La settimana dedicata all'architettura, alle trasformazioni urbane e al futuro delle città è alle porte!

Da lunedì 20 maggio a domenica 26 maggio la Milano Arch Week - manifestazione promossa da Comune di Milano, Politecnico di Milano e Triennale Milano - animerà la città con talk, proiezioni e incontri tematici dedicati all'architettura debole, intesa come l'architettura che si pone in ascolto dei bisogni e delle aspettative dei cittadini, dialogando con il territorio e i suoi abitanti.

Sotto la direzione artistica di Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano, e la curatela di Nina Bassoli, curatrice per architettura, rigenerazione urbana, città di Triennale Milano, e Matteo Ruta, docente del Politecnico di Milano, con la collaborazione di Joseph Rigo, l'ormai consueto appuntamento milanese proseguirà la riflessione avviata lo scorso anno sul tema delle periferie.

Il focus è l'indagine sul potere abilitante dell'architettura, tradotto in una settimana di riattivazione sociale e culturale delle energie della città che, grazie alle proposte di associazioni, progettisti, cittadini attivi e organizzazioni locali pervenute tramite una open call, allargherà il suo programma fino a toccare diversi quartieri, con percorsi inediti tracciati da guide di eccezione.

Come ogni anno, architetti e designer internazionali, studi e professionisti emergenti, urbanisti e paesaggisti saliranno sul palco per offrire il proprio contributo; non mancheranno gli omaggi a Gianni Vattimo, filosofo del Pensiero debole, e Andrea Branzi, progettista di una Modernità debole e diffusa, i due maestri recentemente scomparsi.

Il Politecnico di Milano e Triennale Milano restano le sedi principali di Milano Arch Week, come per le passate edizioni ospiteranno tavoli di lavoro, talk, lecture e workshop.

 

Gli ospiti speciali di questa edizione

Ad inaugurare la Milano Arch Week, il 20 maggio al Politecnico di Milano, sarà la lecture di LINA GHOTMEH, architetta di origine libanese con base a Parigi, chiamata a realizzare nel 2023 il Serpentine Pavilion e promotrice di una visione dell'architettura come forza gentile che specchia la città nella sua storia, che racconterà la sua esperienza.

Il 21 maggio, sempre al Politecnico di Milano, CHRISTIAN KEREZ (architetto e professore all'ETH di Zurigo) esporrà il suo lavoro trasversale che promuove una continua ricerca sullo spazio e la sua costruzione.

Triennale Milano sarà invece il palcoscenico dal 23 al 26 maggio con:

BOONSERM PREMTHADA, fondatore del Bangkok Project Studio, il cui lavoro riflette sull'ambiente, coniugando la sostenibilità alla cultura materiale e alle tecniche costruttive → 23 maggio 
PERIS+TORAL ARQUITECTES, studio di Barcellona che attraverso numerosi progetti sperimenta sulle tipologie dell'housing sociale contemporaneo → 24 maggio

ALESSANDRO PETTI/SANDI HILAL, fondatori del collettivo DAAR, vincitori del Leone d'Oro alla Biennale Architettura 2023 e FLORES Y PRATS, con base a Barcellona, autore di progetti di social housing e di spazi pubblici realizzati attraverso il coinvolgimento attivo della cittadinanza → 25 maggio

FRANCISCO ALONSO, una delle voci più interessanti della scuola spagnola dagli anni Ottanta a oggi, professore alla ETSAM di Madrid e la UPSA di Salamanca → 26 maggio

L'attivazione diffusa della città

Grazie alla call lanciata all'inizio dell'anno, sono stati selezionati oltre 80 progetti che, coinvolgendo 46 sedi, offriranno percorsi ed esperienze per una rilettura inedita della città.

Tra scuole, teatri, associazioni, biblioteche, giardini di quartiere, chiese, Comuni dell'area metropolitana, la Milano Arch Week 2024 svilupperà una rete di luoghi che dal centro arriva ai quartieri più esterni, aprendo così il dialogo con le diverse istituzioni e i quartieri della città, coinvolgendo attività e iniziative locali e raccontando la natura policentrica, complessa e vitale di Milano.

As strong as you can: la novità

Novità di quest'anno, la sequenza di racconti che raccoglie progetti e ricerche di giovani voci che fanno emergere come la pratica contemporanea sia un orizzonte plurale, dove fragilità e debolezza ridefiniscono le prospettive e i confini dell'architettura.

Una serie di storie brevi, spesso a lieto fine, dove il progetto ricostruisce significati e legami che a loro volta ridanno un senso all'architettura.

Nell'arco delle giornate di sabato 25 e domenica 26 maggio, nel Salone d'Onore in Triennale, si susseguiranno degli speed talk di circa 30 minuti l'uno, a comporre una variegata antologia di progetti.

Tra i progettisti e gli studi che parteciperanno:

25 maggio → Gia Mussi • Tenet • StudioSer • La Rivoluzione delle Seppie • Atelier Fanelsa • Elena Barthel • Zattere + Riccardo Orsini • Orizzontale.

26 maggio → Oasi • Ecòl • Frantoio sociale • HPO, Zarcola • Linearama • Captcha • Abnormal.

Le proiezioni

Non solo lecture: le serate del 23, 24, 25 e 26 maggio in Triennale proseguiranno con proiezioni nel Giardino Giancarlo De Carlo:

  • Bamboo Dialogues | il film Big Ears Listen with Feet di Beka & Lemoine,
  • Radical Landscapes |  il film di Elettra Fiumi
  • Green Over Gray | il documentario di Francesca Molteni  su Emilio Ambasz
  • omaggio ad Andrea Branzi | proiezione di una selezione di film di e con l'architetto recentemente scomparso.

La mostra Gae Aulenti

La Milano Arch Week coinciderà, inoltre, con l'apertura della mostra dedicata a Gae Aulenti, tra le più grandi e dettagliate retrospettive mai realizzate, in collaborazione con l'Archivio Gae Aulenti e la curatela di Giovanni Agosti e Nina Artioli, direttrice dell'Archivio Gae Aulenti, e Nina Bassoli.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 22 maggio 2024 al 12 gennaio 2025.

MILANO ARCH WEEK 2024
Milano (varie sedi) | dal 20 al 26 maggio 2024

il programma definitivo sarà pubblicato nei prossimi giorni.

+info: milanoarchweek.eu

pubblicato il:

mag 20
mag 26

La Milano Arch Week 2024 è dedicata all'architettura "debole". Guida agli highlights 20-26 maggio | Oltre 80 appuntamenti diffusi in 46 luoghi della città e ospiti da tutto il mondo
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