazzi delle scuole elementari di Ostia misero in scena l'Aulularia di Plauto. Fu una grande sfida - riuscita - che gettò le basi per intraprendere il grande intervento che ce lo fa conoscere in questo stato.

Il merito fu dell'archeologo Guido Calza, allora direttore dell'area, supportato con entusiasmo dall'artista Duilio Cambellotti, attivo a Ostia come scenografo e costumista. Questa sinergia, seppur soggetta a polemiche, portò sia all'attività di scavo che al restauro e parziale ricostruzione del monumento che riusciva ad ospitare fino a 2.800 spettatori, potendo così proseguire nella messa in scena di rappresentazioni classiche.

Nell'arco temporale di questi 100 anni si sono alternate rappresentazioni di commedie, tragedie, balletti e concerti che hanno visto coinvolti artisti tra i più celebri nel mondo dell'arte e dello spettacolo, senza dimenticare i concerti.

Il progetto di allestimento

Interpretando le esigenze narrative curatoriali, le quattro strutture temporanee, numerate ma indipendenti l'una dall'altra, accompagnano il visitatore in un viaggio a ritroso, dalle rappresentazioni teatrali classiche, fino agli spettacoli più recenti che ancora animano il parco, ospitando fino a 2.800 persone.

Ogni struttura, semi-aperta ai lati e ispirate nella forma dall'archetipo dell'arco a tutto sesto, ospita un abaco di soluzioni pensate per appoggiare, appendere o esporre all'interno delle teche gli oggetti della mostra, chiaro richiamo all'aspetto originario del teatro romano.

foto: © Lorenzo Masotto

La scelta dei materiali è orientata ai criteri di sostenibilità e di rispetto del contesto, concepiti come moduli resistenti agli agenti atmosferici, smontabili e pensati per essere riutilizzati in un secondo momento.

La struttura del singolo modulo si compone di tubolari in acciaio che costruiscono il telaio su cui agganciano gli elementi di rivestimento verniciati di grigio. La soglia tra interno ed esterno è invece definita da un sistema di tende oscuranti, in un gioco di vedo-non vedo che, oltre a garantire il controllo dell'illuminazione, protegge i materiali dall'esposizione ai raggi solari, specie quelli più delicati come i documenti cartacei e i costumi di scena storici.

Infine, l'illuminazione delle vetrine, realizzata con LED inseriti a incasso nell'allestimento, tiene conto dei valori di conservazione delle opere esposte. Anche temperatura e umidità vengono controllate con un sistema passivo tramite l'inserimento di un materiale di assorbimento specifico, a seconda della morfologia delle teche stesse, e di igrotermometri.

di Elisa Scapicchio

foto: ©Lorenzo Masotto

"CHI È DI SCENA! CENTO ANNI DI SPETTACOLI A OSTIA ANTICA (1922-2022)"
21 maggio - 23 ottobre 2022
tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.00 | chiuso il lunedì

Biglietti:
intero: 14 euro | ridotto: 4 euro

+info: ostiaantica.beniculturali.it

CREDITI DI PROGETTO

Stefano Boeri Architetti  
Founding Partner: Stefano Boeri
Partner: Francesca Cesa Bianchi, Marco Giorgio
Direttore: Marco Giorgio
Project Leader: Anastasia Kucherova  

Titolo: Quattro volte Mostra: "Chi è di scena! Cento anni di spettacoli a Ostia antica (1922 - 2022)"
Luogo: Parco archeologico di Ostia antica (Viale dei Romagnoli, 717, 00119 Roma RM)
Anno: 2022  
Direttore: Alessandro D'Alessio
Organizzazione: Electa
Progetto grafico: Studio Sonnoli (Irene Bacchi)
Progetto strutturale: BCD progetti
Progetto impianti: EkoTek
General Contractor: Petrucci srl

PROGETTO
Progettazione preliminare, definitiva-esecutiva e direzione artistica
Area di intervento: 75 mq  
Sponsor tecnico: Resstende

© RIPRODUZIONE RISERVATA

mag 21
ott 23

"Quattro volte", il progetto di Stefano Boeri a Ostia antica, nel cuore del Parco Archeologico l'allestimento per la mostra "Chi è di scena! Cento anni di spettacoli a Ostia antica (1922-2022)"
Parco Archeologico di Ostia Antica

segna in agenda su: OutlookGoogleYahooWindows Live (Hotmail)iCal (Mac OSX)aggiungi al calendario