Il giardino di Zumthor

Il modello è l'hortus conclusus, ricreato per definire un "luogo astratto dal mondo di rumore e traffico, e dagli odori di Londra - uno spazio intimo, al cui interno si possa sedere, passeggiare, osservare i fiori" (serpentinegallery.org): l'interpretazione di Peter Zumthor della struttura temporanea, che la Serpentine Gallery di Londra commissiona da undici anni per il periodo estivo, rimanda alle atmosfere dei chiostri o di alcuni giardini orientali.

Nell'edificio di legno, che appare come un parallelepipedo nero immerso nei prati, il fulcro coincide con il verde interno, ideato dallo specialista Piet Oudolf (telegraph.co.uk), autore anche della sistemazione della High Line di New York (serpentinegallery.org). Lungo le pareti corre una panca, messa in evidenza dal colore blu di Prussia (independent.co.uk), su cui i visitatori possono attardarsi come in un luogo di meditazione.

Secondo quanto dichiarato da Zumthor, il Padiglione non va inteso come rappresentazione simbolica o espressione di un concetto filosofico: "non c'è alcun significato nascosto, e nemmeno uno ovvio, qui. Questo è un posto in cui puoi stare. Puoi esistere. Nient'altro" (guardian.co.uk).

Il Padiglione 2011, inaugurato con una festa il 28 giugno e aperto al pubblico venerdì 1 luglio (flashartonline.com), rimarrà a Kensington Gardens fino al prossimo 16 ottobre (londonist.com).

Immagini (serpentinegallery.org)

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