Il 28 e 29 maggio 2026, la città Bari ospiterà il convegno internazionale "Sacrum Loci. Architetture e paesaggi del sacro tra permanenza e mutamento", dedicato ai luoghi della sacralità.
In vista delle due giornate di studio - promosse dal Dipartimento di Architettura, Costruzione e Design (ArCoD) del Politecnico di Bari e la Fondazione Gianfranco Dioguardi - è stata lanciata una call for abstract per accogliere contributi di studiosi e ricercatori interessati a contribuire al dibattito.
L'iniziativa invita a riflettere sulle forme e sulle modalità attraverso cui il sacro si manifesta, persiste e si rinnova nello spazio, includendo architetture e luoghi in cui la sacralità emerge per stratificazione storico-simbolica, per la presenza di culti e rituali condivisi o per un rapporto privilegiato con il paesaggio: non solo, quindi, edifici religiosi o contemplativi, ma anche siti archeologici, paesaggi ancestrali, spazi dove la soglia tra umano e altro-da-sé si fa percepibile.
Il convegno adotterà un approccio interdisciplinare, articolato in due principali prospettive di ricerca.
La prima riguarda il progetto architettonico e paesaggistico, indagato attraverso letture teorico-critiche e analisi compositive di spazi sacri, sia storici sia contemporanei, oltre che di contesti naturali e itinerari di pellegrinaggio, considerando il progetto come strumento capace di interpretare, completare o ricostruire la forma e il significato dei luoghi.
La seconda prospettiva è orientata alla conoscenza e all'interpretazione dei luoghi sacri, attraverso studi storico-critici sulle origini, sulle trasformazioni e sulle stratificazioni di questi contesti. Rientrano in questo ambito anche ricerche dedicate alle pratiche di tutela, restauro e valorizzazione e ai metodi utili a comprendere e trasmettere nel tempo i valori culturali, simbolici e spaziali dei luoghi.
Tenendo conto delle profonde trasformazioni culturali ed ecologico-territoriali in corso, in cui la sacralità dei luoghi è intesa come radice profonda dell'abitare, dell'atto di custodire e coltivare il paesaggio, il convegno propone di interrogare il ruolo del progetto nel riconoscere e interpretare le manifestazioni del sacro nel paesaggio, nel rendere leggibili le spazialità e le forme archetipiche inscritte in questi luoghi, custodendo e coltivando - in equilibrio tra permanenza e mutamento - le forme, le memorie e i significati che le attraversano.
A chi si rivolge
La call è rivolta ad architetti, paesaggisti, studiosi, professori, ricercatori, professionisti ed esperti nei campi dell'architettura, del restauro, del paesaggio, dell'archeologia, dell'antropologia, della storia dell'architettura e della filosofia.
Modalità di partecipazione
Per partecipare è necessario inviare:
- un abstract (max 2.500 battute spazi inclusi), in lingua italiana o inglese
- un'immagine
- 3 parole chiave
- breve biografia dell'autore
Le proposte dovranno essere inviate tramite il form online entro il 23 marzo 2026
Criteri di selezione
- originalità della proposta
- coerenza con il tema del convegno
- rigore metodologico
- rilevanza scientifica e progettuale
SACRVM LOCI Architetture e paesaggi del sacro tra permanenza e mutamento
Enti promotori: Dipartimento ArCoD - Politecnico di Bari Fondazione Gianfranco Dioguardi . Curatori: Giuseppe Tupputi, Maria Antonietta Catella, Giuseppe Fraddosio, Francesco Maggiore . Enti Partner: DICEA - Sapienza. Università di Roma DICAAR - Università degli studi di Cagliari ETSAVA - Universidad de Valladolid DiCEM - Università degli Studi della Basilicata Scuola di Dottorato PasaP_Med Fondazione CHANGES . Realizzato con il contributo della Direzione Generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della Cultura
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