La rivista ProArch Intersezioni approda alla Querini Stampalia di Venezia mercoledì 21 ottobre 2026 per presentare il numero doppio 3-4, curato da Renato Bocchi e intitolato Architettura tra corpo e spazio, dedicato al ruolo del corpo nel progetto di architettura, dalle relazioni con le arti performative alle scelte progettuali per scuole e musei.
Studiosi e progettisti discuteranno di come gesti, movimenti e percezioni delle persone guidino la definizione degli spazi, affiancando i contributi della fenomenologia e della sperimentazione artistica alle esperienze progettuali. Il confronto riprenderà il dialogo tra teoria e pratica sviluppato nelle due sezioni della pubblicazione: Parole raccoglie saggi sul gesto nell'opera di Carlo De Carli, sui progetti domestici di Cini Boeri e sui padiglioni di Dan Graham, mentre Forme presenta, tra gli altri, Abby Kortrijk di Barozzi Veiga e l'intervento a Palazzo Te di Paolo Bertoncini Sabatini e Dedalo Building Lab.
Fabrizia Bandi, dell'Università Statale di Milano, aprirà la mattinata con l'intervento Vie fenomenologiche al rapporto con lo spazio vissuto, dedicato ai fondamenti filosofici del rapporto tra corpo e spazio. Con Manuela Ciangola, PhD della Sapienza Università di Roma, il confronto si estenderà alle arti performative e al loro contributo alla progettazione architettonica, attraverso l'intervento Coreografie dello spazio.
Nel pomeriggio, Morpho Papanikolaou, dello studio MP SPARCH di Salonicco, presenterà una scuola progettata con lo sguardo di un bambino, con un contributo sul rapporto tra scelte progettuali ed esigenze dei futuri utenti. Seguiranno gli interventi sugli allestimenti: Filippo Lambertucci discuterà l'opera dei fratelli Castiglioni, Elisabetta Fava, di CORDE Architetti Associati, parlerà del corpo come agente attivo negli spazi museali, mentre Giovanni Maria Filindeu presenterà il progetto del Museo del suono e del canto a tenore di Bitti, in provincia di Nuoro.
Promossa dalla Società Scientifica Nazionale dei Docenti di Progettazione Architettonica, ProArch Intersezioni è una rivista scientifica semestrale dedicata alla diffusione della cultura del progetto. Riunisce le scuole di architettura italiane in uno spazio di confronto sulla composizione architettonica e urbana, sull'architettura degli interni e del paesaggio, aperto al dialogo con altre discipline.
Temi e relatori
- 10 | Saluti istituzionali
→ Cristiana Collu, direttrice della Fondazione Querini Stampalia
→ Pasquale Miano, UniNa, presidente ProArch
→ Mauro Marzo, Università Iuav di Venezia, coordinatore LM4 - Introduzione
→ Andrea Sciascia, UniPa, direttore della rivista
→ Ettore Vadini, UniCam, caporedattore della rivista - Presentazione del numero 3-4 - Architettura tra corpo e spazio
→ Renato Bocchi, curatore - 10:30-13 | Prima sessione
→ Fabrizia Bandi, Università Statale di Milano · Vie fenomenologiche al rapporto con lo spazio vissuto
→ Manuela Ciangola, PhD Sapienza Università di Roma · Coreografie dello spazio - 15:30-18:30 | Seconda sessione
→ Morpho Papanikolaou, studio MP SPARCH, Salonicco · Una scuola progettata con lo sguardo di un bambino
→ Filippo Lambertucci, Sapienza Università di Roma · I fratelli Castiglioni verso la costruzione del vuoto
→ Elisabetta Fava, CORDE Architetti Associati, Sacile · Gesto e corpo come agente attivo negli allestimenti museali
→ Giovanni Maria Filindeu, Università Iuav di Venezia · Occhi in ascolto. Il progetto del museo di Bitti (NU)
ARCHITETTURA TRA CORPO E SPAZIO
mercoledì 21 ottobre 2026, ore 10-13 e 15:30-18:30
Dove: Fondazione Querini Stampalia
Castello 5252, Venezia
Ingresso gratuito,
con prenotazione → QUI
+info: querinistampalia.org

pubblicato il: