Nina Artioli dell'Archivio Gae Aulenti, Alessandro Cambi di It's Architettura, Giovanna Castiglioni, Mario Cucinella, Odile Decq, Luca Galofaro di LGSMA, David Gianotten di OMA, Martin Knuijt di OKRA landscape, Vincenzo Latina, Nasrin Mohiti Asli di Orizzontale, Gabriele Sacchi di Carlo Ratti Associati, Rita Topa di Kengo Kuma & Associates. Sono alcuni degli ospiti attesi alla Casa dell'Architettura per la chiusura di FAR26, il Festival dell'Architettura di Roma che ogni anno va in missione nei quartieri della città.
Quest'anno il festival ha portato progettisti e abitanti in piazza dei Mirti a Centocelle e in piazza Balsamo Crivelli a Casal Bruciato, dove sono state realizzate le installazioni MAMMAROMA e NODO APERTO, e all'Esquilino, con il primo prototipo di DESIGN DISTRICT costruito insieme a enti e commercianti della zona. Laboratori, proiezioni, cene di quartiere e mappe degli studenti di Sapienza e Roma Tre con al centro gli spazi pubblici e chi li vive
Ne abbiamo parlato qui FAR.26 l'architettura torna in strada a Roma
Ora quelle esperienze arrivano alla sede dell'Ordine degli Architetti di Roma e diventano materia di confronto. Per tre giorni talk, lecture e tavole rotonde riuniscono progettisti, curatori, ricercatori e amministratori intorno ad alcuni temi del progetto urbano contemporaneo: materiali, riuso dell'esistente, inclusione e visioni per il futuro di Roma.
- Venerdì 2 ottobre si parte dalla pietra e dalle culture del costruire, con un incontro realizzato insieme a RETE PNA a cui partecipano Gabriele Sacchi di Carlo Ratti Associati e Vincenzo Latina. A seguire la lecture di Mario Cucinella sull'empatia creativa, per un progetto che parte dalle persone, dai contesti e dal rapporto fra spazio e comunità.
- Sabato 3 la mattina è dedicata al riuso, dal Matadouro di Porto presentato da Rita Topa di Kengo Kuma & Associates al MACRO raccontato da Odile Decq. Nel pomeriggio, con la lecture di Elena Granata, la riflessione si sposta sulla città come bene comune, accessibile a tutte e tutti.
- Domenica 4 la mattina guarda alle nuove generazioni, con Nasrin Mohiti Asli di Orizzontale e Giovanna Castiglioni. Nel pomeriggio è la volta delle politiche per Roma, con i Presidenti dei Municipi, la restituzione delle esperienze nei quartieri e gli interventi di David Gianotten (OMA), Martin Knuijt (OKRA landscape), Luca Galofaro (LGSMA) e Alessandro Cambi (It's Architettura).
Ogni giornata è accompagnata da Design Spot, il format sul design curato da Alessandro Gorla. Chiudono il festival la premiazione dell'Architecture Film Festival, la proiezione dei cortometraggi e la serata con ROMADIFFUSA.
Le attività sono gratuite fino a esaurimento dei posti.
FESTIVAL DELL'ARCHITETTURA DI ROMA
2 > 4 ottobre 2026
Iscrizioni per i crediti sulla piattaforma formazione OAR.
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