Idee di architetture del dialogo per la città interetnica

mostra - convegno

Napoli, 26 Novembre 2007 ore 9,30

Presso l'Associazione "Oltre il Chiostro" - sala antico refettorio - Piazza Santa Maria La Nova 44 - Napoli si terrà una tavola rotonda e l'inaugurazione della mostra Idee di architetture del dialogo per la città interetnica

Inaugurano: Sandra LONARDO Presidente Consiglio Regionale della Campania Leonardo IMPEGNO Presidente Consiglio Comunale di Napoli Enrico PENNELLA Presidente Consiglio Provinciale di Napoli

Discutono sul tema Claudio BAGLIONI Fondazione O'Scià - Corrado BEGUINOT Fondazione della Aldo Rocca - Michele CAPASSO Fondazione Laboratorio Mediterraneo - Michele CENNAMO Presidente Commissione Esami di Stato - Benedetto GRAVAGNUOLO Preside Facoltà di Architettura Napoli - Marco NIELI Consigliere Nazionale Opera Nomadi - Paolo PISCIOTTA Presidente Ordine Architetti P.P. e C. di Napoli - Ambrogio PREZIOSO Presidente A.C.E.N. -  Giuseppe REALE Associazione Oltre il Chiostro - Raffaele SIRICA Presidente C.N.A P.P.C.

Saranno presenti i membri delle commissioni esami di abilitazione 2005_2007: Dora FRANCESE, Fulvio FRATERNALI, Paquale MIANO, Stefano PRISCO, Gennaro POLICHETTI, Fulvio RICCI, Pellegrino SORIANO

Coordina Massimo CALENDA Giornalista RAI

MOSTRA
da Lunedì 26 Novembre a Domenica 2 Dicembre
ore 9,00 - 17,00 (feriali) ore 9,30 - 13,30 (festivi) Chiostro Santa Maria La Nova 44 - Napoli

 «Questo evento nasce dall’esigenza che un nuovo rapporto si dovrà istituire tra il ridisegno della Città futura a forte caratterizzazione multietnica e l’offerta professionale di Architetti di nuova generazione; subito dopo la formazione universitaria e l’esame di Abilitazione per l’accesso al mondo del lavoro.

Su questo assunto le Commissioni d’esame di Stato, per gli anni 2005 e 2007; nell’intento di riscattare questa prova dalla mera prassi burocratica in cui è confinata da diversi decenni, hanno proposto ai giovani candidati l’elaborazione di "idee di Architetture del dialogo per la Città interetnica" in grado di coniugare forme, funzioni e strutture proprie delle singole tradizioni linguistico - culturali con le esigenze della nuova società integrata in formazione.

Infatti l’irruzione, negli ultimi decenni, di nuove categorie sociali nelle Città a capitale avanzato dell’Europa occidentale coinvolge il dibattito architettonico orientandolo verso la ricerca di modelli urbani capaci di prefigurare la futura Città del XXI secolo attraverso un nuovo rapporto tra tipologie edilizie e morfologia urbana. In particolare il fenomeno della immigrazione, che sta muovendo masse consistenti di cittadini dalle aree povere a quelle ricche, caratterizza la formazione di una nuova società multietnica con la quale le Città dovranno confrontarsi ed attrezzarsi per ottimizzare accoglienze e strutture del vivere insieme.

Oggi le Città ricche vengono "invase" da un esercito di "spaesati" che formano il mondo dei "senza terra" che occupano luoghi "non luoghi" o terre di nessuno ai margini dei centri urbani; anche se spesso attestati dentro il suo perimetro storico. Si tratta di un esercito di aspiranti cittadini che, pur portandosi dietro, sui "barconi" della speranza, i caratteri distintivi della loro tradizione culturale; si muove con diffidenza sul nuovo territorio per le difficoltà notevoli di integrarsi con i residenti: difficoltà dovute anche, come in una moderna "Torre di Babele", alle differenti lingue parlate.

Oggi i tempi sono maturi per riprendere la ricostruzione di questa Torre di Babele rifunzionalizzandola e adeguandola alle esigenze delle nuove istanze esistenziali. Per l’architettura si tratta di cogliere questa epocale modificazione della struttura sociale per comporre un quadro ricco ed organico di azioni progettuali tese ad impedire il processo di distruzione del patrimonio culturale d’origine per individuare contenitori nuovi da riempire con funzioni nuove del dialogo coincidenti, soprattutto, con il riequilibrio tra meriti e bisogni delle diverse etnie presenti sul territorio.» La commissione

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