Fino al 12 aprile 2026 sarà visitabile NODI. Cultura, impresa e design del legno trentino, mostra allestita all'ADI Design Museum di Milano, promossa dalla Provincia autonoma di Trento e coordinata da Trentino Sviluppo, in collaborazione con Trentino Marketing, con la curatela di Paolo Baldessari e Aldo Colonetti.

Con l'allestimento di David Dolcini, l'esposizione nasce da un percorso avviato nel 2025 che ha riunito allo stesso tavolo di lavoro quindici imprese artigiane e industriali trentine e altrettanti designer, chiamati a progettare e realizzare elementi di arredo, componenti edilizie, strumenti musicali e materiali per la didattica, riconoscendo nel legno non solo una risorsa produttiva, ma traccia di una cultura e di una memoria profondamente legate al territorio.

Il progetto si sviluppa come un laboratorio di ricerca condiviso, in cui competenze artigianali e cultura del design si incontrano nella produzione. Il confronto diretto con i progettisti ha portato le aziende a sperimentare nuove soluzioni tecniche e costruttive, ampliando la gamma dei prodotti e rafforzando una filiera che integra artigianalità e innovazione industriale.

Le collaborazioni ruotano attorno ai temi della casa e dell'ospitalità, intesi come ambiti in continua ridefinizione: interno ed esterno, dimensione privata e collettiva, relazione con il paesaggio. Il legno diventa così l'elemento che connette questi ambiti, attraversando scale e funzioni diverse.

In occasione della Milano Design Week, la mostra si sposterà nello showroom di Fiemme Tremila nel Brera Design District, entrando nel circuito del Fuorisalone.


L'Icosaedro in legno firmato Mario Botta

Posizionata in Piazza Compasso d'Oro, all'ingresso dell'ADI Design Museum, l'installazione di Mario Botta introduce la mostra e, allo stesso tempo, la estende nello spazio urbano.

Una micro-architettura in legno che richiama, per tipologia e immaginario, i rifugi alpini, riprendendone materiali e geometrie. Il riferimento è il Cabanon di Le Corbusier, realizzato nel 1951 a Cap Martin, sulla Costa Azzurra, concepito come spazio minimo per abitare il mare. Botta ne trasla il principio nella dimensione montana, mantenendone l'essenzialità ma spostandone il rapporto con il paesaggio.

Il volume è una geometria primaria, costruita attraverso un disegno di posa delle tavole di legno che segue le facce inclinate dell'icosaedro, composto da triangoli equilateri. Il trattamento uniforme delle superfici enfatizza gli spigoli e restituisce l'immagine di un solido netto appoggiato al suolo. L'ingresso è ottenuto per sottrazione di uno dei triangoli, generando un taglio che consente l'accesso e la permanenza all'interno.

La struttura sarà esposta a Milano fino al 26 aprile 2026, poi sarà successivamente installata a Pieve Tesino (TN).

Le collaborazioni tra aziende e designer

Il progetto prosegue un percorso di ricerca dedicato ai materiali identitari del territorio trentino. Dopo l'esperienza sulla pietra, sviluppata nei primi anni Duemila, è oggi il legno a diventare il centro della riflessione. Il "nodo" assume un doppio significato: elemento naturale del legno, segno della crescita e del tempo, è anche punto di connessione tra saperi produttivi, esperienze progettuali e linguaggi diversi.

"Abbiamo lavorato - sottolineano i due curatori, Aldo Colonetti e Paolo Baldessari - come un'impresa collettiva in dialogo con le strutture e i saperi produttivi locali, intrecciando visioni diverse senza mai perdere le nostre radici. È lì che risiede l'identità, ciò che ci allontana dal rischio di diventare anonimi esecutori".

Sono esposti i lavori di:

  • Michela Baldessari con TM Arredamenti
  • Patrizia Bertolini con Falegnameria Segata
  • Lorenzo Damiani con Falegnameria Scaiarol
  • Francesco Faccin con Falegnameria Decrestina
  • Alessandra Fumagalli Romario con Arteam
  • Monica Graffeo con Falegnameria Bosetti 
  • Giulio Iacchetti con Fiemme Tremila
  • Raffaella Mangiarotti con Barozzi Dimension
  • Lorenzo Palmeri con Ciresa
  • Donata Paruccini con Falegnameria Zeni
  • Matteo Ragni con Falegnameria Faustini
  • Nicolò Spinelli con Corazzolla Arredamenti
  • Ludovico Spataro con Falegnameria Pojer
  • Alex Terzariol e Maria Elisabetta Ripamonti con Xlam Dolomiti
  • Joe Velluto con Silvelox Group

Le fotografie dalla mostra

NODI. CULTURA, IMPRESA E DESIGN DEL LEGNO TRENTINO
Mostra
→fino al 12 aprile 2026 
installazione→fino al 26 aprile 2026 

dove
ADI Design Museum,
piazza Compasso d'Oro 1, Milano

orari
da lunedì a domenica (chiuso il venerdì): ore 10:30 - 20

biglietti
intero
→15 euro
ridotto per studenti, Iscritti all'Ordine degli Architetti e degli Ingegneri di Milano→12 euro 
gratuito per Soci ADI, docenti, dipendenti, studenti e ex studenti iscritti alla piattaforma IED Alumni, titolari tessera Abbonamento Musei, giornalisti iscritti all'albo professionale e giornalisti stranieri, accompagnatori di persone con disabilità, guide turistiche, membri dell'ICOM e bambini sotto i 10 anni

+info: adidesignmuseum.org

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