A dieci anni dalla scomparsa, il Museo Palazzo Ricci di Macerata dedica a Paolo Castelli una mostra che ne ripercorre l'attività di architetto, urbanista e pittore. Curata da Michele Schiavoni e Roberto Cresti e organizzata da Fondazione Carima e Fondazione per l'Architettura di Macerata, in collaborazione con la Diocesi di Macerata, la mostra Dare forma allo spazio. L'architettura di Paolo Castelli è visitabile fino al 6 gennaio 2027.
Nato a Camerino nel 1924 e formatosi a Roma negli anni della guerra, dopo la laurea nel 1947 Castelli scelse di tornare nelle Marche, dove si affermò come uno dei protagonisti dell'architettura regionale e come esponente di quel professionismo colto che caratterizzò l'Italia del secondo dopoguerra.
Nel 1969 fondò il Gruppo Marche, uno studio che riuniva architetti e ingegneri, e che per l'epoca rappresentava una novità nel modo di organizzare la professione. Lo studio ha ancora oggi sede a Macerata e opera su scala nazionale, con una particolare attenzione alle opere pubbliche.
Tra i suoi riferimenti principali c'erano Frank Lloyd Wright, da cui riprese l'idea di un'architettura organica profondamente legata al contesto, e Bruno Zevi, che pubblicò più volte i suoi progetti su L'architettura. Cronache e storia e e da cui derivò la centralità dello spazio.
Ne uscì una concezione che supera l'edificio come oggetto autonomo per mettere al centro il rapporto con il paesaggio, naturale e costruito, e che si tradusse anche in una visione territoriale. Castelli fu infatti tra i primi a sostenere la necessità di riequilibrare gli assetti regionali, individuando strategie per valorizzare i piccoli borghi dell'entroterra.

Il percorso espositivo
La mostra riunisce progetti, disegni, dipinti, scritti e documenti d'archivio dal 1949 al 1987, e comprende, tra gli altri, anche il progetto vincitore del concorso per la sede della Cassa di Risparmio della provincia di Macerata, il quartiere INA-Casa di via Spalato, la Casa del pendio (villa Castelli alla Cimarella), il nuovo ospedale e il Monumento alla Resistenza di Macerata, la chiesa di Casette Verdini a Pollenza e la scuola elementare di Montelupone.
Accanto ai lavori di architettura e urbanistica vi è una sezione dedicata alla pittura, utilizzata da Castelli come strumento per indagare il rapporto tra natura, spazio e percezione, con uno stile personale fatto di segni essenziali che il co-curatore Roberto Cresti accosta, per alcuni aspetti, a quello di Orfeo Tamburi.
DARE FORMA ALLO SPAZIO. L'ARCHITETTURA DI PAOLO CASTELLI
31 ottobre 2026 - 6 gennaio 2027
dove
Museo Palazzo Ricci, via D. Ricci 1, Macerata
orari
Sabato e domenica | ore 15.30 - 19.30
APERTURE STRAORDINARIE
Lunedì 7 e martedì 8 dicembre 2026, ore 15.30 - 19.30
Venerdì 1, lunedì 4, martedì 5 e mercoledì 6 gennaio 2027, ore 15.30 - 19.30
ingresso gratuito
+info: palazzoricci.it

complesso Sacripanti a Civitanova Marche, 1972

Progetto sede Carima

Monumento alla Resistenza, Macerata, 1967
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