Il paesaggio industriale come archivio fotografico e documento territoriale delle trasformazioni economiche e produttive degli ultimi quarant'anni. A Milano, fino al 3 ottobre 2026, BUILDING GALLERY presenta Vincenzo Castella. Timeless Archaeology, personale dell'artista napoletano a cura di Marco Scotini.

Allestita nei tre piani espositivi della galleria, la mostra riunisce per la prima volta un corpus di circa sessanta fotografie di grande e medio formato, in gran parte inedite, dedicate alla ricerca condotta dal fotografo dagli anni Ottanta a oggi sul paesaggio industriale.

Stabilimenti, macchinari, aree produttive e infrastrutture rimandano al passaggio dal modello fordista e meccanico alla stagione post-fordista, segnata dalla flessibilizzazione e dalla digitalizzazione dei processi produttivi. Castella li fotografa nel momento in cui il loro ciclo industriale entra in crisi, registrandone scala, struttura e qualità visiva, senza ridurli a rovine ma restituendoli nella loro consistenza tecnica e materiale. Tra i luoghi presenti in mostra compaiono l'ILVA di Taranto, l'Italsider di Napoli, gli stabilimenti Ansaldo e Breda.

Nelle immagini di Castella, questi spazi conservano una memoria materiale fatta di superfici metalliche, luci fluorescenti, macchine fuori scala e dettagli costruttivi, che compongono un archivio visivo della modernità industriale nel momento della sua trasformazione.


Installation view, Vincenzo Castella. Timeless Archaeology, BUILDING GALLERY, Milano, ph. Edoardo Bonacina, Courtesy BUILDING, Milano

Vincenzo Castella, dalla città al paesaggio industriale

Vincenzo Castella (Napoli, 1952) vive e lavora a Milano. Inizia la sua attività con Geografia Privata (1975-83), dedicata agli interni domestici, e con Hammie Nixon's People (1976-80), documentazione della vita degli afroamericani statunitensi nelle città del Sud.

Figura centrale della fotografia italiana contemporanea, Castella si afferma sulla scena internazionale negli anni Ottanta, anche attraverso la partecipazione a Viaggio in Italia, il progetto coordinato da Luigi Ghirri nel 1984.

Dal 1980 espone in Europa e negli Stati Uniti, concentrando la propria ricerca sulle trasformazioni paesaggistiche, sugli scenari architettonici e industriali e, più di recente, sugli spazi di contatto fra natura e cultura. Tra i suoi lavori più noti, anche il progetto su San Siro del 1990, le installazioni fotografiche di grande formato avviate dal 2006 e l'intervento permanente realizzato nella stazione Augusto della Linea 6 della metropolitana di Napoli nell'ambito del progetto Metropolitana per l'arte.

Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private, tra cui Tate Modern, Collezione Deutsche Bank e Collezione UniCredit.

Le fotografie delle architetture in mostra

Vincenzo Castella, #3200 Venezia Marghera, 1997, stampa a colori Archival,97,5 x75 cm,(102,5 x 80 cm con cornice), Courtesy BUILDING, Milano

Vincenzo Castella, #01 Abano Terme Padova, 1984, stampa a colori Archival,94 x74 cm, (98,3 x 79 cm con cornice), Courtesy BUILDING, Milano

Da sinistra verso destra: Vincenzo Castella,#0189 Savona, 1995, stampa a colori Archival,194,7 x 63,7 cm,(200 x 69 cm con cornice); Vincenzo Castella,#6321 Cagliari, 1995, stampa a colori Archival,194,7 x 63,7 cm,(200 x 69 cm con cornice); Vincenzo Castella,#1 Taranto, 1987, stampa a colori Archival,75 x 100,5 cm, (80 x105,5 cm con cornice), Courtesy BUILDING, Milano

VINCENZO CASTELLA. TIMELESS ARCHAEOLOGY
fino al 3 ottobre 2026

Dove: BUILDING GALLERY,
via Monte di Pietà 23, Milano

Orari: martedì - sabato, ore 10-19

+info: building-gallery.com

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