In copertina: Santa Marinella, Villa La Saracena · Foto danipuntoeffe, ottobre 2020

I giorni di Open House Roma non bastano quasi mai. Mettici Roma, mettici gli spostamenti, mettici gli orari sovrapposti: è quasi matematico che qualche edificio resti fuori dal proprio itinerario. Si scelgono alcune visite e se ne rimandano altre.

Non sempre, però, bisogna aspettare un anno. L'edizione romana del festival estende il proprio calendario oltre l'appuntamento annuale con Architettura d'Autore, il programma di visite e itinerari urbani che apre al pubblico opere dei maestri del Novecento, residenze private, architetture contemporanee e siti archeologici generalmente non accessibili.

Le prossime aperture riguarderanno quattro architetture residenziali del Novecento: Villa La Saracena di Luigi Moretti, sulla scogliera di Santa Marinella; Casa Albero, progettata da Giuseppe Perugini, Uga De Plaisant e Raynaldo Perugini nella pineta di Fregene; L'Ammonite di Paolo Portoghesi e Giovanna Massobrio, nella campagna di Campagnano di Roma; e Casa Lambertucci di Alfredo Lambertucci, sul pendio lungo l'Appia Vecchia.

Alle aperture delle case si aggiungeranno gli itinerari urbani di ottobre e, a novembre, altre visite a luoghi storici e contemporanei.

Ecco i prossimi tre fine settimana da segnare in agenda:

  • 19 e 20 settembre 2026 → Villa La Saracena
  • 26 e 27 settembre 2026 → Casa Albero e L'Ammonite
  • 14 e 15 novembre 2026 → Casa Lambertucci

Villa La Saracena · Santa Marinella

Ad aprire il programma, sabato 19 e domenica 20 settembre, sarà Villa La Saracena, progettata da Luigi Moretti tra il 1954 e il 1955 e costruita sulla scogliera di Capo Linaro, a Santa Marinella, tra il 1955 e il 1957.

Commissionata da Francesco Malgeri per la figlia Luciana Pignatelli d'Aragona Cortez come residenza per le vacanze, la villa risale agli anni in cui Santa Marinella, conosciuta come la "perla del Tirreno", era frequentata da protagonisti del cinema come Roberto Rossellini, Ingrid Bergman, Federico Fellini e Marlon Brando.

Nel progetto Moretti sperimenta le possibilità costruttive del cemento armato: l'ossatura portante diventa indipendente dalle pareti di chiusura, lasciando maggiore libertà alla pianta e rendendo possibili ampie porzioni a sbalzo. La forma dell'edificio risponde inoltre alla geometria irregolare del lotto. I lati rivolti verso la città e il mare seguono assi differenti e sono collegati da una successione di spazi organizzata secondo lo schema della villa a corte aperta.

Nel 2010 il ministero ha riconosciuto il particolare interesse culturale dell'opera, sottoponendola a vincolo monumentale. Dopo un lungo periodo di abbandono, la villa è stata restaurata su progetto dell'architetto Paolo Verdeschi ed è entrata, nel 2018, nella Rete delle dimore storiche del Lazio.

INFORMAZIONI
Lungomare Guglielmo Marconi 137, Santa Marinella
Durata: 90 minuti
Costo: 32 euro

Quando
19 settembre 2026 | 10:30, 12:00 e 15:00
20 settembre 2026 | 10:30, 12:00 e 15:00

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Santa Marinella, Villa La Saracena · Foto danipuntoeffe, ottobre 2020

Casa Albero · Fregene

Una casa "non finita" e "non finibile", secondo le definizioni di Giuseppe Perugini, pensata come un sistema aperto da modificare ed espandere nel tempo. È Casa Albero, l'esperimento residenziale progettato e costruito tra il 1968 e il 1971 da Giuseppe Perugini, Uga De Plaisant e Raynaldo Perugini nella pineta di Fregene.

L'edificio costituisce il nucleo principale di un complesso formato da tre blocchi: la Casa Albero, la Palla e i Cubetti. La modularità e la ripetibilità accomunano Casa Albero e Cubetti; questi ultimi condividono invece con la Palla la ricerca sull'abitazione minima, sviluppata attraverso configurazioni geometriche e spaziali differenti.

Divenuta un riferimento per l'architettura brutalista e sperimentale, oggi Casa Albero è disabitata e in attesa di restauro. Le visite del 26 e 27 settembre saranno curate da Raynaldo Perugini, con una presentazione iniziale di circa 40 minuti seguita dall'ingresso nell'edificio in gruppi di dieci persone.

INFORMAZIONI
via Maiori 36, Fregene
Durata: 90 minuti
Costo: 35 euro

Quando
26 settembre 2026 | 10:30 e 12:00
27 settembre 2026 | 10:30 e 12:00  

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Fregene, Casa Albero · Foto danipuntoeffe, 2024

L'Ammonite · Campagnano di Roma

Nello stesso fine settimana, sabato 26 e domenica 27 settembre, aprirà anche L'Ammonite, già Casa Corrias, progettata a partire dal 1972 da Paolo Portoghesi e Giovanna Massobrio nella Valle del Sorbo, all'interno del Parco di Veio.

Commissionata dall'ambasciatore Francesco Corrias e dalla moglie, la pittrice Frances de Villers Brokaw, la casa fu sviluppata per fasi nell'arco di circa trent'anni. Il nome attuale deriva dall'andamento a spirale della pianta, nel quale confluiscono riferimenti alle presenze etrusche e romane e alle torri medievali del territorio di Campagnano.

Anziché concentrarsi in un unico volume, l'abitazione si articola in una successione di corpi curvilinei, torri, patii e corti. I blocchi di tufo locale e le coperture tronco-coniche in coppi riprendono le costruzioni rurali del Lazio, mentre curve e controcurve sviluppano le ricerche di Portoghesi sullo spazio barocco e sull'architettura organica.

Dal novembre 2021 la casa è abitata dai musicisti Daria Leuzinger e Maurizio Persia, che vi organizzano concerti, registrazioni, masterclass e altre attività culturali. La visita ripercorrerà gli scritti e le opere principali di Paolo Portoghesi e terminerà con una performance musicale in memoria dell'architetto, scomparso nel 2023.

INFORMAZIONI
strada delle Pastine 37, Campagnano di Roma
Durata: 90 minuti
Costo: 30 euro

Quando
26 settembre 2026 | 10:00 e 12:00
27 settembre 2026 | 10:00 e 12:00

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Campagnano di Roma, L'Ammonite · foto Open House Roma

Casa Lambertucci · Genzano di Roma

Le visite Case d'Autore, si sposteranno il 14 e 15 novembreCasa Lambertucci, lungo l'Appia Vecchia, nella campagna tra Genzano e Lanuvio.

Alfredo Lambertucci la progettò nel 1973 per sé e per la propria famiglia; la costruzione fu completata tra il 1975 e il 1976. Per non interrompere l'orizzonte, l'architetto collocò la casa al di sotto della quota stradale, all'interno di una porzione scavata del pendio.

L'impianto è definito da due setti longitudinali sui quali si innesta una volta a botte. Una passerella metallica conduce direttamente al piano delle camere, mentre una scala cilindrica raggiunge il livello inferiore, occupato dagli ambienti comuni. 

Nel 2023 Giorgio Massaccesi ha curato un intervento di recupero che ha mantenuto gli elementi caratterizzanti della casa, tra cui gli infissi in legno, i pavimenti in cotto e gli arredi realizzati su misura. Ad accompagnare la visita sarà la figlia di Alfredo Lambertucci, che presenterà anche la produzione pittorica e fotografica dell'architetto.

INFORMAZIONI
via Appia Vecchia 10, Genzano di Roma
Durata: 90 minuti
Costo: 25 euro  

Quando
14 novembre 2026 | 10:30, 12:00 e 15:00
15 novembre 2026 | 10:30, 12:00 e 15:00

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Genzano di Roma, Casa Lambertucci · foto Open House Roma

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