Il concetto di luce nella nuova sede di Fiera Milano

All'ingresso del quartiere espositivo di Rho sorge la struttura direzionale di Fiera Milano SpA, progettata da Alfonso Femia e Gianluca Peluffo dello Studio genovese 5+1AA con la collaborazione di Jean Baptiste Pietri.

Un edificio di 13 piani, dalla "pelle" dorata, un'identità forte e riconoscibile da lontano, ed esito di un concorso internazionale che richiedeva ai progettisti un'idea architettonica incardinata su pochi punti essenziali: contemporaneità di linguaggio, rappresentatività architettonica, innovazione e sostenibilità.

A giocare un ruolo essenziale nel progetto è la luce, considerata come materiale da costruzione, da plasmare con sapienza e versatilità. Essa viene utilizzata in maniera speciale dando risposta a temi cari ai progettisti, tra cui: l'interazione tra luce naturale ed artificiale, la metamorfosi notturna, il rapporto interno - esterno, il dialogo con il contesto.

All'esterno la luce colpisce le superfici dorate delle facciate, rendendole cangianti e mutevoli. Lo speciale rivestimento riflette la luce e nello stesso tempo sembra assorbirla per poi restituirla al contesto nelle ore notturne, quando l'edificio continua ad emanare luminosità attraverso le vetrate che, divenute trasparenti, permettono di leggere l'edificio in modo diverso e di partecipare alla sua vita interna.

All'interno il progetto illuminotecnico - seguito dai progettisti in collaborazione con le aziende Norlight e Helvar - crea speciali atmosfere utilizzando diverse tipologie di apparecchi sapientemente scelti in relazione agli spazi: nel foyer centrale a tutta altezza, 3 grappoli di "Bubble", circonferenze di luce sospese; in molti ambienti viene installato Blade, un corpo illuminante che genera lame di luce; nelle sale riunioni e negli uffici direzionali la scelta è ricaduta su DNA, dalla forma esagonale e la composizione asimmetrica; ed infine Bubble up, versione ad incasso di Bubble, posizionato in una serie di fori tronco - conici nel soffitto per simulare la presenza di lucernari.

Una cura speciale è stata dedicata alla flessibilità dell'illuminazione: si è creato un impianto moderno capace di evolvere a seconda dell'utilizzo degli ambienti, grazie anche ad un sistema di gestione della luce avanzato. In questo modo ogni piano viene governato autonomamente e al variare delle condizioni non è necessario ricablare l'impianto, che sarà semplicemente riprogrammato. Su ogni livello sono presenti da due a tre router a seconda del numero di apparecchi previsti e ciascuno di essi comunica con l'altro e con il sistema centrale.

Il progetto illuminotecnico si dimostra, inoltre, sensibile alle problematiche relative al risparmio energetico. La riduzione dei consumi elettrici viene realizzata con l'utilizzo combinato di apparecchi di illuminazione con elevate prestazioni illuminotecniche, componentistica di ultima generazione e gestione della luce intelligente.

Ad esempio tutti gli uffici sono dotati di un doppio sistema di controllo: i sensori di luminosità regolano automaticamente la potenza in base all'apporto di luce naturale, mentre per garantire un comfort visivo migliore i singoli occupanti possono effettuare una regolazione manuale. L'accensione delle luci nei singoli uffici viene effettuata con il badge e questo fa sì che vengano accese le luci realmente utilizzate.

SCHEDA PROGETTO
Committente
: Sviluppo Sistema Fiera spa
Progetto architettonico e paesaggistico
: 5+1AA Alfonso Femia Gianluca Peluffo con Jean-Baptiste Pietri Architectes;
Ingegneria impiantistica: AI Engineering, AI Studio
Ingegneria strutturale: Iquadro ingegneria
Design team
: Simonetta Cenci, Raffaella F. Pirrello, Lorenza Barabino, Alessandro Bellus, Luca Bonsignorio, Stefania Bracco, Gabriele Filippi, Sara Massa, Carola Picasso, Francesca Recagno
Superficie totale: 25.730 m2 | Altezza: 54 m piani: 13
Calendario: 2008-2010
HQE - classe A
Progetto illuminotecnico e corpi illuminanti
: Norlight (www.norlight.it)
Sistema di gestione della luce: Helvar (www.helvar.com).

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