Noi ogni anno ci proviamo a darvi qualche dritta "tagliata ad hoc" per orientarvi nella giungla ipertrofica di proposte della Design week meneghina. Ovviamente si tratta di un assaggio, una minuscola selezione pensata e dedicata per chi è meno interessato al prodotto, ma più alle storie, dell'architettura e del design. 

Infatti, di Villa Pestarini - il gioiello residenziale di Albini aperto per l'occasione da Alcova, per noi tra le mete immancabili di questo Fuorisalone 2026 - abbiamo già parlato.

Così come delle bellissime mostre in Triennale - quella su Andrea Branzi by Toyo Ito, quella su Charles e Rey Eames e  quella Lella e Massimo Vignelli -  o quella sul centenario di Gianfranco Frattini al Castello Sforzesco.

Ora, proviamo a darvi qualche dritta tra le centinaia di attività, tra Fuorisalone e Fiera, aperture straordinarie ed eventi in programma nella settimana in arrivo.

Pronti?

Torre Velasca - Visteria Foundation 

DOVE: Torre Velasca, piazza Velasca 3/5, 16° piano

Al 16° piano del capolavoro di BBPR, recentemente restaurato e riaperto al pubblico, lì dove l'anno scorso c'era stata la strabiliante Weaving, la mostra di Dedar su Anni Albers, quest'anno ci sarà la Visteria Foundation, che dopo il successo al suo debutto nel 2025 con Romantic Brutalism - la collettiva dedicata all'eredità storica e contemporanea delle arti e dell'artigianato polacco curata da Federica Sala - torna alla Milan Design Week con due nuove mostre.

In particolare, Polish Modernism: A Struggle for Beauty, curata (nuovamente) da Federica Sala insieme a Anna Maga,  offrirà una narrazione articolata sulle diverse forme di questo movimento e, affiancando oggetti contemporanei a opere storiche, permetterà ai visitatori di scoprire quanto le idee moderniste continuino a influenzare la cultura del design polacco contemporaneo. La mostra, farà infatti luce su come la turbolenta storia della Polonia abbia dato origine a un modernismo "iugenetico" in cui le arti decorative hanno mantenuto un ruolo centrale, anziché cedere completamente alla tradizionale dicotomia forma-funzione.

Questo modernismo - come suggerisce il titolo della mostra, che fa riferimento a un articolo di Irena Krzywicka pubblicato nel 1948 - lottò strenuamente per una bellezza intesa non solo come raffinatezza estetica, ma come atto di resistenza culturale da parte di una nazione che forgiò la propria identità attraverso l'arte, la letteratura e il design.

"In un mondo di crescita vertiginosa, dove la produzione è diventata sovrapproduzione, o una produzione non più sostenibile, cosa significa oggi essere moderni? Quali sono le esigenze di una società moderna?" - dichiara Federica Sala. "Sono queste le domande che la mostra intende sollevare, chiedendosi se oggi non siano forse le arti decorative, o più in generale le arti applicate, a essere più moderne proprio perché più umane, rappresentando il territorio ultimo della ricerca spirituale, estetica e materiale, libera dalle leggi temporali della produttività."

Oltre a opere in prestito dall'archivio del Museo Nazionale di Varsavia, come mobili di Jan Kurzatkowski, Bohdan Lachert e Teresa Kruszewska, la mostra presenterà una selezione di opere di artisti i cui progetti riflettono l'influenza delle idee moderniste, tra cui Mati Sipiora, Marek Bimer, Aleksandra Hyz, Monika Patuszyńska e Małgorzata Markiewicz. Tomek Rygalik, Maria Jeglińska-Adamczewska, Paweł Olszczyński, Igor Polasiak (Galleria Craftica) e Maja Ganszyniec.

La mostra include anche una sala arredata nell'ambito del progetto IWP (IID)_Design Repository_2.0 dell'Istituto Polacco di Design Industriale, volto a riportare in vita design iconici conservati negli archivi dell'Istituto, chiedendo a designer contemporanei che lavorano in Polonia di reinterpretare queste icone del design polacco modernista con una dimensione sperimentale e responsabile. 

foto: © Visteria Foundation

Cortile Palazzo Litta - Metamorphosis in motion, Lina Gothmeh

DOVE: Palazzo Litta, Corso Magenta 24
QUANDO: 21 -26 aprile 2026, ore 10 -20 (ultimo ingresso ore 19)

Prima installazione site-specific all'aperto in Italia di Lina Ghotmeh - architetta libanese d'istanza a Parigi - Metamorphosis in Motion, sarà il fulcro scenografico e concettuale della mostra annuale Variations curata da MoscaPartners a Palazzo Litta, che presenta una selezione di designer, creativi e aziende per offrire una riflessione sulla ricerca progettuale contemporanea. 

Seguendo quell'approccio progettuale che lei stessa definisce "Archeologia del futuro", per il Cortile d'Onore Lina Ghotmeh ha ideato un'installazione che intreccia memoria, paesaggio e spazio ispirandosi alla storia del Palazzo e al ruolo del suo cortile come soglia scenografica per cerimonie e incontri ma allo stesso tempo spazio di transizione tra la città e i suoi interni riccamente decorati. Metamorphosis in Motion abbraccia l'ambizione di coreografare il movimento, inquadrare la percezione e trasformare l'architettura in spettacolo vissuto, interpretando la metamorfosi non solo come trasformazione formale, ma anche come processo spaziale e percettivo che pone le persone al centro dell'opera.

Attraverso simmetrie e geometrie curve, prospettive mutevoli e un percorso sequenziale, il padiglione ideato da Ghotmeh trasforma questo luogo da cornice monumentale statica a ecosistema spaziale vivente, in cui il corpo del visitatore è parte della composizione. Un percorso labirintico che diventa dispositivo architettonico: mediando tra conservazione e attivazione, permette allo spazio di rimanere intatto pur venendo continuamente reinterpretato attraverso il movimento, la luce, gli elementi naturali e il tempo.

"L'installazione è a tutti gli effetti un labirinto giocoso che attiva questo spazio senza alterarne la struttura" dichiara Lina Ghotmeh "introducendo un livello contemporaneo che offre ai visitatori una pausa silenziosa all'interno dell'intensa esperienza della Design Week. La metamorfosi emerge attraverso l'uso e il cortile si evolve da soglia a bene comune, da rappresentazione a partecipazione, trasformando lo spazio, la memoria e l'esperienza in un'unica narrazione architettonica dinamica".

foto: © LGA, Mosca Partners Pavilion | Top View

Cosa troverete in fiera

DOVE: Rho Fiera Milano 
QUANDO: 21 - 26 aprile | ore 9.30 - 18.30

Conto alla rovescia per la 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano a Rho: ad accogliervi quest'anno, più di 1.900 espositori (36,6% dall'estero), 227 brand tra debutti e ritorni, 169.000mq di superficie espositiva netta completamente sold out, oltre che l'atteso ritorno delle Biennali, EuroCucina con FTK - Technology For the Kitchen, con 106 brand da 17 Paesi, e il Salone Internazionale del Bagno che raccoglierà 163 brand da 14 Paesi.

A completare il quadro, SaloneSatellite con 700 designer under 35 e 23 Scuole e Università internazionali.

Tema della 27ª edizione? Maestria artigiana + Innovazione - Skilled Craftsmanship + Innovation, un invito a riscoprire l'artigianato come linguaggio del futuro, ponte tra eredità manuale e visione tecnologica. Una chiamata collettiva a ripensare il "fare con le mani" come atto progettuale, culturale e politico, capace di dare forma alle urgenze di una nuova generazione globale di designer.

Filo rosso dell'edizione 2026, un'architettura di contenuti e percorsi espositivi sempre più integrati.

Il Salone aprirà infatti un'ulteriore direttrice inedita, che porterà, nel 2027, al debutto di Salone Contract - il cui Masterplan è affidato a Rem Koolhaas e David Gianotten (OMA) - per esplorare i grandi temi di questo ecosistema in trasformazione, dalla lettura dei contesti all'esperienza di visita, dalle forniture integrate fino al rafforzamento della dimensione di networking B2B. 

Mi raccomando scarpe comode!

foto: courtesy of © Salone del Mobile.Milano

La novità più attesa: Raritas 

DOVE: Rho Fiera Milano 
QUANDO: 21-26 aprile | ore 9.30 - 18.30

Debutterà poi, al padiglione 9, Salone Raritas. Curated icons, unique objects, and outsider pieces, la nuova piattaforma-ponte tra produzione speciale e mercato del progetto curata da Annalisa Rosso, Editorial Director e Cultural Events Advisor del Salone del Mobile.Milano, con il set up firmato Formafantasma.

Un atlante del collectible design che accosterà icone, pezzi unici e "outsider", tra edizioni limitate, antiquariato e alta manifattura creativa. Un progetto culturale che metterà a fuoco identità, provenienze e visioni, e farà dell'oggetto un atto di linguaggio.

In scena, 27 espositori: una costellazione internazionale con nomi quali Nilufar, COLLECTIONAL, Salviati x Draga & Aurel, Mouromtsev Design Editions, Mercado Moderno, Bianco67 con una collezione disegnata da Parasite 2.0; e Brun Fine Art, capitoli diversi di un unico racconto. Anche grazie ai Formafantasma, che trasformeranno lo spazio in una grande lanterna architettonica: un paesaggio poroso e materico, pensato per esaltare i racconti custoditi al suo interno senza sovrastarli, disegnato per garantire riconoscibilità e ritmo, con una palette cromatica predefinita che consente personalizzazioni calibrate. Per Andrea Trimarchi e Simone Farresin, infatti, l'allestimento è un dispositivo critico oltre che funzionale: "Salone Raritas, per noi, è un invito a rallentare e a guardare davvero: non un set museale, ma un luogo vivo, dove le gallerie possano respirare senza perdersi nel rumore della fiera. Abbiamo immaginato un perimetro-lanterna, un segno luminoso che serva a orientarsi, e una struttura modulare pensata per il riuso e la creazione di uno spazio intimo e visivamente coerente".

Qui la rarità diventa metodo: un ponte diretto tra produzione creativa speciale e domanda evoluta. A completare il percorso, Sabine Marcelis firmerà uno special project che condensa luce, materia e percezione in un gesto preciso, da vedere e ricordare.

Salone Raritas, Salone del Mobile.Milano 2026 | Visual © Formafantasma

DROPCITY

DOVE: Via Giovanni Battista Sammartini, 40

Dropcity - lo spazio dedicato alla ricerca, all'immaginazione, alla sperimentazione e all'implementazione di forme alternative di design e architettura, ideato dall'architetto Andrea Caputo nel 2018 e da qualche anno all'interno dei i Magazzini Raccordati, i tunnel interconnessi dietro la Stazione Centrale - presenta un programma che intreccia progetti espositivi, ricerca e sperimentazione, assumendo il progetto come pratica aperta e processo in evoluzione.

Focus dell'edizione 2026, l'infrastruttura laboratoriale: un grande ensemble permanente dedicato alla prototipazione e al manufacturing. Oltre dieci laboratori - tra cui ceramica, tessile, falegnameria, modellistica, stampa e fabbricazione 3D, insieme al Bio Lab e al Trash Lab dedicato ai processi di riciclo - che non rappresentano un allestimento temporaneo, ma una dotazione stabile dello spazio, e che, durante la Design Week, saranno aperti al pubblico ospitando due progetti speciali: una collaborazione con la Nike e una con materialfutures (Central Saint Martin di Londra).

Un modo per rendere accessibili strumenti e metodologie normalmente invisibili, trasformando Dropcity in uno spazio condiviso di osservazione, produzione e apprendimento. 

Mostre e dispositivi di ricerca - tra cui Ordinarv Beauty. Uno scenario italiano, dedicata al volume editato da Associates Architecture, che esplora la relazione tra l'ordinario e l'architettura attraverso le opere di sessanta studi, offrendo una prospettiva critica sulla produzione contemporanea italiana - dialogano con questa dimensione operativa, delineando un ecosistema in cui design e architettura vengono osservati come pratiche capaci di incidere sulla realtà attraverso il fare.

Dropcity si configura così come infrastruttura culturale e luogo di lavoro permanente, esito diretto dell'interazione tra ricerca e attività laboratoriale.

DROPCITY | foto © Francesca Iovene

Convey Building by Simple Flair

DOVE: via San Senatore 10, zona Torre Velasca/Missori 
QUANDO: Lun - Dom 10.00 - 20.00

Nel 2026, giunto alla sua quarta edizione, Convey - il format ideato nel 2023 dai Simple Flair - amplia e rinnova la sua offerta con un nuovo, ambizioso, progetto: CONVEY BUILDING

Un intero edificio nel cuore della città (zona Torre Velasca/Missori) che per una settimana, si trasformerà in una destinazione per la Milano Design Week: uno spazio espositivo di cinque piani con una mostra che riunisce più di 20 brand internazionali, affiancata da un calendario di attivazioni e collaborazioni.

Un'esperienza dove exhibit, programmazione culturale e vita di comunità convivono in un unico luogo.

"Con Convey" afferma Riccardo Crenna, CEO e Co-founder di Simple Flair "vogliamo costruire un luogo nomade e temporaneo dove il design diventa relazione: tra brand e persone, tra Milano e il mondo. Il Convey Building è la nostra evoluzione più chiara: un'unica destination, un'unica esperienza, un'agenda viva che rende la Design Week qualcosa di più di una visita, la rende un incontro. Selezione accurata dei protagonisti, valori comuni ed un unico punto di vista sul settore per un evento che vuole fare una fotografia chiara sulla design industry; non un group show ma una piattaforma per tracciare insieme una traiettoria verso le nuove leve di comunicazione e commercio del prodotto d'arredo." 

La vera chicca da non perdere?
La terrazza panoramica a 360° sul tetto, con vista sulla città. 

foto: Convey Building

Solferino 28 - La Città delle Idee, MCA

DOVE: Corriere della Sera, via Solferino 28 
QUANDO: 21-25 aprile, ore 11 - 21.30 | 26 aprile ore 10 - 18 

Continua la collaborazione tra Corriere della Sera, Living e Abitare e MCA-Mario Cucinella Architetects.

Solferino 28 presenta infatti Città delle Idee, terzo capitolo di una ricerca di MCA sul futuro della città e dell'architettura sostenibile: un'installazione che immagina una città che progressivamente si smaterializza, aprendo spazi alla creatività, allo scambio e a nuove visioni. 

"Una piazza dentro la piazza" realizzata con moduli stampati in 3D che sottraggono materia eliminando scarti e favorendo l'uso di nuovi materiali, riflettendo sulle sfide ambientali e sui nuovi modi di progettare città più sostenibili e a misura d'uomo. Il sistema si compone di moduli "incastrabili" tra loro, un po' come un grande Lego.

"Una metafora della città del futuro, che dovrà essere sempre più 'leggerà e a basso contenuto di emissioni, con elementi costruttivi che si assemblano rapidamente e senza sprechi" ha dichiarato Mario Cucinella. 

Cemento, bioplastiche e infine legno: una costruzione che si alleggerisce man mano che cresce, come se la materia si diradasse per lasciare spazio alle idee. Infatti, al centro si apre un'agorà in cui l'architettura diventa piazza, spazio per incontrarsi, discutere, scambiarsi idee. Non a caso l'iniziativa accompagna il racconto dei 150 anni del Corriere della Sera, trasformando il cortile in una sorta di forum temporaneo.

Al termine della Design Week, l'installazione verrà smontata e i moduli saranno riutilizzati per creare piccoli dispositivi urbani in diverse piazze milanesi: sedute, micro-architetture, luoghi di sosta. 

visual: © Mario Cucinella Architects

ADI Design Week 

DOVE: ADI Design Museum Piazza Compasso d'Oro 1 
QUANDO: Lun-dom, ore 10.30 - 20.00

Durante la MDW anche l'ADI Design Museum sarà animato da mostre, installazioni, tavole rotonde e talk.

Segnaliamo, in particolare, quella per la XXIX edizione del Compasso d'Oro, il riconoscimento del design italiano, nato nel 1954 da un'idea di Gio Ponti e giunto alla 29° edizione, che da oltre 70 anni premia l'eccellenza; la personale (prima, a Milano) della designer giapponese Haruka Misawa, con installazioni e progetti sperimentali che trasformano materiali e gesti quotidiani in esperienze sensibili, invitando il pubblico a osservare l'ambiente con un nuovo sguardo.

In un'epoca di sovrabbondanza di immagini e informazioni, la pratica di Misawa propone un gesto opposto: soffermarsi su ciò che è vicino, ordinario, apparentemente insignificante. Un'indagine poetica e rigorosa sul valore dell'osservazione e sulla capacità del progetto di rendere visibile l'impercettibile. Ma anche Seoul life 2026-Heritage Reimagined, Soban, la mostra di oggetti che esplora tecniche artigianali tradizionali coreane - come la lavorazione del legno, la laccatura e l'intarsio in madreperla - mettendole in dialogo con stampa 3d, Intelligenza artificiale e fabbricazione digitale. 

L'esposizione unisce tradizione e tecnologia, rileggendo un simbolo della cultura domestica di Seoul attraverso opere di 17 designer e collettivi internazionali, tra artigianato e innovazione. Infine, nel giardino antistante il museo, sarà allestita ICOSAEDRO, l'installazione di Mario Botta ispirata a le Cabanon di Le Corbusier: un'architettura in legno trentino che mette in relazione design, paesaggio e comunità, realizzata su progetto della Provincia autonoma di Trento, coordinato da TrentinoSviluppo.

foto courtesy of ADI Design Museum

Galleria Antonia Jannone - Small ritual landscapes, Aldo Cibic

DOVE: Antonia Jannone Disegni di Architettura, Corso Garibaldi 125
QUANDO: 15 - 26 aprile

Dal 15 al 26 aprile la Galleria Antonia Jannone Disegni di Architettura presenta Small Ritual Landscapes, mostra personale di Aldo Cibic (Vicenza 1955, fra i fondatori di Memphis) designer che vive e lavora in Cina già da qualche anno.

La mostra segna un nuovo capitolo della sua ricerca, una riflessione sulla sua poetica che usa come mezzo espressivo il know-how della ceramica di Jingdezhen, città a circa 600 chilometri a ovest di Shanghai, celebre da oltre mille anni per l'eccellenza della sua produzione, oggi uno dei luoghi più interessanti della Cina dal punto di vista artistico.

L'esposizione presenta undici paesaggi in ceramica e relativi disegni originali (pubblicati su un libro in uscita per Corraini Edizioni con contributi di Aldo Cibic, Luca Molinari e Jeremie Thircuir) una sorta di frammenti di architetture, realizzati con la tecnica delle lastre piatte o leggermente curve, nonché con l'uso della ceramica colorata in pasta: una tecnica che elimina la necessità dello smalto, restituendo superfici più materiche e ampliando in modo significativo le possibilità espressive del colore. 

Undici piccole architetture che compongono un landscape in continuo mutamento, un paesaggio in cui ogni elemento si ritrova e si rigenera, evocando le pitture tradizionali cinesi su carta e seta.

Small Ritual Landscapes riunisce, infatti, i molti universi che Cibic abita e osserva con sguardo incantato e rigoroso, coniugando dimensione progettuale e tensione poetica, oriente e occidente, sempre alla ricerca di un punto di vista inatteso e di un'occasione per restituire un momento di meraviglia domestica, tra gioco primordiale ed esercizio sofisticato di montaggio di mondi e geometrie differenti.

Modelli a Jingdezhen | Courtesy of © Aldo Cibic

Eventi: "Common Archive. La Notte Bianca del progetto"

Dalle 18 alle 23 di venerdì 24 aprile, 50 archivi del progetto apriranno al pubblico in tutta la città.

Un evento eccezionale che, per la prima volta, mette a sistema una rete diffusa di luoghi - tra istituzioni, fondazioni, case-archivio e centri di ricerca - solitamente accessibili solo su appuntamento, o non aperti al pubblico. 

"Disegni stesi o piegati, modelli e maquette perfetti e imperfetti, fotografie, appunti, varianti, tentativi: tutto ciò che precede l'opera e ne custodisce la possibilità. Un patrimonio unico, per valore e densità. [..] Common Archive trasformerà questa rete di conoscenza in un dispositivo di lettura per condividere un patrimonio ma anche e, forse soprattutto, un metodo, mettendo in luce gli archivi come spazi attivi: infrastrutture critiche, in cui il progetto si deposita, si organizza e si rende nuovamente interrogabile."

Curato da Susanna Legrenzi per l'Osservatorio del Salone del Mobile.Milano, con la Scuola del Design del Politecnico di Milano, il progetto include una varietà ampia di scelte: dalle case-studio di giganti come Castiglioni, Magistretti, Albini, Aulenti, Muzio e Gio Ponti, Giancarlo Iliprandi, Bruno Danese e Jacqueline Vodoz, anche archivi civici come quelli del Castello Sforzesco, raccolte dedicate alla grafica e al design, l'ADI Design Museum, Triennale Milano, l'Archivio della Fondazione Fiera Milano, le collezioni e gli archivi del Politecnico, situati nel Campus Bovisa Durando.

Durante la Notte Bianca sarà possibile visitare "Archivi Passanti", un progetto espositivo che oggi comprende cinque archivi - Albe e Lica Steiner, Pierluigi Ghianda, Carlo De Carli, GPA Monti e Raffaella Crespi con Marcello Grisotti. Si potranno vedere e sfogliare i taccuini e gli schizzi di grafici, designer, architetti e i loro progetti sul nascente Industrial Design Italiano degli anni '50 e '70. Un viaggio tra la grafica e il design di prodotto per le Biennali e le Triennali, le Fiere e le Associazioni di settore, ma anche per aziende virtuose come La Rinascente, Bonacina, Kartell, Fontana Arte ed altre ancora.

Accanto alle visite guidate e ai talk, Common Archive prevede, sempre il 24 aprile, anche un'apertura serale straordinaria della mostra allestita alla Fabbrica del Vapore, INTERDEPENDENCE: past, present, future, un'esplorazione del design come strumento per leggere il passato attraverso progetti nelle aule del Politecnico di Milano e in 50 scuole di design internazionali, in dialogo con una selezione di pezzi di design dell'archivio del CASVA _ centro di Alti studi sulle Arti Visive. 

L'ingresso ai 50 fondi diffusi in città è disponibile su registrazione.

Gio Ponti Archives, Common Archive, Salone del Mobile.Milano - Ph: Salvatore Licitra

© RIPRODUZIONE RISERVATA

pubblicato il:

vedi anche...
Milano Design Week [time out] Le mostre da vedere per una pausa dai "districts"

Milano Design Week [time out] Le mostre da vedere per una pausa dai "districts"

Per riprendere fiato e riposare i piedi. Se non in poltrona, almeno al museo c'è una panca

Correre è sicuramente lo sport ufficiale della Design Week, ma ogni tanto fermarsi è quasi d'obbligo. Tra code e installazioni, questa selezione propone una lista di mostre per rallentare, rimettere a fuoco lo sguardo e - lusso raro - sedersi un attimo. Un piccolo pit stop culturale per riposare i piedi senza rinunciare all'architettura. Milano, fino al 26 aprile 2026 [e oltre]
Charles e Ray Eames e l'architettura residenziale: per la prima volta in mostra [per pochi giorni]

Charles e Ray Eames e l'architettura residenziale: per la prima volta in mostra [per pochi giorni]

Disegni d'archivio, fotografie, film e modelli esposti in Triennale in occasione della MDW 2026 · Ingresso libero

Durante la Milano Design Week, Triennale Milano dedicherà una mostra a Charles Eames e Ray Eames, protagonisti indiscussi del design del Novecento. Tra materiali d'archivio e installazioni, l'esposizione restituisce l'attualità del loro approccio basato su modularità, prefabbricazione e qualità dell'abitare. Milano, 20 aprile - 10 maggio 2026
House of Polpa al Fuorisalone, una struttura di 20mila lattine da attraversare sparirà per mano dei visitatori

House of Polpa al Fuorisalone, una struttura di 20mila lattine da attraversare sparirà per mano dei visitatori

Nei chiostri della Statale, tre volumi cilindrici di lattine Mutti e un pavimento Mapei in resina e bucce di pomodoro essiccate diventano manifesto di economia circolare

Durante la settimana del design, il Portico Richini ospita un'installazione, lunga oltre 25 metri, interamente realizzata con lattine di Polpa Mutti e attraversata da una passerella firmata Mapei. Nell'ultimo giorno, se vorrete, sarete voi a smontarla, portando via una lattina ciascuno. Milano, 20-30 aprile 2026
Quando gli architetti disegnano oggetti: il design di David Chipperfield al Fuorisalone 2026

Quando gli architetti disegnano oggetti: il design di David Chipperfield al Fuorisalone 2026

Mostra a Theatro Milano a cura di CASABELLAlaboratorio con David Chipperfield Architects

Una selezione di progetti ideati nell'arco di oltre trent'anni restituisce la continuità tra architettura e design nella pratica di David Chipperfield. Disposti su un lungo tavolo lineare, oggetti e arredi mettono in luce un approccio progettuale inteso come atto di cura, radicato nella materialità, nel luogo e nella vita quotidiana. Milano, 21-30 aprile 2026 | Inaugurazione→ lunedì 20 aprile, ore 18
Villa Pestarini di Franco Albini apre al pubblico per la Milano Design Week 2026

Villa Pestarini di Franco Albini apre al pubblico per la Milano Design Week 2026

E Patricia Urquiola porta la sua visione negli spazi residenziali, solo per una settimana e su prenotazione

L'unica villa milanese di Franco Albini, realizzata nel 1938 e divenuta simbolo dell'architettura razionalista italiana, grazie ad Alcova si potrà visitare durante la settimana del Salone (21-26 aprile). Milano, 20-26 aprile 2026, 10-19
NODI: 15 progetti in legno trentino arrivano all'ADI Design Museum di Milano

NODI: 15 progetti in legno trentino arrivano all'ADI Design Museum di Milano

In mostra anche l'installazione Icosaedro di Mario Botta fino al 26 aprile 2026

Il "nodo" come principio progettuale e metafora di connessione tra esperienze diverse. Segno naturale del legno, traccia della sua crescita, riunisce imprese trentine e progettisti, dando forma a un'esposizione radicata nella tradizione manifatturiera del territorio: dagli arredi agli strumenti musicali, dall'edilizia ai materiali didattici. Milano, mostra fino al 12 aprile 2026 | Installazione fino al 26 aprile 2026
100 anni di Gianfranco Frattini al Castello Sforzesco

100 anni di Gianfranco Frattini al Castello Sforzesco

Mostra a cura di Fiorella Mattio ed Emanuela Frattini Magnusson nel Museo dei Mobili e delle Sculture Lignee

Con l'inaugurazione della mostra "Gianfranco Frattini 1926-2026" prende il via anche il ricco programma di eventi dedicati al centenario dalla nascita dell'architetto e designer padovano e poi milanese, che collaborò anche con Cassina, Artemide e Poltrona Frau. Milano, 31 marzo - 28 giugno 2026
Andrea Branzi by Toyo Ito. Una lettura inedita [e raffinatamente giapponese] sul maestro del pensiero radicale

Andrea Branzi by Toyo Ito. Una lettura inedita [e raffinatamente giapponese] sul maestro del pensiero radicale

Una grande mostra monografica in Triennale in collaborazione con Fondation Cartier pour l'art contemporain

Triennale di Milano ospita una grande mostra monografica dedicata alla figura di Andrea Branzi filtrata dallo sguardo del Pritzker Toyo Ito. Installazioni, oggetti e disegni racconteranno il suo pensiero radicale e il ruolo svolto tra Archizoom, Alchimia e Memphis, fino all'approccio al design in chiave antropologica. Milano, 19 marzo - 4 ottobre 2026