In copertina: Livio Vacchini, Scuola media, Losone, 1974. Foto © Roberto Conte
L'architettura costruita nel territorio ticinese in mostra come materiale per la formazione degli studenti e come campo di indagine capace di produrre nuove letture attraverso l'analisi costruttiva. Al Teatro dell'architettura Mendrisio (TAM), dall'8 maggio al 20 dicembre 2026, la mostra La costruzione dell'architettura in Ticino, 1939-1996. Materialità e tettonica, promossa dall'Accademia di architettura dell'Università della Svizzera italiana, propone una rilettura di oltre cinquant'anni di architettura ticinese a partire dalla sua dimensione costruttiva.
Curata da Franz Graf con Britta Buzzi, Carlo Dusi, Alessandro Bonizzoni e Sebastiano Verga, l'esposizione riunisce 100 edifici selezionati per il loro interesse costruttivo, documentati attraverso disegni, modelli, immagini e materiali d'archivio. Il percorso si concentra su materiali, tecniche e sistemi strutturali, utilizzati come strumenti per comprendere la tettonica e il linguaggio delle architetture.
Nata da un lavoro di ricerca ventennale sviluppato all'interno della Cattedra di Costruzione e Tecnologia dell'Accademia di architettura, la mostra restituisce i risultati di un processo didattico basato sull'analisi e il ridisegno degli edifici. Nel tempo, questo lavoro ha contribuito alla costruzione di un catalogo aperto delle architetture moderne del Canton Ticino: non un inventario esaustivo né il racconto della "scuola ticinese", ma una selezione di casi studio scelti per il loro valore costruttivo.
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Rino Tami, Deposito, Avegno, 1955. Foto di ©Enrico Cano
Cento edifici, cinquant'anni di architettura
Il percorso propone una lettura cronologica di circa mezzo secolo di architettura, mettendo in evidenza la varietà delle soluzioni tecniche adottate: dalle murature in pietra alle strutture in calcestruzzo e acciaio, dal laterizio al legno, fino a configurazioni spaziali sospese o ancorate al suolo. La costruzione diventa così uno strumento interpretativo capace di restituire la complessità formale e spaziale degli edifici.
La mostra si configura come un'immersione in 100 edifici, selezionati tra oltre 160 studiati nel corso degli anni, rappresentati attraverso documenti, immagini e rielaborazioni grafiche delle studentesse e degli studenti dell'Accademia di architettura, offrendo uno sguardo ravvicinato alla loro materialità e tettonica.
Accanto alla selezione principale, l'esposizione approfondisce 12 opere rappresentative, accompagnate da pubblicazioni con testi critici, testimonianze e contributi di studio. Tra queste figurano la Biblioteca Cantonale (1941) di Carlo e Rino Tami, l'Albergo Arizona (1957) di Tita Carloni, la Scuola media di Losone (1974) di Livio Vacchini con Aurelio Galfetti e la Casa a Ligornetto (1976) di Mario Botta.

Roberto Bianconi, Case Terenzio, Bellinzona, 1971. Foto di ©Roberto Conte
Porte aperte e visite guidate
Porte aperte
- Domenica 10 maggio 2026 | ore 10- 18
Giornata Internazionale dei Musei, con visita guidata - Domenica 7 giugno 2026 | ore 10-18
- Domenica 5 luglio 2026 | ore 10-18
- Domenica 6 settembre 2026 | ore 10-18
- Domenica 4 ottobre 2026 | ore 10-18
Giornata della Rete MAM, con evento speciale - Domenica 1° novembre 2026 | ore 10-18
- Domenica 6 dicembre 2026 | ore 10-18
Visite guidate gratuite (in italiano)
In collaborazione con le studentesse e gli studenti dell'Accademia di architettura:
- Sabato 6 giugno 2026 | ore 11
- Sabato 5 settembre 2026 | ore 11
- Sabato 3 ottobre 2026 | ore 11
- Sabato 31 ottobre 2026 | ore 11
- Sabato 5 dicembre 2026 | ore 11
In queste date, la visita guidata è gratuita, mentre l'ingresso alla mostra è a pagamento.
Le fotografie delle architetture in mostra

Carlo and Enrico Tami,Cantonal Library, Lugano, 1941. Foto di © Enrico Cano

Tita Carloni, Villa Gerosa, Rancate, 1971. Foto di ©Enrico Cano

Tita Carloni con Luigi Camenisch, Albergo Arizona, Lugano, 1957. Foto di ©Enrico Cano

Augusto Jäggli, Giovanni Lombardi, Giuseppe Gellera, Nuova Biaschina power station, Personico, 1967. Foto di ©Roberto Conte

Giampiero Mina, Cinema-Teatro Blenio, Acquarossa, 1958. Foto di ©Roberto Conte

Peppo Brivio, Valleggione House, 1969. Foto di ©Roberto Conte

Mario Botta, The House at Ligornetto, 1976. Foto di ©Roberto Conte
LA COSTRUZIONE DELL'ARCHITETTURA IN TICINO, 1939-1996. MATERIALITÀ E TETTONICA
8 maggio - 20 dicembre 2026
Inaugurazione→giovedì 7 maggio 2026, ore 18:30
Dove: Teatro dell'architettura
via Alfonso Turconi 25, 6850, Mendrisio (TAM)
Orari:
giovedì e venerdì, ore 14-18
sabato e domenica, ore 10-18
lunedì e mercoledì chiuso (apertura su prenotazione per gruppi e classi)
Chiusura estiva→ dal 13 luglio al 23 agosto 2026
COSTO:
Intero→10 euro
Ridotto→ 7 euro (docenti con tessera, FAI Italia, FAI Swiss, OTIA, AVS/AI, over 65, gruppi)
Ingresso gratuito→ studenti, collaboratori e docenti USI-SUPSI, AMS-ICOM, Amici dell'Accademia di architettura, tutti fino ai 18 anni, tutti gli studenti delle scuole del Cantone Ticino, Guide SI, Pass AG Cultura, accompagnatore persone con disabilità)
+info: tam.usi.ch | usi.ch
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