Trimo Urban Crash: un "Life Stand" per Fuzine

risultato concorso internazionale

Vincono la competizione internazionale Trimo Urban Crash, due studenti polacchi: Wojciech Nowak e Martynika Bielawska della Facoltà salesiana di Architettura di Gliwice. La loro idea di spalto multifunzione - considerata la migliore sulla base del voto del pubblico e della decisione della giuria di esperti - è rappresentata da un'architettura concepita per eventi sportivi e culturali, capace di offrire un luogo d'incontro per la comunità e di partecipazione a festival.

La competizione - aperta a studenti di architettura e design - proponeva la progettazione di un'installazione architettonica, un "Life Stand" da costruirsi in estate in un quartiere residenziale della LjublJana: Nove Fužine. Ciascuna idea doveva essere concepita con materiali Trimo e dare risposta alle complesse problematiche architettoniche e sociali che caratterizzano Fužine e molte altre realtà urbane e residenziali d'Europa.

Il secondo premio è stato vinto da Matej Ramšak e Aleksij Vicic della Facoltà di Architettura di Ljubljana, che hanno progettato un ponte collegante il fiume al parco giochi della vicina scuola, simboleggiando al tempo stesso la coesistenza a Fužine di tutte le generazioni.

Al terzo posto, il neozelandese Gabriel Xie, studente della Facoltà di Architettura a Auckland, la sua proposta: una struttura progettata per facilitare la vita sociale, oltre a poter essere utilizzata come palco per varie performance è anche parco giochi.

La migliore soluzione concettuale è quella concepita da Nedim Mutevelic, studente di architettura di Sarajevo, e da Amar Zahiragic, studente della Facoltà di Belle Arti sempre di Sarajevo. Il loro progetto, basato su un gioco semantico - finalizzato alla realizzazione in tutto il distretto di piccole installazioni a forma di lettere  - ha convinto la giuria di esperti.

I commenti:

Miloš Florijancic, curatore della competizione, architetto e professore associato alla Facoltà di Architettura di Ljubljana, Slovenia, ha spiegato che la giuria ha ricercato prima di tutto l'originalità e l'interconnessione con l'ambiente circostante. «È stata la grandezza dell'idea e la sua capacità di attrarre temi sociali e attività diverse ad assicurare la vittoria al progetto selezionato», ha aggiunto.

Goran Vojnovic, membro della giuria, residente da lungo tempo a Fužine, ha commentato: «Anche se lo spirito di Fužine è difficile da catturare, molti progetti erano veramente buoni. La soluzione scelta offre molte possibilità e spero che i suoi utilizzatori futuri potranno trovare molti altri nuovi e sorprendenti scopi per questa struttura».

Patrizia Di Monte, membro della giuria ed architetto, è stata particolarmente entusiasmata dalla migliore soluzione concettuale: «È un piccolo puzzle che, passeggiando tra le varie aree del quartiere, permette alle persone di combinare i suoi pezzi per formare una geografia emotiva. Può essere letto attraverso un nuovo modo di vedere il mondo, attuale ed immediato, ossia dall'alto, reso possibile grazie a Google Maps».

I 30 progetti finalisti e le prime 5 soluzioni concettuali sono visibili su:
www.trimo-urbancrash.com.

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